Vertical spread: un turbo per le opzioni!

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Non si finisce mai d’ imparare. Non si deve smettere mai di spingersi oltre, di cercare, di provare. E’ solo chi vuole andare oltre i propri limiti che arriva da qualche parte. Caso mai lontano! Non lo dico tanto per dire…sono fatti. A non farlo il peggio che succede e’ che si sta fermi dove si e’ ( che di per se puo’ essere terribile). Provando nuovi metodi, sbagliando ed imparando, il peggio che ti puo’ succedere e’ di diventare ricco!

Questa volta sono io che ringrazio tutti i lettori di questo blog. Non credevo, un paio di anni fa quando ho cominciato a scrivere, che avrei tratto qualcosa da questo blog se non il puro piacere di scrivere ( in Italiano) e di raccontare il mio viaggio finanziario. Niente aspettative. Solo l’ inerzia della costanza di dare senso al mio raccontarmi, articolo dopo articolo, nel mio cammino solitario.  Invece nelle centinaia di email che ho ricevuto in questi 22 mesi tra le domande infinite di chi si affaccia per la prima volta al mondo degli investimenti e tra le richieste di chiarimenti su determinati investimenti e strategie e’ arrivato anche chi mi ha incuriosito con le sue teorie e gli approcci che mi suonavano nuovi.

Cosi’ nelle ultime settimane l’ ho fatto.  Incuriosito da alcuni commenti e suggerimenti ho deciso di approfondire nuove strategie che potessero migliorare i rendimenti sulle opzioni. Di solito sono un po’ restio ai cambiamenti, perche’ penso sempre che se qualcosa sta funzionando perche’ devo andarmi ad incasinare la vita? Allo stesso modo ho anche sempre detto che cio’ che funziona in borsa per qualcuno non e’ detto che funzioni per altri, perche’ la componente psicologica pesa tantissimo nel proprio fare trade. Siamo tutti diversi, ma con lo stesso obbiettivo: fare guadagni!

Ad ogni modo, questa volta mi sono deciso nel verificare se vendendo una put e comprando una put con la stessa scadenza ma con due strike differenti e’ vero che avrei potuto incrementare il mio ritorno sull’ investimento,  addirittura controllando meglio il rischio.  Ho fatto un po di sana ricerca tra i miei libri, google, youtube e su tutti i siti che trattano l’ argomento opzioni e naturalmente ho lanciato una simulazione sul mio conto prova dove testo sempre un metodo prima di applicarlo con soldi veri. Il conto prova ha lo stesso capitale equivalente del conto reale per poter verificare ogni impatto nel modo piu’ realistico possibile. Quello che ho scoperto ( “scoperto” in relazione al mio grado di conoscienza in campo di opzioni) mi ha portato in un nuovo territorio. Un gradino in su nella mia curva di apprendimento. Sto parlando di VERTICAL SPREAD OPTIONS.

Come funzionano? In sostanza e’ una combinazione di due opzioni. Fino ad oggi vendevo put out of the money tenendomi di norma su uno strike di circa il 5% al di sotto del valore dell indice S&P 500 (SPX), in scadenza tra cinque e sette giorni avanti.  Fino a qui per chi mi segue da un po’,  tutto chiaro (per chi e’ nuovo basta rileggere alcuni dei post dopo marzo 2016 e capirete come opero e con quali risultati). Ma andiamo avanti perche’ ho detto che parliamo di una combinazione di due opzioni. La seconda operazione sta nel comprare una put con la medesima scadenza della precedente, ma questa volta ad uno strike inferiore alla put venduta. Tutto chiaro? Vendo una put ad uno strike e compro contemporaneamente  una put ad uno strike inferiore.

Apro una piccola parentesi pratica:  devo ancora sentire il mio broker per capire come fare questa operazione simultaneamente ( perche’ so che si puo’) ma per adesso l’ ho fatta manualmente. Prima vendo una put e dopo un minuto immetto un nuovo ordine per comprare la put piu’ bassa.

Ma vediamo cosa succede, e perche’ si puo’ guadagnare di piu’ visto che anche a me sfuggiva questo “piccolo”particolare. Di solito, negli ultimi tempi viaggiavo a 8 opzioni vendute piu’ o meno ogni settimana. Quindi una volta incassato il premio per esempio di 0.8$  per un opzione, lo moltiplico per 8 contratti venduti che valgono 100, quindi per 800. Risultato : guadagno un premio totale di 0.8 x800=640$ .  Questo e’ quello che ho fatto fino ad oggi.

