SI COMINCIA SOLO COMINCIANDO

solide basiDa dove si comincia? Dopo poco più di due mesi in cui mi sono cimentato a scrivere per  la prima volta nella mia vita, per parlare della mia vita ( passatemi il gioco di parole) e raccontare di economia, risparmi, borsa, investimenti, affitti e dividendi mi sono sono reso conto che ho già prodotto una cinquantina di articoli che spaziano in  diverse materie. Non avrei mai creduto tre mesi fa di ricevere cosi’ in fretta un seguito di appassionati tanto cospicuo, come ormai siete diventati! Per questo vi ringrazio di tutto cuore!

Ora pero’ sto notando da qualche tempo a questa parte che le domande e le richieste di consigli mandate privatamente o sul blog sono aumentate. Mi rendo conto che per chi si avvicina al mondo degli investimenti “fai da te” e’ spinto sopratutto dalla voglia ed il desiderio indiretto di prendere il controllo sulla propria vita, sul proprio futuro e sulle proprie finanze. Questo credo che sia un fantastico primo passo. Poi pero’ comincia a farsi strada l’ incertezza il dubbio, la paura. E se poi perdo tutto? E se fosse stato meglio lasciare tutto in mano al mio consulente finanziario? E se al primo segno meno sul mio conto trading mi faccio prendere dal panico? …..tutto questo e’ assolutamente normale e fa parte del processo di crescita ed apprendimento.

Comincia quindi quella lotta interiore tra la voglia di farcela ed il grande desiderio di cambiare in meglio la propria vita e quella della propria famiglia che si va a scontrare con le paure ed i dubbi . Dopo l’ entusiasmo iniziale aprite il vostro conto online, partite caricando i vostri risparmi sudati generati  da tante rinunce ed ecco che…. calano le ombre, si spengono le luci e scende il sipario. Siete soli, al buio.  Soli con le vostre scelte. A questo punto vi rendete conto per la prima volta di quante milioni di possibilità di scelta avete davanti a voi: migliaia di azioni, in decine e decine di mercati. Valute, opzioni call, put, tassi di interesse, cnbc, bloomberg, esperti non esperti, banche centrali, commodity, analisi fondamentale, analisi tecnica, gestione del rischio, medie mobili….Un fiume di informazioni che sembrano essere tutte vitali.  Aumenta il panico perché avete paura costante di mancare giusto quella notizia o quel dato che causerà il prossimo crollo. Avete il panico perché  vi rendete conto  che non siete in grado di capire tutto e seguire ogni flusso di informazione. Vi svelo un piccolo segreto: spegnete tutto subito. State sbagliando la partenza. Siete al via della corsa sbagliata nella citta’ sbagliata.

Non e’ la quantità di informazioni che riuscite a metabolizzare e la velocità supersonica col quale riuscite a farlo che vi renderà ricchi. Non e’ neanche il nuovo trading system del mese. Questo stereotipo da WallStreet pseudo Holliwoodiano e’ il più deleterio di tutti. Investire e’ il contrario. Poche mosse, poche decisioni solo quando serve. Tanta pazienza e disciplina. Deve essere noioso, ripetitivo, monotono, meccanico, apatico. La vita deve essere dinamica, eccitante, appassionante e divertente.  La borsa no. Per me ha funzionato focalizzarmi su pochissime regole empiriche  basate su due o tre valori. Punto e basta. Ho cambiato prospettiva quando un giorno ho letto che l ‘ 80% dei gestori dei fondi di investimento realizza  ogni anno risultati peggiori dell’ indice di riferimento. Ma come,  loro che hanno due lauree, MBA vari, lavorano per le super banche d’ investimento, e hanno computer diecimila volte più veloci del mio piccolo Mac, fanno peggio che se avessi comprato un ETF che copre lo stesso indice? e a volte peggio di me che faccio tutto “fatto in casa” . Esattamente così. Solo che in più li paghiamo anche molto profumatamente. Ho cambiato approccio quando ho letto la vita e gli investimenti di persone come Israelsson,  Schloss, Lazlo Szombatfalvy ( chi? …appunto non lo avete mai neanche sentito nominare ma ha accumulato più di cento milioni di euro da zero, profugo ungherese), o Philip Fisher,  persone tutt’altro  che flash boys, o day trader… Gente che con metodi pacati e rilassati ricchi di buon senso non solo hanno stracciato i colleghi “professionisti” ma hanno campato o campano quasi tutti fin oltre i novanta’ anni. Ah e non tutti sono laureati e nessuno di questi ha mai visto un computer…Vi sembra che Buffett sia stressato? Neache lui usa un computer eppure fa centro da 60 anni!

Detto questo ho capito che per chi e’ alle prime armi c’e’ spesso molta confusione. Quello che deve fare la differenza e’ la voglia che si ha di imparare, sbagliare e rifare dieci, cento volte un passaggio finche’ non diventa perfetto, cercando di capire cosa funziona in combinazione al proprio carattere in un dato periodo della propria vita. Gia’ perché poi cresciamo, cambiamo, ci evolviamo, ci separiamo, ci demoralizziamo, rinasciamo…Avere dei punti fissi nel proprio metodo di investimento  e’ fondamentale.

