TENERE LE CURVE IN CORREZIONE

Correzione dei mercati

Parliamoci chiaro. Se siete tra quelli che stanno andando in panico per la volatilita’ di questi giorni di sicuro non siete i soli! Finalmente la tanta sospirata correzione e’ arrivata ( 46 mesi senza un -10%!). Al momento che scrivo abbiamo avuto un ritracciamento del 12.5% dai massimi piu’ recenti di quest’ anno. Il peggior crollo da 18 mesi. Abbastanza da far saltare parecchi stop loss, accelerando cosi’ il processo di vendita. Secondo me ci sta perfettamente e sta facendo  solamente del bene.  Siete sorpresi? Preoccupati? E’ davvero cosi’ rilevante quanto sta succedendo nei mercati? Quanto conta tutto cio’ per un investitore di lungo termine?

Poco, molto poco.

Sta forse tutto cio’ creando problemi ai vostri dividendi e al cash flow…assolutamente no! Impatto zero!


La questione e’ sempre quella di mettere gli eventi recenti nella prospettiva giusta e domandarsi se siamo giunti alla fine del mondo o se quanto sta succedendo sia al quanto ricorrente. Naturalmente per l’ investitore che si affaccia ai mercati azionari per la prima volta questo mese, questo crollo potrebbe essere un dramma. Per chi ha cominciato a muovere i primi passi quest’anno, questo e’ l’ evento piu’ drammatico degli ultimi 8 mesi. Per chi ha investito lungo la strada negli ultimi 5 anni ha gia visto un crollo simile nel 2011. Da li in poi tutto e’ stato una piacevole autostrada. Ma per chi fa investimenti da 15 o 20 anni queste correzioni sono assolutamente normali e avvengono mediamente almeno una volta all’ anno. Chi ha vissuto il 2008/2009 o il 2000/2001 sa che il proprio capitale puo’ dimezzarsi in qualche mese per poi risalire ancora verso nuove cime. E’ successo e succedera’ ancora.  La borsa non e’ per tutti. Sopratutto non e’ fatta per chi non ha il temperamente ed il carisma di sopportare emotivamente questi scossoni. Per l’ investitore intelligente questo e’ il vivere quotidiano e ci vuole coscienza e realismo nel sapere che e’ semplicemente cosi’; di tanto in tanto i mercati sfiatano. Questo pero’ non deve scoraggiare, perche’ la borsa rimane il migliore investimento che possiate fare nel lungo termine.

Mettiamo le cose nella prospettiva giusta. Andiamo per un attimo al 1987, al fatidico 19 ottobre, quando il Dow Jones crollo’ del 22.61% in una sola seduta. In una sola terribile giornata! Questo e’ quello che io definisco uno shok. Facciamo finta che siete stati cosi’  bravi che un paio di giorni dopo con il mercato in fiamme e le testate giornalistiche che urlavano alla fine del mondo, voi abbiate investito in barba a tutto, 20000$ in un fondo che segue l’ S&P 500 come potrebbe essere Vanguard 500. Poi non vi siete piu’ curati di nulla per i prossimi anni. Arrivati ad oggi quello stesso investimento avrebbe un valore di circa  293000$ con un tasso annualizzato di ritorno del 10.42%.  Comunque, aspettate un attimo… Non tutti sarebbero stati cosi cool e coraggiosi da entrare su quel crollo con tanta freddezza. Facciamo finta invece che siete rimasti impassibili e sfortunati da lasciare correre quell’ evento nefasto senza intervenire. Anzi avete fatto di peggio, avete effettuato il vostro primo investimento della vostra vita proprio il giorno prima del fatidico Balck Monday. Stesso fondo stesso indice. Bad timing! Sapete dove vi trovereste oggi rispetto al quel grande che invece ha investito sul fondo del crash dell ’87? Beh…la verita’ e’ che  i risultati non sarebbero poi cosi drammaticamente diversi. Voi avreste accumulato valore per “solo”  245000$. Si,  sono pur 50000$ in meno ma che fanno un tasso annualizzato comunque del 9.42% che proprio male non e’!

Capite  quindi, che come ripeto spesso non e’ il timing a fare la vera differenza ma bensi’ il tempo. Lasciate pure correre la situazione che tanto tra qualche settimana o mese sara’ gia’ storia vecchia e si riparlera’ di nuovi massimi. Non c’e’ niente di nuovo sotto il sole. Gli stati intervengono, le politiche cambiano, la borsa e’ resiliente, e sopratutto le societa’ che sono rappresentate non hanno perso i loro fatturati del 12.5% in un mese. Questa e’ psicologia di massa. Fate il vostro gioco, se avete contante approfittate di questi cali per strappare un 1% in piu’ di profitti sui 20 anni che avete davanti. Altrimenti state sereni e continuate a contare i dividendi che entrano in cassa, e  se ci riuscite  vendete opzioni. I premi ed i dividendi sono i soldi veri  che controllate e toccate ogni mese al di la’ di volatilita’, Cina, Grecia, Fed…e domani chissa’ la Corea del Nord!

Anch’ io non sono immune da questi bruschi cambi di direzione. Li accetto e cerco di gestirli al meglio. Come molti che mi seguono sanno,  io opero con capitale mio, accumulato negli anni combinato a capitale in leva che gestisco credo con intelligenza ( cioe’ non eccedendo).  Naturalmente in queste situazioni la leva finanziaria gioca a svavore pressando il mio capitale in maniera maggiore e piu’ rapida di come non farebbe operando senza leva. Se si ha un capitale investito di 200000$ di cui 100000$ sono in leverage o a prestito,  questo fa si che un crollo del 12.5% in relta’ impatta del 25% sulle vostre finanze in quanto la leva e’ di 1:2. Questo e’ quello che sto sperimentanto in questi giorni.  Dove ho riposto immediatamente la mia attenzione e’ stato nel definire dove si trova la mia linea rossa ovvero la margin call che mi forzerebbe a vendere in perdita alcuni dei miei titoli. Dopo un’ attenta analisi e un paio di telefonate al mio broker, ho circoscritto e definito che nell’ attuale situazione posso tollerare, oltre al 12.5% di correzione gia’ avvenuta, un ulteriore ribasso del 24% sul mio capitale ( cioe’ 12% sul mercato reale) prima di arrivare alla soglia critica. Possibile? Certamente, tutto e’ possibile. Probabile? Non molto. Secondo le statistiche su cui mi baso, le correzioni dell’ ordine del 20% sono di per se abbastanza rare. Correzioni del 35%-40% sono mosche rare che avvengono con una cadenza piu’ che decennale, ma possono verificarsi. Ad ogni modo per correre meno rischi possibili lascio che i dividendi ed i premi da opzioni smorzino gli effetti negativi di questi giorni. In parallelo mantengo capitale nuovo ( generato da risparmi e affitti) a bordo campo,  in modo da poter intervenire in caso la situazione dovesse degenerare. Naturalmente piu’  i giorni passano piu’ il tempo lavora a mio favore, perche’ riesco a costruire capitale di sicurezza tramite il mio caro cash flow. Ancora una volta il miglior amico di un investitore!

La strada verso il milione non e’ mai una linea retta! Si tratta di  saper restare in pista,  anche nelle curve piu’ brutte!

A presto!

 

 

(Visited 334 times, 1 visits today)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *