Societa´esponenziali

Quando viaggio ho tempo di leggere e riflettere. Mi trovavo in crocera nel Mediterraneo per alcuni giorni con mia moglie e mi e´ capitato tra le mani un libro abbastanza nuovo. Exponential Organizations  di Salim Ismail. Fantastico! Lo aggiungo di diritto alla mia lista dei preferiti. Non parla di finanza stretta ma di come e perche´ le societa´di piu´grande successo degli ultimi  anni arrivano alla soglia del fatidico Billion di dollari  di capitalizzazione (un miliardo) ad una velocita´ impressionante rispetto a quanto accaduto negli ultimi 50 anni.  Se prima,  una societa di fortune 500 impiegava  un minimo di ventanni e migliaia di migliai di dipendenti, per raggiungere questa soglia, oggi diverse nuove start up ci stanno arrivando in tempi tra contenuti tra i 2 e 4 anni con un pugno di dipendenti.

Affascinante e spaventoso allo stesso tempo. Un libro che da la sveglia ad ogni imprenditore che ancora pensa in modo lineare puntando sulla forza lavoro e sull´espansione cntrollata della propria impresa per blocchi: piu´braccia piu´produzione, piu´ negozi piu´fatturato, piu´gamma piu´vendite.  Nel 2012 non bastava gia´ piu´ma stava ancora in piedi.  Nel 2017 e´ inconcepibile. le aziende create nel ventesimo secolo sono destinate a crollare nel ventunesimo secolo.  Se non pensate a come digitalizzare e automatizzare  ogni processo ed aspetto del vostro business,  lo fara´qualcun altro e voi diventate in sei mesi preistoria. Sappiate che esisto gia competitors che ancora non conoscete che lo stanno gia´facendo. Dieci anni fa ( 2007) c´erano 500Milioni di devices collegate ad internet . Oggi ce ne sono 8miliardi  collegati alla rete. Vi sembra tanto? Tenetevi forte:  tra 10 anni si stimano in un miliardo di miliardi ( 1 trillion) di apparecchi connessi a Internet.   Cosa vuol dire? Che praticamente ogni aspetto della vostra vita girera´ on line: dalla salute, al denaro, al tempo, alle vacanze, al lavoro, alla legge, alle relazioni, al vostro frigorifero, al vostro battito cardiaco, ai livelli di emoglobina nel sangue, ai Km e la pressione dei pneumatici della macchina elettrica ( naturalmente collegati all´assicurazone), al vostro cane… Tutto.

Ho seguito un dibattito in Svezia ultimamente, dove il governo si sta gia´muovendo in quanto hanno stimato che entro dieci anni il 47% dei lavori conosciuti oggi non esisteranno piu´per via della esponenziale diffusione dell´automatizzazione, della robotica, dell´infomartizzazione. Spariti, obsoleti, non piu´necessari.  Se state pensando all´operaio della fabbrica siete gia´indietro di 20 anni rispetto alla portata del cambiamento in cui siamo entrati. Eccovi un assaggio dei lavori gia´da considerare specie in via d´ estinzione: 

  • Commercialisti e revisori contabili
  • Autisti di treni, metropolitane, tram, camions
  • Cassiere di qualunque supermarket
  • Magazzinieri
  • Venditori, agenti di commercio
  • Personale di banca
  • Personale per Pulizie
  • Giornalisti
  • Taxisti
  • Venditori telefonici/ call center
  • Traduttori
  • Modelle
  • Minatori
  • Postini
  • Agricoltori, contadini
  • Edicolanti

Ci potete credere o no. Non sono io a dirlo ma ricerche  effettuate dal governo Svedese ( notoriamente un passo avanti) . Non ho voluto aggiungere un lavoro considerato a rischio perche´ ho veramente difficolta´a crederci  anch´io, ma ve lo dico lo stesso: baristi e cuochi.

Parlo di questo perche´ deve essre uno spunto di riflessione per capire dove stiamo andando,  prima  di svegliarci tra una manciata di anni e non aver capito  neanche perche´non si ha piu´un lavoro. Non e´il mio caso, perche´non ho un lavoro dipendente da un pezzo, ma e´altrettanto importante per  me per capire dove stanno andando i capitali e dove investire  nel cambiamento oggi, prima che diventi visibile alla maggioranza.  Anche solo per indirizzare un figlio  verso una scelta che avra´un futuro sostenibile.  Sento troppe persone lamentarsi di licenziamenti legati ad un datore di lavoro cattivo, alla crisi del settore e il solito governo che non fa nulla… Il primo errore forse  pero´e´stato quello di cercare il lavoro in un settore che aveva una morte gia´ segnata. Un business sicuro oggi suona a me come un settore ad alto rischio di staticita´ e quindi destinato ad diventare obsoleto presto.