Quindi da dove cominciare? Direi di sicuro da alcuni libri, da you tube, da internet ma sopratutto dal provare per davvero. Si ho scritto correttamente: provare per davvero. Perché e’ fino a quando  non si prova il dolore di vedere sparire dei numeri sullo schermo ( i vostri soldi ) che non si realizza per davvero cosa e’ sbagliato fare e cosa non lo e’ . Soprattutto si scopre se si ha il carattere o no per partecipare alla più grande macchina da soldi che la storia abbia mai visto.  Learn by doing! Impara facendo. Come il giocatore di golf che legge tutto sullo sport, segue ogni partita, compra le attrezzature migliori, gli abiti giusti e va al campo prova: finche’ non tira la prima pallina non si rende conto minimamente di quanto difficile e’ farsi una giornata intera su un campo da 18 buche! Figuriamo partecipare ad un torneo. Millimetri. E’ questione di millimetri. Quando stai per colpire una pallina e cambia l’ angolo dell’ impatto con la mazza di un millimetro l’ esito e’ drammaticamente diverso. Sabbia, laghetto, oppure green.  In borsa e’ uguale,  a comprare e vendere un azione sono capaci tutti. A far si che che il seguito ti renda ricco e’ questione di millimetri. Dei millimetri di spessore della tua pazienza, della tua disciplina nel seguire le tue regole, dei millimetri  che costituiscono la tua gestione del rischio. Acqua, sabbia o green! se avete mai provato la terribile sensazione di irritazione di vendere un’ azione in perdita dopo che la avete tenuta a lungo e dopo due giorni schizza alle stelle, sapete di cosa sto parlando.

Molti pensano che sia il metodo con cui si compra un azione la garanzia di successo. Beh e’ sbagliato. Cosa fa la differenza e’  invece prorio il come ne uscite. Provate a pensare per un attimo alla regola più basilare del mondo: vendo solo quando sono a guadagno e non vendo mai quando sono in perdita. In questo modo non fallirete mai! Quale e’ il fattore critico? Il tempo. Pensate se siete così sfortunati che avete preso 10 azioni qualunque e di queste  3 crescono subito e 7 scendono di valore. Immaginate di avere un tempo illimitato davanti a voi. Nessun obbligo di vendere in perdita. Potete vendere solo le azioni positive e poi ripetere una moltitudine di volte. Sapete cosa succede? Prima o poi anche le azioni che sono state depresse per un po’ poi si riprendono oppure molto, ma molto raramente spariscono ( i casi pero’ sono altamente improbabili).  A volte ci può volere  tempo.  A volte settimane, mesi. In certi casi anni. Nel frattempo pero’ l’ interesse composto generato dalle azioni che avrete ruotato con guadagno creerà inerzia e sarà così forte da rendere i vostri guadagni  nettamente più alti di quelle azioni che saranno state in perdita per un certo periodo. Detta in un altro modo, non potete mai perdere più del 100% di un investimento, ma d’ altro canto non c’e’  un limite al guadagno: 30%, 100%,  860%,  4200% ,10000% . Tutto sta ne tempo, il vostro più grande alleato.

Avete mai dato un occhiata ai tempi di investimento di Warren Buffett? Si parla di decenni. I titoli che costituiscono il 60% del portafoglio ( solo5/6) li possiede da minimo da 15 anni. Alcuni da 30/40 anni. Ah! Nel frattempo il suo portafoglio ha visto crolli del 50% almeno tre volte.

Non vi posso dire cosa funzioni o cosa non funzioni. E’ molto soggettivo. Con i mercati e la borsa e’ cosa funziona per se stessi che conta. Per scoprirlo si deve provare per davvero in piccola scala. Verificare, ripetere, imparare, sbagliare. Io posso solo consigliare alcuni testi e siti che sono stati di grande inspirazione e molto importanti per la gettare le mie basi. Ma poi alla fine e’ vedere il segno + sul conto il miglior maestro del mondo!

Alcuni libri sono più di formazione mentale altri più tecnici, alcuni in italiano altri in inglese ( cercate la versione tradotta se c’e’…) Eccovi alcuni tra i miei preferiti:

” The single best investment”  Lowell Miller

“L’ automatic millionaire” David Bach

“The intelligent investor” Benjamin Graham

“Warren Buffett, l’ investitore intelligente” Helene Constanty

“Stock market cycles” Jeffrey Hirsch

“Market Myths” Ken Fisher

“Trade your way to financial freedom” Van k. Tharp  ( per chi ha gia’ una certa dimestichezza con la borsa)

Vi consiglio di fare anche una semplice cosa: prendete i nomi degli autori e cercate video su youtube o dove vi pare. Anche sentirli parlare insegna tanto, piuttosto che vedere un documentario.

Buona lettura a tutti e buon week end!

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4 Comments
  1. Emanuele
    • partitodazero
  2. mauro
    • partitodazero

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