Strategia vincente per vertical spread, manuale pratico.

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Si gira un altra pagina e ci lasciamo alle spalle l’ ennesima settimana di quest’anno ( damn! ).  Un aggiornamento veloce su come si e’ chiusa la settimana numero 40 e su come sto aprendo le nuove posizioni su quella entrante  per i prossimi 7-8 giorni.

Come raccontato nell’ ultimo post ero posizionato con una vertical spread. Per l’ esattezza 30 opzioni put comprate e trenta opzioni put vendute. Lo so,  30 contratti iniziano ad essere un numero serio e la gestione  deve di conseguenza essere perfetta. Cosa che non e’ stata nel mio caso, a questo giro. Mi spiego meglio. Come detto avevo deciso di testare il limite portando al massimo il numero di contratti che posso gestire dal mio conto di trade in funzione del capitale che ho al momento disponibile. Con 164000 $ circa, adesso so che 30 contratti sono il limite. Vedendo che avevo ancora margine ho voluto vendere 3 opzioni put aggiuntive senza copertura ( ovvero non comprando altre put ad uno strike piu’ basso). All’ indomani del lunedi’ mattina pero’ mi sono reso conto di essermi portato veramente al limite camminando sulla sottile linea di una margin call. Qualunque minima variazione negativa mi avrebbe portato a ricomprare forzatamente alcuni dei miei contratti venduti. Cosi ho cominciato a farlo da solo riacquistando le put vendute, fortunatamente ad un prezzo piu’ basso ( quindi facendo un minimo di profitto). Diciamo che di buono c’e’ che  e’ stata una settimana al quanto laterale in cui il mercato sta formando una serie di massimi e minimi convergenti cioe’ in termini tecnici si sta creando la figura del triangolo.



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Breve parentesi per gli amanti delle figure tecniche: il triangolo che non tende a salire ne scendere e’ una situazione di incertezza provvisoria ma che puo’ esplodere con forza in due direzioni. Ci stiamo avvicinando al la punta di questo triangolo e solo il mercato ci dira’ se si sale con forza o se scendiamo con altrettanta forza.  Secondo me nel giro di pochi giorni esce qualche catalizzatore che dara’ nuova spinta ( positiva o negativa) ai mercati. Per ora continuiamo ad incassare premi. Ad ogni modo per chiudere il quadro sul mio operato,  anche le piccolissime variazione di questi giorni mi hanno forzato ad alcune chiusure di posizioni tanto che alla fine della settimana sono arrivato ad avere in cassa:  25 put vendute e 30 put comprate ( delle precedenti 30 + 30 +3 ). Nel complesso la settimana si e’ chiusa comunque bene e sono felice di aver fatto questa prova tecnica. E’ un po’ come quando si compra una nuova macchina che non conosciamo tanto bene. Prima poi vi mettete in autostrada e provate a spingere il pedale fino in fondo per vedere dov’e’ il massimo. Quando capite che la macchina vibra e soprattutto quando non vi sentite piu’ in confidenza e sciolti nella guida, allora sapete dove e’ il vostro limite. Dopo di che’ non vuol dire che dovete guidare a quei livelli ogni volta, ma adesso conoscete il vostro mezzo molto meglio di prima. Perche’ ho agito cosi’ con soldi veri e su un conto vero? Perche’ e’ solo cosi’ che testo il mio vero limite mentale. In borsa la psicologia ed il controllo delle emozioni e’ tanta parte dell’ avere successo. Adesso che sono passato alle vertical spread, so che la mia zona di confort e’ intorno ai 25/26 contratti.

Vediamo quindi i numeri della settimana. I premi incassati in totale al netto dei riacquisti piu’ o meno forzati e’ di: 1535$ contro i 1780$ che avevo in budget sette giorni fa. Poteva andare peggio. Ad ogni modo il mio indice di riferimento ha chiuso a -0.67%  ( S&P500 settimana 40) mentre io ho portato a casa nuovi profitti. Questo e’ il bello delle opzioni: anche in una settimana negativa della borsa, si possono accumulare guadagni.

Adesso do un esempio pratico teorico ( perche’ i dati non sono live) di come imposto un nuovo trade per la settimana entrante. Oggi in apertura dei mercati decido di posizionarmi ad un 4% sotto il livello dell’ SPX ( S&P500) che venerdi’ aveva chiuso a 2153.74 . La prima cosa che faccio sempre e’ definire il mio rischio: scelgo il mio strike a cui vendero’ le mie put. Quindi 2153.74-4% = 2067.6 . Scelgo 2065 ( mi tengo a – 4% perche’ la volatilita’ e’ molto bassa in questi giorni e non vedo cattive notizie all’ orizzonte). Dopo di che guardo nella catena delle opzioni collegate all’ S&P500 e scelgo la scadenza che deve essere ragionevolmente avanti di una settimana dalla data di oggi. 7/8 giorni ( giorni di mercato aperto, non includo sabati e domeniche) e trovo che la scadenza piu’ vicina e’ il 17  o il 19 ottobre. Controllo il calendario degli eventi in programma e vedo che non ci sono grossi annunci o dati d’ impatto forte per l’ indice americano.  Allora scelgo il 19 come data di scadenza e 2065 come strike ( esattamente sono a – 4.12%).

