PUTIN SI SIEDE, IL PETROLIO SI ALZA

Putin e petrolioSpero di tutto cuore che ne abbiate approfittato! Era la data del 28 Novembre 2014. Ho pubblicato un post intitolato  “Il petrolio affonda, e’ ora di tuffarsi” . Non mi piace e non mi capita spesso di fare previsioni fondamentalmente perché le ritengo inutili ma come uomo ho dei punti di vista e non li nascondo.  Non pensavo di averci azzeccato così tanto! Scrivevo così parlando dei motivi della crisi del petrolio e delle sue ragioni:

“Ho una certa versione dei fatti. Non c’ entra la domanda, non c’ entra, l’ offerta, non c’ entra l’ OPEC, non c’entra l’ ecologia. Il motivo si chiama Russia. Non intesa come preoccupazione, ma piuttosto come PUNIZIONE. Come ben sapete le tensioni geopolitiche sono andate crescendo negli ultimi 3 anni tra America e Russia. Prima la spia americana che e’ stata aiutata da Mosca a sparire, poi La Siria e l’intervento Russo falso/diplomatico proprio quando gli USA stavano inviando le truppe sulla scia della prova delle armi chimiche. Si sono messi in mezzo e hanno “distrutto” loro le armi chimiche da veri paladini della pace. Poi e’ arrivata la Crimea ed infine ( speriamo) l’ Ucraina. Dopo le sanzioni blande e l’ arginamento degli atteggiamenti espansivisti di Mosca, sono arrivate le vere e piu’ potenti armi di dissuasione americane. Il braccio finanziario US e’ molto più’ invisibile e forte di qualunque azione bellica. Scusatemi un attimo: ma se avete una nazione che va punita e questa nazione e’ la Russia. Sapendo che un’ azione militare e’ impossibile ed improbabile perché non voluta da nessuno. Se questo Paese ha un economia basata sul petrolio e gas per il 90%. Non potendo bombardargli le pompe in Siberia allora cosa si fa? Si fa in modo che quello che esce dai rubinetti valga il 40% in meno o peggio e come risultato hai un paese in ginocchio che metterà in dubbio la qualità del suo leader. E’ solo una questione di tempo ma quando non c’e’ più aria nei polmoni prima o poi qualcuno deve tornare a galla. Scusatemi se ho solo la sensazione che i polmoni americani siano decisamente più resistenti di quelli russi, se non altro perché ad oggi e’ una delle poche economie in crescita, tecnicamente fuori dalla crisi e con un’ economia di gran lunga più bilanciata. Non faccio mai previsioni sui mercati, ma posso scommettere che politicamente nei prossimi mesi vedremo Putin seduto ai tavoli di negoziazione per parlare ancora con i suoi “amici” ucraini. E come per magia il petrolio comincerà a risalire.”

Neanche se avessi avuto la sfera di cristallo!! Sono passati esattamente due mesi e mezzo. Ho visto Putin il rompere nervosamente matite, seduto al tavolo con la Merkel, Hollande e Proschenko per firmare il patto per il cessate il fuoco. Come per magia negli ultimi 20 giorni il petrolio e’ risalito del 20% dai minimi di 45$ alla soglia dei 60$.  Che strana strana coincidenza…. Di sicuro non siamo alla fine della storia e possono sempre esserci colpi di scena, pero’ ci sono troppi fattori che si stanno allineando perfettamente per un impennata semi annunciata. Una tregua che porterà denaro nelle tasche sia dei ribelli filo russi, che di Putin, ma sopratutto dei sostenitori di Putin ( i magnati del petrolio e gas russi ) che avranno nel frattempo speculato allegramente posizionandosi a favore di una risoluzione delle tensioni. In ultimo ma in modo importante il rublo ripartirà verso nord  per la felicita’ del popolo russo che finalmente tornerà a farsi le vacanze in Egitto! Ma c’e’ di più. Il QE della banca centrale Europea e’ appena cominciato e per una volta si sa anche a che ora finirà la festa: Settembre 2016. Poi c’e’ la  boccata di ossigeno della Grecia che mi suona come un calcio ad un barattolo vuoto che rotola verso  il baratro che ora  e’ spostato un po’ più  in la’ di qualche metro ( sembra che si parli di sei mesi d’aria…). Mettiamo tutto insieme ad un euro che indebolito favorita’ le esportazioni europee ed ecco che siamo entrati a pieno titolo nella fase finale del mercato toro per questo giro. Il mondo e’ rosa ancora per un bel po’!

Saro’ un ottimista. Io continuo a comprare esattamente come due mesi fa compravo società petrolifere e di materie prime o come un anno fa compravo Apple e sigarette. Continuo a comprare azioni perché  il mondo e’ una giostra che gira sempre. 24 ore su 24, sette giorni su sette, ogni giorno dell’ anno.  La gente consuma  e non tende a smettere: si viaggia, si mangia, si comunica, ci si veste sempre. Niente di nuovo sotto il sole.  Ci vuole solo pazienza e tutto torna a galla.

Un amico un paio di giorni fa si lamentava dicendo che non sapeva su cosa investire perché tutto e’ già alto. Tutto? Alto? Gli ho detto che secondo me i settori industriale, minerario ed energetico sono in ginocchio. Mi ha risposto “ma pensa se crollano ancora di più e falliscono” !!!! Non ho saputo resistere….Ma secondo voi,  mettiamo anche che domani il mercato va giù improvvisamente come un piombo.  Cosa dite se due persone saltano dal balcone: uno e’ al quinto piano e uno e’ al primo. Chi dei due si fa più male secondo voi? Appunto…Comprando ciò che e’ basso si hanno due vantaggi: più margine di guadagno se comincia la corsa verso l’ alto dei prezzi. Più protezione se i mercati cominciano a scendere. La sicurezza prima di tutto!

Arriveranno le classiche correzioni da cinque o dieci percento, ma quelle sono fisiologiche, se non sapete tollerarle non avete il temperamento per questo tipo di investimento.  Io personalmente non vedo l’ ora che arrivino! Intanto se qualcuno si sta chiedendo se ha perso il treno del petrolio rispondo come al mio amico alla stessa domanda: secondo me siamo ancora al primo piano! Fossi in lui non aspetterei che gli mettano anche una rete di protezione. Il vero “rischio” e’ che il petrolio risalga con l’ ascensore!

Buona giornata e grazie come sempre di passare di qui!

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