La scelta degli studi e´anche un argomento per me molto sensibile.  Spesso i genitori indirizzano i propri figli verso un settore che loro stessi hanno ritenuto essere sinonimo di successo. Si basano sulla loro esperienza diretta ( che analizza fatti passati),  su conoscenti o sul sentito dire di chi “ce l´ha fatta” ( parametro molto relativo)  o personaggi rispettati ( parametro soggettivo), con vite benestanti in base a quanto ostentato( cliche´sorpassato). Pensano che se il figlio diventa dottore, architetto, avvocato, ingeniere tutto andra´per il meglio.  Purtroppo qui sta il primo grave errore: cio´che la loro esperienza di vita gli dice e´suggerito da  un passato che non necessariamente e´garanzia di un futuro positivo,  nel contesto odierno. Si tende a emulare incosciamente i nostri genitori: loro ci dicevano di studiare un qualcosa cosa e noi piu´o meno lo facevamo. Oggi siamo noi genitori, e  ripetiamo lo stesso mantra perche´forse ci sembra giusto o forse piu´per paura di comprendere che abbiamo buttato via anni studiando per finire nell´eterno limbo degli stage e dei contratti a termine . Problema: era un associazione corretta 30 anni fa,  ma purtroppo e´un sucidio collettivo oggi. Perche´? Ovviamente perche´il mondo 30 anni fa non cambiava alla velocita´di oggi.  Non scendo nei commenti relativi ad una scuola rimasta ancorata alla rivoluzione industriale dove i banchi sono allineati come in una produzione di serie e la componente importante e´memorizzare e ripetere perfettamente. I creativi, gli innovativi ( unica salvezza dell´economia futura che dara´lavoro al restante 95% dei “bravi” di oggi)  sono invece viste come  le mele marce da raddrizzare, sedare, bocciare, in quanto non allineati agli standard di classe.  Medioevo!

Se io raccomandassi ad un giovane di imparare a programmare perche´negli ultimi dieci anni Internet e´stato il settore caldo che ha fatto da traino dell´economia che e´ cresciuta, starei sotterrando il futuro di quella persona. Ora che avra´finito gli studi sara´ gia´tutto molto diverso: programmare tra 5 anni sara´una commodity. Lo e´gia´oggi, perche´ si programma in paesi del terzo mondo che in realta´ sono le nuove fabbriche del mondo tecnologico ( Filippine, Thailanda, Pakistan, Ucraina, Srilanka…) ma si andra´oltre e ci saranno sistemi di autoprogrammazione a comando vocale ( sto sparando ma e´ il mind set che conta!).  Nella scelta di dove si lavorera´ e´importantissimo essere visionari oggi anche se puo´sembrare fantascienza. Tra dieci anni sara´ tutto realta´.  Forse anche prima.

Si tende sempre ad essere troppo conservativi per un bisogno di certezze, ma e´proprio li che ci si gioca la partita del  proprio futuro: nelle scelte ovvie e comode di oggi.

Anche come adulto ritengo che bisogna essere intuitivi nelle proprie decisioni e cercare di andare nel settore dove sta per arrivare il prossimo boom.  Non quello che oggi e´solido e maturo. La potenza distruttiva dell´innovazione e la rapidita´con cui si muovono capitali oggi e´sconcertante. Come ripeto spesso ormai ci sono molti piu´capitali che idee innovative.  Putroppo questo e´un concetto controintuitivo per la maggioranza della gente, perche´fa parte della natura umana: cerchiamo certezze e sicurezza e investiamo tempo, energia, studi e denaro in cio´che sappiamo essere andato bene. Il problema sta nel ” essere andato bene”.

E´coniugato al passato!

Se oggi sentite parlare di edilizia in stampa 3D,  piuttosto che di Intelligenza Artificiale, Big Data, Fintech, Realtech, Hyperloop e sentite che i grandi investitori fioccano in queste aree, ma non sapete bene di cosa si tratta perche´ non conoscete mezza persona nella vostra cerchia che lavora in quel settore…Beh signori, sapete dove dovete andare a guardare per essere tra i primi e beneficiare dell´onda. Quando la marea sale,  sarete stati tra i primi ad entrare e di sicuro il beneficio sara´ enorme! Quelli che erano scettici saranno quelli che tra dieci anni avranno visto tanti treni passare e si lamenteranno del governo e della crisi.

Mi ci sono voluti ventanni per scollarmi di dosso questi stereotipi di lavoro prima e negli investimenti dopo. Sono talmente radicati nel mondo in cui crescaimo che sembra assurdo pensare in modo controintuitivo. E´difficile essere diverso, e´ dura essere solo in un nuovo settore e non avere nulla da condividere quando parli con amici e parenti e nessuna ha ancora capito cosa fai veramente di lavoro. Poi passano un po´di anni e ti dicono come sempre: che fortuna hai avuto ad entrare in quel settore quando era agli inizi…FORTUNA un **#%/!!

Siate voi gli artefici del vostro futuro se non andate con la corrente. Il piu´grande vantaggio che possiate avere nella vita e´quello di concatenare tante scelte nella direzione giusta.  Allora se proprio dovete guardarvi intorno, scegliete di guardare avanti non indietro!

A presto con tutte le ultime su investimenti in opzioni, su il nuovo fondo aperto “ALPHA VERITAS”, venture capitaist ed avventure dal fronte!

Un saluto

Francesco

 

 

 

 

 

 

 

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