Saper lasciare andare, saltando nel vuoto: vita da imprenditori!

Lo so, sono stato assente negli ultimi tempi. Non abbiatemene male. Non e´successo niente di strano. Semplicemente mi sono preso una pausa.

La liberta´e´ fatta anche di questo. Non avere obblighi, non  avere padroni, non avere orari, non avere vincoli.  Ho sempre detto che scrivere e raccontare le mie vicissitudini finanziare e´un piacere. Quando  non lo e´ semplicemente non  lo faccio!

Nelle passate settimane mi sono focalizzato molto  nel consolidare tutto cio´che sto facendo, in ognuna delle  diverse aree in cui mi muovo,  dall´imprenditoria,  alla borsa.  Da Febbraio di quest´anno ho avuto la non piacevole sensazione che troppe cose si stavano accumulando nel mio piatto.  Purtroppo pero´, non tutto e´oro quello che luccica ed il rischio era che il mio tempo e le mie energie andassero polverizzate in obbiettivi non redditizi a discapito di altri con migliori prospettive. Sono umano e soprattutto devo essere sempre obbiettivo con me stesso. Cosa sta accrescendo la mia ricchezza col minor consumo di tempo? Cosa mi rende felice ogni mattino, cosa mi fa alzare e  mi elettrizza a tal punto da dimenticarmi di mangiare? Se non so rispondere con chiarezza a queste domande c´e´qualcosa che non va!

Diciamo che sono passato un po´ alle pulizie primaverili/estive ed ho deciso insieme alla mia socia/moglie di ricalibrare le priorita´.  Partiamo da cosa e´stato eliminato:



Piattaforma fashion on line:  dopo avere messo un freno a Febbraio, in quanto il capitale si era esaurito senza che il progetto vedesse un vero e proprio lancio, ho speso due mesi incontrando alcuni investitori e business angels per cercare di mettere insieme il capitale necessario per un lancio serio e per assumere un piccolo team . Nelle domande di questi possibili partners,  ho realizzato il vero grosso problema di fondo ( di cui ero conscio da mezzo anno) che ha questa start up. Manca un anima! E´un idea fantastica, con un potenziale pazzesco, un gruppo internazionale di soci… pero´…. Piu´ di una volta mi sono chiesto: chi e´il motore di questo progetto, chi e´ la forza trainante, chi e´ l´uomo della pioggia? La risposta e´ diventata sempre piu´ cristallina: nessuno, o almeno non piu´.  Quando mi e´stato chiesto di partecipare ed aiutare a far nascere il progetto sembrava che tutti erano pronti a darsi da fare per arrivare ad un successo. Io mi ero riproposto di investire solo denaro. Quando pero´mi e´stata concessa una bella quota della societa´ in cambio di un anno di lavoro attivo allora ho preso la palla al balzo. Ai tempi pero´non mi sono reso conto che quel motore ero diventato io.  Ho fatto di tutto per muovere avanti il progetto nel miglior modo possibile.  Passati i miei 12 mesi, ho mantenuto i patti ed ho dato le dimissioni come CEO. Ecco che la amara verita´e´emersa in un secondo: niente piu´ volano, niente piu´ trazione…Dal giorno dopo non si e´mossa piu´una foglia. Nessuno degli altri soci ha  voluto prendere la leadership, ed invece si sono messi in attesa di un qualche miracolo.  Ho provato la carta di nuovi finanziamenti per poter assumere un vero team operativo. Niente. Ma lo capisco anche: chi investe vuole sapere che immette denaro in una societa´ fatta di persone, non solo di un´idea e un bel sito. Questa e´ la prova di una delle regole del business che sostengo da sempre: il 10% del successo dipende dall´idea, ma il 90% dipende dalla capacita´di trasformare l´idea in cash flow! In altre parole  E S E C U Z I O N E !  Se manca l´imprenditore chiave, la passione e la tenacia, non succede un bene amato niente. Cosi´arrivato al mio capolinea personale ho deciso che vista come e´ la costellazione di odierna di soci e valutate le prospettive future e´meglio uscire pulito, da questa societa’, prima che sia troppo tardi. Ho messo in vendita il 40% delle azioni ( la mia quota) per un pugno di Euro ( cifra simbolica). Siccome non vedo valore ma solo problemi all´orizzonte allora meglio uscire in fretta e bene. Forse un giorno mi pentiro´ ma al momento, per come valuto la situazione, penso che sara´piu´probabile il contrario! Bisogna sempre provare nuove strade, ma cosa piu´importante bisogna sapere anche quando abbandonare.

