UN PICCOLO BILANCIO

 

Primi 6 mesi di bilancio profitti e perdite di partito da zero

Primi 6 mesi di bilancio profitti e perdite di partito da zero

Oggi mi sono voluto fermare un attimo. In questa ricerca continua del  prossimo investimento, periodicamente bisogna fare una pausa, sedersi un attimo prendere in mano il prorpio conto di trading e fare un bello screening di quanto si e’ combinato negli ultimi mesi. Quasi tutti i broker on line mettono a disposizione dei fantastici report in cui si puo’ monitorare in maniera impeccabile le proprie performance e quindi fare un auto analisi di come stanno andando gli affari e gli investimenti. Anch’ io, come credo tutti gli investitori di questo mondo devo tenere monitorati gli investimenti ed essere critico con me  stesso per capire se sto agendo in modo corretto o se ho bisogno di  adottare dei cambiamenti nelle mie strategie.

Come ben sapete io mi affido completamente al mio modello perche’ dopo parecchi mesi di ricerche, test, simulazioni e back testing mi ha dato i migliori risultati teorici che incontrano le mie aspettative di investitore. Sopratutto e’ stato costruito sul mio carattere.  Pero’ spesso una cosa e’ la teoria, mentre un’ altra cosa e’ la pratica. In un mondo perfetto le emozioni non dovrebbero entrare mai in gioco, e la vita dovrebbe essere una linea retta perfetta. Chi mi legge da qualche mese ha potuto vedere che anche se ho molta disciplina nel risparmiare e rinvestire utili e dividendi, a volte anch’ io me ne vengo fuori con idee e nuovi progetti che cambiano le carte in tavola scombussolando parzialmente i piani. Naturalmente tutto e’ sempre fatto nell’ ottica di un implementazione di nuovi business o investimenti volti a generare nuovi flussi di cassa o guadagni futuri. Rimangono pursempre diversivi sul master plan.

Detto questo devo essere io il primo a verificare se quanto faccio e’ corretto oppure no. Non ho un capo. Nel trading ogni successo e’ puramente il tuo, come ogni insuccesso e’ squisitamente generato solo dal proprio agire. Non potete dare la colpa a nessuno. Quello che ho voluto fare oggi e’ stato di andare fare un check di tutte le transazioni concluse negli ultimi 6 mesi per vedere quali  risultati in termini di profitti e perdite ho portato a casa e soprattutto per verificare se sono in linea con il fatidico 25.5% annualizzato che il mio modello PVR ha dimostrato essere capace di generare nel decennio passato ( 2004-2014). Interessante…

Mi sono focalizzato esclusivamente sulle operazioni di chiusura. Per quale motivo? Sono le uniche che contano. Come ripeto molto spesso in borsa quello che conta veramente  e’ come si esce da un operazione. Molti trader ed investitori si focalizzano sul trovare l’ indicatore perfetto per entrare e fare timing col mercato. Spendono ore e giorni, denaro a volonta’,   iptnotizzati da grafici e cifre che appena lampeggiano pompano adrenalina nel cervello e fanno premere il grilletto di acquisto o vendita. Niente di piu’ lontano dal come voglio vivere io. Mi reputo un investitore tranquillo. Tengo sotto controllo le mie “uova” certo, ma vivo serenamente anche la mia vita. Se devo essere molto sincero il mio timing e’ piuttosto bruttino, e mi capita spesso di entrare in una posizione per vederla scendere il giorno dopo. Suona familiare? In cosa sono forte invece:  la mia pazienza e disciplina sono di granito! So bene che alcune fluttuazioni iniziali fanno parte del gioco, non mi preoccupano, se tengo lo sguardo fisso nei mesi a venire in cui mi aspetto che la profezia si ripeta ancora. Lascio la parola ai numeri perche’ non c’e’ lingua migliore per illustrare i fatti! Di seguito elenco ogni operazione chiusa nei sei mesi passati indicando il profitto o la perdita generata in percentuale ed il tempo di permanenza medio in portafoglio.