Vado a vedere i premi  e controllo  l’ ultimo bid e ask che trovo che al momento e’ tra  0.95 e 1.55. Scelgo di tenermi a meta’ a 1.25 ( normalmente ho buone chance di chiudere la vendita, se no mi abbasso verso il bid)

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Dopo di che divido per 3 questo premio,  il che fa 0.41 ( 1.25/3=0.41) . Questo mi serve per definire lo strike della put che invece andro’ a comprare. Vado a guardare quali strike hanno un prezzo medio di 0.41. Noto che un prezzo medio ( tra bid and ask) da 0.41 e’ intorno allo strike di 2020/2025.  Molto dipende da che prezzo riesco a strappare.

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Cosi ho definito i miei paletti: comprero’ 25 put con strike 2020 e vendero’ contemporaneamente 25 put con strike a 2065 entrambe in scadenza il 19 ottobre.  Il numero delle opzioni varia da broker a broker ed e’ in funzione del capitale a disposizione, del margine e dal tipo di conto . La differenza tra i due strike ( 1.25- 0.41= 0.84 ) e’ il mio spread. Il premio totale che teoricamente vado a guadagnare e’ quindi di 0.84 per 2500 ( 25 contratti x 100), ovvero 2100$. Se entro il 19 ottobre  l’ indice SPX non sara ‘ arrivato a 2065 allora terro’ tutto il premio lasciando scadere le opzioni ed avro’ nuovo capitale libero per nuove operazioni.  2100 $ e’ il mio profitto immobilizzando capitale per 135000$. Questo rappresenta un ritorno dell’ 1.5% in poco piu’ di una settimana.

NOTA BENE: nella pratica,  al momento che i mercati aprono, i dati si aggiornano ed i premi si aggiustano in funzione dell’ indice S&P500: a volte in su a volte in giu. Se alla fine non porto a casa un premio di 2100$ non fa nulla, mi accontento anche di 1800$ o 1500$…Prendo quello che riesco! La cosa che conta e’ la struttura mentale del processo. Questo e’ un puro esempio a mercati chiusi. Vedremo nella realta’ dei fatti come saranno i premi e quanto riusciro’ a monetizzare. Tra una settimana circa lo saprete!

Importante: dopo avere aperto le mie posizioni non andro’ piu’ a guardare il mio conto di trade. Non ce ne’ nessun bisogno. Terro’ semplicemente d’ occhio l’ indice S&P500. Mi fisso come livello mentale che se dovesse cominciare a scendere sotto la soglia dei 2120/2100 allora devo drizzare le antenne e stare in allerta.  Soprattutto i primi giorni. Se l’ indice parte in quarta verso sud, allora vuol dire che qualcosa di importante sta spaventando i mercati. Ma se un giorno sale un giorno scende o se sale tre giorni di fila e poi scende un po’, il valore del mio spread comincia a precipitare molto in fretta ( cosa positiva per me!) . Il tempo lavora a mio favore, ogni giorno, ogni minuto. Piu’ il tempo passa meglio e’ per le mie opzioni.

Di solito uso un piccolo trucchetto mentale: se ho una soglia del 4% e 8 giorni effettivi, in cui il mercato potrebbe scendere,  prendo per assunto che il mercato dovrebbe scendere dello 0.5% ogni giorno per 8 giorni di fila (4%/8).  Cosa possibile ma poco probabile.

Passati 3 giorni me ne rimangono 5 effettivi e caso mai il mercato e’ sceso in tutto dello 0.5% lasciandomi ancora un margine di 3.5% . Allora mi chiedo: il mercato scendera’ dell0 0.7% ogni giorno per i prossimi 5 giorni (3.5/5)? Oppure ancora meglio e’ se il mercato al quarto giorno invece e’ salito dell’ 1% portando il mio margine iniziale a 5% . A questo punto, stessa domanda: nei prossimi 4 giorni ( rimanenti) il mercato andra’ giu del 1.25% ogni giorno?  Se continuo a sentirmi in sicurezza per via delle probabilita’ allora non faccio assolutamente nulla.  Se sta salendo molto in fretta allora sara’ buona cosa ricomprare le opzioni e venderne delle nuove ad uno strike piu’ alto.

Colgo l’ occasione per ricordare che il mercato in circa sessantacinque anni e’ sceso del 5% in una sola  settimana mediamente nel 1.5% delle volte…Per il resto fate voi!



Ogni giorno che passa tra sali e scendi io sono felice, perche’ il mio premio e’ salvo ed il tempo rimanente rende sempre piu’ difficile che si arrivi in the money.

Per questo chiamo questa forma di investimento “semi passiva” in quanto lascia parecchio tempo libero. Allo stesso modo pero’ non bisogna mai abbassare la guardia. Con questo voglio dire che io personalmente non spendo mai piu’ di dieci minuti per giorno nel guardare qualche notizia di rilievo e nel cellulare posso vedere ogni volta che lo desidero a che livello si trova i mercato. Se siete confidenti nella vostra teoria di base, nelle probabilita’ e nelle statistiche…beh allora dormite sonni tranquilli mentre vi state arricchendo senza lavorare!

Buona settimana a tutti

Francesco

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