Lezione di vita: mai investire o diventare socio di un´attiva che manca di leadership. Sacco vuoto non sta in piedi!

Societa´ immobiliare:  questo e´ il secondo progetto che ho fermato. A dire la verita´non e´mai  partito.  Mi ero dato disponibile ad acquistare il 25% di una societa´immobiliare nuova, in una area che ritengo in crescita con un mercato che si sta scaldando. Quello che pero´mi ha spinto a tirare il freno a mano e´stata la burocrazia ed  i bla bla bla. Prima di investire mettendo capitale e tempo ho richiesto chiare documentazioni che facessero luce sui vari diritti di franchising ed ownership di questo gruppo immobiliare con tutta la  contrattualistica correlata. Dopo diversi rimpalli, riunioni e ritardi, la famosa carta che canta non e´mai arrivata. Mi e´stato assicurato che tutto si sarebbe sistemato e intanto bastava  solo cominciare…Figurati! Dopo tre mesi di attesa, non ricevendo nulla di concreto e rassicurante  ho salutato e ringraziato, dicendo che non ero piu´interessato. Se sentite puzza di bruciato e´ molto probabile che vi brucerete!

Ad ogni modo il settore mi interessa tanto ed anche se e´ la seconda volta in un anno che manco la porta d´entrata, sono sempre in allerta e continuero´a cercare opportunita´per avviare qualcosa in questa arena…la pazienza e´ la virtu´dei forti!

Le due aree su cui ho ricalibrato il mio focus e le mie energie sono quindi due: la borsa e la societa´on line di sub leasing.



La borsa e´ passata attraverso l´essere una passione personale, non che´ la miglior forma di crescita del capitale di famiglia, fino a poi  diventare  un  vero e prorpio businnes,  attraverso le partnerships d´investimento siglate negli ultimi mesi. Il capitale che muovo ogni mese e´salito al livello di quasi 1 Milione di Euro ( 937000€), inclusi i nostri risparmi. Forse sono cifre ridicole a confronto dei fondi di banche e fund manager, ma per me e´incredibile, guardando indietro…Solo due anni e mezzo fa avevo  qualche migliaia di euro investiti in azioni e dividendi.  Oggi uso tutta la mia esperienza per far guadagnare altri  partner che hanno riposto la loro fiducia nel mio operato. Il mese scorso ho preso un piccolo ufficio di 15 metri quadrati, in cui ho trasferito la mia biblioteca finanziaria, i miei computers e monitors, in cui posso immergermi al 100% in cio´che amo di piu´fare.  Senza avere stravolto i miei ritmi ed il mio stile di vita libero, ho fatto leva sulle mie capacita´. Non so se e´l´inizio di qualcosa di nuovo e speriamo piu´grande, ma per ora sono felice cosi´e questo mi basta!

