RISCHIO: IL SEGRETO PER NON FALLIRE MAI

rischioPer arrivare ad accumulare un milione si devono fare investimenti. Gli investimenti a loro volta ti devono creare dei flussi di cassa che ti aiutano ad aumentare la velocità della corsa permettendoti di acquisire nuovi asset. Questi investimenti portano con se un grado di rischio ed e’ di vitale importanza tenere sempre sotto controllo questo rischio. Puntare tutto sul rosso o nero non e’ una strategia. Ma sapere quante puntate voglio fare e di quanto e’ già una mossa molto più intelligente. Puntare una piccola percentuale del capitale sul rosso ogni volta che non e’ uscito da dieci volte di fila può dare dei frutti. Questione di probabilità e rischio

Una delle armi più potenti che si hanno a disposizione quando si investe in generale  e’ quella del “position sizing” .  Ovvero il dimensionare intelligentemente i propri investimenti minimizzando il rischio in caso di scenari negativi. Mi spiego meglio: si investono 10000$ in due sole azioni ed una di queste dopo un mese e’ salita del 10% e l’ altra ha perso il 30% . Il “peso” di queste due titoli e’ uguale in partenza ma poi il risultato cambia . Dopo un mese il valore del vostro investimento di 10000$ sarà sceso complessivamente del 10% o di 1000$. Adesso immaginiamo che dividiamo i nostri 10000 $ su 10 azioni investendo 1000$ in ognuna. Passa un altro mese e l’ azione che prima aveva perso il 30% fa ancora peggio  e perde il 50% del suo valore. Per il resto del portafoglio, 8 azioni generano un modesto 5% ed una sola azione fa registrare un più 20%.   Il vostro portafoglio nonostante un duro colpo da – 50% su un’ investimento sbagliato, vi  sta comunque facendo guadagnare.

Quindi il concetto e’ semplice: bisogna minimizzare l’ impatto negativo di ogni investimento. Se ci si concentra sul preservare il capitale, automaticamente si rimane in gara. Per dirla in termini di gioco: se si finiscono le fish si va a casa, niente capitale, niente investimenti. Va da se che se si protegge il capitale controllando il rischio, arrivano anche i profitti molto più velocemente di quanto si pensi.

Mi focalizzo sulle azioni perche’ e’ l’ investimento più versatile e fattibile anche con piccoli capitali. Si può ( anzi si deve ) avere lo stesso approccio in ogni investimento. Che siano start up in cui investiamo, piuttosto che immobili, piuttosto che commercio on line la domanda che vi dovete porre e’ sempre una ed una sola:  che impatto ci sarebbe sul totale dei miei asset se questo investimento fallisse miseramente bruciando il 100% di quanto ho messo? Se la risposta e’ che notereste una piccola contrazione da 3-5 % state tranquilli che difficilmente finirete in banca rotta. Se pero’ notate che lo stesso investimento spazzerebbe via il 50% del vostro patrimonio…beh allora avete un problema.

Spesso questa e’ la mentalità più pericolosa di chi si avvicina agli investimenti. La frase più pericolosa su tutte e’ questa: o la va o la spacca. Il 99% delle volte spacca. E fa male.  Lo so bene io che quando avevo la mia società,  rappresentava l’ 80% di tutto il mio avere.  Il 20% per fortuna era nella villa che avevamo comprato. Il fallimento ha messo in ginocchio la nostra economia. Per fortuna il profitto fatto dalla vendita successiva della casa a rimesso in piedi le nuove fondamenta finanziarie per ripartire.

Per fare soldi si deve rischiare qualcosa. Questa e’ la regola del gioco. Il quanto rischiare ed il come e’ quello che fa la differenza. Nel 2007 quando la mia attività registro’ una crescita fortissima del 200% sui fatturati, una società di investimento privata mi approccio’ e per due mesi negoziarono l’ acquisizione di una parte della mia attività. Il  problema principale dei miei investitori era che erano già entrati  in sette start up diverse che crescevano a ritmi ben più bassi dei miei ma abbastanza conservativi. Io ero l’ ottavo ed il più piccolo dei loro investimenti. Dopo lunghe discussioni ci accordammo e l’ investimento fu fatto:  rappresentava un alto rischio in termini di incertezze nel futuro ma  allo stesso modo un possibile alto ritorno sul loro investimento. Alla fine dei conti dopo che investirono nella mia società, quella scommessa per loro rappresentava “solo” il 10% di quanto avessero investito in un anno. Sul finire del 2008 le prospettive cambiarono drasticamente, le vendite crollarono e dopo mesi di agonia staccammo la spina nel 2009. Risultato di fine partita: io avevo perso l’ 80% di tutto cio’ che avevo mentre i miei investitori solo il 5% dei loro asset perché  nel frattempo uno solo degli altri investimenti era stato venduto con grossi profitti ed aveva  moderato ancora di più la perdita fatta nel mio business.

Certo poi ci sono i casi di chi rischia tutto in un’ attività e poi diventa milionario. Ma quanti sono in realtà? …Pochi, molto pochi, ancora meno di quelli che pensiate.

Ognuno deve trovare il suo equilibrio personale tra distribuire il rischio e massimizzare i guadagni.

Torniamo alla borsa. Un portafoglio concentrato ed un portafoglio diversificato sono direttamente legati al carattere ed alla tolleranza al rischio che ogni investitore ha. Prendete Buffett che possiede, tramite la sua holding Berkshire Hathaway, circa 60 società. Sembrerebbe ben diversificato ma in relata’ dopo un analisi più attenta si scopre che quasi il 60% dei suoi investimenti e’ in solo 5 colossi ( Coca Cola, Wellsfargo, IBM, American Express e Waltmart ). A loro volta pero’ queste società sono estremamente ben distribuite sia geograficamente che diversificate a livello di business: in altre parole molto stabili.  Invece se parliamo di Peter Lynch, il leggendario manager del fondo Magellan, lui era solito essere investito in più di mille azioni diverse contemporaneamente. Entrambe gli approcci hanno dato ottimi risultati.

Personalmente non sono un fan della diversificazione selvaggia;  se si ha una buona cognizione di che tipo d’ investimenti si stanno facendo. La mia tolleranza al rischio mi permette di avere un bilanciamento che oscilla  tra il possedere tra 12 e 20 titoli. Questo per poter godere di entrambe i benefici di una crescita sostenuta e la tranquillità si sapere qualora uno dei miei investimenti fallisse completamente, avra’ un impatto massimo negativo sul totale asset compreso tra il 5 e l’ 8% . Accettabile  e relativamente improbabile.   In fine,  detto onestamente non riesco a seguire più di 20 azioni come dovrei. Quindi meno uova nel paniere ma controllate a vista.

Scegliete una percentuale di ripartizione del vostro capitale e  visualizzate lo scenario in cui uno o due investimenti collassano improvvisamente e vanno a zero. Come reagite? Che impatto c’e’ sui vostri asset totali? Vi sta bene? E’ gestibile? Immaginate anche che potrebbe essere  uno dei vostri  appartamenti che brucia o una delle vostre attività’ online che va in crash. Ogni investimento presenta dei rischi e tutto sta nel controllarli. Nel crearsi la propria assicurazione!

Sono convinto che se si tiene bene presente questa regola potrete essere seduti al tavolo degli investitori per diversi decenni!

 

 

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4 Comments
  1. Luca
    • partitodazero
  2. Emanuele
    • partitodazero

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