Andiamo avanti e vediamo cosa succede con una vertical spread: oltre a vendere una PUT questa volta, come detto, compriamo anche una Put ad uno strike piu basso. Quindi paghiamo in questo caso un premio che sara’ piu’ basso di quello incassato. Per esempio, compriamo pagando un premio di 0.25$ per contratto. Se prima ne vendevamo 8,  adesso ne compriamo ancora 8. Facciamo i conti ed il risultato diventa 0.25$ x 800= 200.

Ora direte: ma se incasso 640 e pago 200, il premio che mi rimane in mano e’ di 440$. Decisamente meno di un piu’ succulento 640$ sulla settimana. Corretto, vi do ragione! E’ esattamente cosi che pensavo anch’ io! Perche’ dovrei farlo quindi? La cosa interessante succede negli algoritmi del vostro broker. Infatti il broker calcola l’ operazione di copertura come una diminuzione del rischio sul vostro conto e quello che succede e’ che vi concede di poter vendere un numero maggiori di contratti. Quello che ho potuto testare sul mio conto e’ che posso arrivare a vendere la bellezza di 26 contratti utilizzando questa architettura. Cosa vuol dire? che con lo stesso denaro sul conto adesso posso vendere 26 opzioni.  Quindi se lo spread ( termine inglese che vuol dire differenza tra i due premi) e’ di 440 e lo moltiplico per 26 contratti ( ovvero 2600) quello che vado ad incassare e’ 2600x( 0.8-0.25)=  1430$ . Questo risultato e’ decisamente meglio di 640$ che avrei incassato solo vendendo 8 contratti. Quindi la vera alchimia sta nel numero dei contratti trattati e non nel cercare i premi piu’ alti e piu’ rischiosi. Per paradosso facendo una vertical spread posso anche tenermi il 6 o 7% lontano dal prezzo odierno dell’ indice ( diminuendo le probabilita’ di andare in the money) e guadagnando di piu’ che se avessi solo venduto una semplice PUT. A ciascuno il suo livello di risk management!

Nella simulazione che ho fatto, avendo 158000 sul conto ho potuto arrivare a  gestire una vertical spread con 26 contratti avendo ancora un margine di 17000$ in caso di sbalzi repentini.  Sul conto reale ho ripetuto la stessa operazione ma siccome sono nuovo e voglio prima capire e testare il meccanismo per qualche giorno, mi sono posizionato arrivando a gestire 15 contratti, ma avendo impegnato capitale per 102000$ degli oltre 160000$ disponibili. Per adesso va bene cosi’. La cosa interessante e’ che non devo fare nulla di diverso da prima per definire lo strike. Vado sempre a cercare il livello statisticamente piu’ difficile da raggiungere in soli 5/7 giorni. Rimango sul 5% come ho fatto negli ultimi mesi. Mentre per la put che vado a comprare non avevo nessuna regola precisa. Ho scelto di guardare i premi e cercare quelli che fossero ad 1/3 ( un terzo) di quello venduto e comprare la put allo strike correlato. Ho scelto questo approccio perche’ deve avere senso che ci sia uno spread decente tra i due premi.

Tirando un po’ di somme la settimana passata si e’ chiusa in deciso profitto battendo l’ indice di riferimento l’S&P500. I premi portati a casa sono stati in totale 1760$ sulla settimana 37. Per la settimana entrante utilizzando il vertical spread,  il premio e’ ad un altro livello.  Considerando il capitale impiegato ed i premi per adesso incassati ho un ROI di 2.93% sulla settimana ( 2985$ di premi) con un capitale immobilizzato di 102000$. Se il 30/09 il mercato si sara’ tenuto al di sopra dei 2065 punti  ( il mio strike) allora l’opzione scadra’ ed io saro’ libero di reinvestire nella prossima operazione tenendomi i premi.

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La bella notizia e’ che nonostante le 4 settimane di assenza dai mercati ho recuperato la posizione di testa sull indice SPX ad un ritmo impressionante. Se tutto continua in questa direzione mi sto avvicinando a grandi passi al livello di 20% di ritorni in 32 settimane ( 28 di effittiva opertivita’).  Sempre tenendo un grande SE davanti, il mese di settembre e’ intonato per diventare il mese con i ritorni piu’ alti di tutto il 2016. Vediamo al termine della prossima settimana dove saremo!

Per ora e’ tutto. Spero di aver acceso un’ altro stimolo per spingersi oltre e cercare di imparare quanto di piu’ possibile sull’ argomento opzioni. Non dimenticate pero’ che leggere e basta non aiuta a farvi diventare ricchi. Bisogna anche sporcarsi le mani su un conto e decidere di operare consapevoli dei rischi che ci sono. Io lo faccio ormai da piu’ di 6 anni…Credo sia uno dei lavori piu’ belli del mondo!

Buon trading e a presto

Francesco

 

 

 

 

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