Non entrero´nei dettagli tecnici  in questo post,  ma nelle ultime settimane sto provando ad operare con i miei sani principi delle probabilita´ utilizzando pero´ogni tipo di sottostante. Voglio vedere se il mio metodo funziona trasversalmente ed indipendentemente da un indice solo. Sono passato quindi  a oro, futures, DAX,  Nasdaq e naturalmente il mio vecchio amico SPX.  Mi baso sempre sulla stessa teoria: vendere vertical spread out of the money and uno strike molto improbabile. Sto provando a vedere se sono stato solo fortunato negli ultimi due anni oppure diversificando su indici non correlati posso diminuire il livello di rischio ancora di piu´mantenendo le stesse performances.   La regola che tengo sempre in mente e´quella di stare lontano dai perdenti. Non devo essere bravo a leggere il futuro o pensare a cosa salira´o quando e con quale momentum. Cerco di tenere  lo sguardo fisso su cosa non andra´ giu´come un piombo nella prossima settimana…questa e´ l´unica cosa che mi interessa e che mi fa produrre soldi!

Per ora tutto procede bene e per la prima volta ho cominciato ad emettere fatture basate sulle performance positive delle partnership. Il denaro guadagnato va direttamente sul conto della nostra Holding e viene reinvestito immediatamente in una spirale continua aumentando l´interesse composto. Badate bene che non ho aumentato la dose di lavoro, ma solo i numeri che lavorano per me!

In ultimo siamo entrati in una nuova fase calda per la ormai sempre meno startup dei sub affitti. Dopo essere stata capitalizzata a marzo, adesso siamo investendo tutto per mettere le basi della crescita e dell´espansione futura. La nuova piattaforma e´in pieno  sviluppo ed il 30% e´gia stato ultimato. Alla fine dell´estate, il 70% sara´gia´operativo e ci consentira´di cominciare ad aprire a piu´paesi gradualmente.  Nuove assunzioni dal primo agosto ci consentiranno di rafforzare il team attuale con competenze molto tecniche nell´ambito del digital marketing e di tutto cio´ che concerne programmazione front e back.



Nonostante cio´, pero´, vedo problemi all´orizzonte. Tutti questi nuovi costi porteranno ad un prosciugamento piu´rapido della liquidita´della societa´.  Scegliendo di  investire in crescita  abbiamo lasciato la corsia del profitto (momentaneamente)  e quindi siamo completamente dipendenti da capitale esterno,  almeno per i dodici mesi a venire. Secondo i miei calcoli da fine ottobre/novembre non ci saranno piu´fondi, quindi se la matematica non e´un opinione cé´un gap importante da coprire.  In altre parole dobbiamo mettere in piedi e al volo un piano di sviluppo impeccabile e cedere quote societarie per finanziarie la crescita. Questa volta pero´ punteremo ad un capitale importante per permetterci di avere un autonomia di uno o due anni e di coprire un´espansione di tutto rispetto.

Voi penserete che siamo matti! Stiamo investendo 300000 € per espandere la tecnologia ed il personale di questa societa´e probabilmente non avremo piu´ benzina per andare avanti tra qualche mese. Questo e´il dilemma dell´imprenditore! Ci vuole tanto coraggio… Ma lasciate che vi  spieghi anche  il  perche´.  Quando si incontrano VC ( venture capitalist) non basta avere un idea: bisogna che ci sia un´organizzione coi fiocchi gia´ai blocchi  di partenza. Ci vuole un prove of concept, ci vuole una tecnologia, ci vuole un ottimo track record, ci vuole un team eccellente al suo posto, e ci vuole un piano minuzioso e chiaro sul come ci si espandera´, dove e perche´.  Solo a quel punto si puo´avere una minima speranza di sedersi  al tavolo con i big boys e cominciare la partita.



Un giorno ho letto da qualche parte queste parole ” un imprenditore e´colui che salta nel vuoto e costruisce il suo aereoplano durante la discesa”… Ecco piu´o meno sento che in questo momento siamo saltati da molto in alto e siamo in volo libero!

Non sara´un estate tranquilla e rilassata. Mi devo rimboccare le maniche e fare si che  le cose succedano. Come sempre tutto parte sempre da noi stessi!

Buone vacanze per chi e´ gia´ pancia all´aria e per chi lo sara´a breve…per me,  un domani forse,  le mie vacanze saranno per sempre!

A presto

Francesco

 

 

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