 

Queste sono le operazioni concluse durante il 2015 fino ad oggi. Facendo un’ analisi  dei risultati ho chiuso il 92% delle mie posizioni a profitto, portando a casa mediamente il 21.86% di ricavi, e tenendo in portafoglio queste azioni per una media di 6.04 mesi.  Ci tengo a sottolineare che come detto sopra credo che praticamente ognuno di questi titoli  dopo che e’ stato comprato, e’ sceso di prezzo di alcuni punti percentuali anche per settimane, a riprova che non e’ il timing a fare la differenza!  Quello  che conta e’ ancora una volta il come sono andato a vendere! Colgo anche l’occasione per aggiornare lo stato del mio portafoglio in quanto ho iniziato a liquidare BIOGAIA vendendo 100 azioni qualche giorno fa con un fantastico profitto del 58%! Mi rimangono altre 500 azioni, che eventualmente terro’ ancora un po’, fino al moemento opportuno.

Questa peformance non tiene in conto che nei mesi passati ho naturalmente incassato anche  i dividendi ed i premi da opzioni. E’ solo una mera constatazione di fatti: quando ho venduto ho guadagnato o perso?  Volendo fare un’ autoanalisi direi che sono  soddisfatto di questi risultati. Voglio anche mettere in chiaro, senza problemi, che nel mio portafoglio ci sono ad oggi alcune azioni in territorio negativo esattamente come lo sono state tutte quelle elencate sopra. Questa e’ la forza del modello PVR. Seguire le proprie regole di trading sul lungo termine porta a risultati positivi. Bisogna avere lo stomaco e la pazienza di entrare in una posizione, vederla anche scendere per poi venderla nell’ arco di tempo opportuno. Non e’ che tutto quello in cui si investe diventa oro dal giorno in cui lo acquistate. Lo diventa, se si ha la disciplina e la pazienza di attenersi ad un metodo e di stare seduto su una posizione senza fare assolutamente nulla fino a che si materializza quello che  il proprio metodo ha valutato fosse un buon investimento ma che il mercato non e’ riuscito a vedere.

Tempo fa facevo due chiacchiere con un’ amica che e’ un ottimo agente immobiliare. Lei mi diceva che era un  momento perfetto, per chi avesse avuto contante da investire in immobili e mi diceva di approfittare.  Della cosa ne ero convinto anchi’ io. Il mercato era effettivamente basso. In grande parte lo e’ ancora oggi in molte regioni del mediterraneo.  Poi mi sono messo a fare due calcoli e le ho chiesto quanto pensasse potessi ricavare comprando un immobile e rivendendolo tra un anno o due. Lei mi disse che molti speculatori suoi clienti riescono a realizzare dal 10% fino al 20% in un anno o due comprando una proprieta’ sistemandola e rivendendola. Tutto, ammesso e non concesso che si trovi un compratore.  Sono cifre di tutto rispetto. Poi ho considerato che ci sono le commissioni delle agenzie, gli interessi della banca, il notaio, i lavori per rinfrescare e mettere a posto l’ immobile ed in fine le tasse non che il tempo per seguire il tutto. Le ho detto che comprando azioni sottovalutate credevo che avrei potuto fare di meglio lavorando molto meno. Ho pensato: ogni mio investimento in un titolo quotato in borsa  e’ come un piccolo appartamento. Alcuni si rivalutano in fretta, altri ci mettono un anno o piu’. Intanto ricevo il mio affitto ( dividendi e premi da opzioni ) con cui riacquisto nuovi titoli da subito.  A meno di un anno da quella chiacchierata il suo mercato di riferimento ha acquistato valore per circa il 4-5% mentre gli investimenti che io ho portato a termine mi hanno generato in 6 mesi piu’ quasi il 22% piu’ i dividendi. Il tutto lasciandomi molto piu’ tempo libero.  Credo di aver fatto bene a tenermi sulla mia area di competenza risparmiandomi parecchi rompicapo, viaggi e tempo. Detto questo adoro gli immobili e credo siano un ottimo investimento. E’ solo che la borsa maneggiata correttamente e’ ancora meglio. Voi cosa ne dite?

Buon inizio di settimana a tutti! Spero che siano sette giorni profiqui per ognuno di voi!

Scrivo per il piacere di condividere le mie esperienze d’ investitore e con la speranza di essere d’ ispirazione ed aiuto. Se pensate che quanto letto possa interessare qualcun altro,  vi chiedo un favore solo: condividete! 

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8 Comments
  1. Gianclaudio-
    • partitodazero
  2. Andrea
    • partitodazero
  3. alfiostyle
    • partitodazero
  4. stefano
    • partitodazero

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