Prove di volo…libero!

cambiare la vita

Si cambia tutto! Abbiamo preso la decisione, ora si passa ai fatti. Avanti tutta … Citta’ nuova, paese nuovo, nuovo continente, nuova lingua, nuovi lavori, o forse meglio dire meno lavoro! Mai come questa volta nella nostra  vita, io e mia moglie ci siamo trovati di fronte ad un cambiamento di questa portata, tanto radicale. Non tanto geograficamente in quanto non siamo nuovi allo spostarci nel mondo,  ma soprattutto a livello di stile di vita. Gia’, lo stile di vita e’ cio’ che ci ha portati a decidere questo cambio  e sara’ proprio quello che a breve rimpostera’ le nostre abitudini.

Solo qualche mese fa durante un viaggio in Sud Africa, seduti al tramonto su una splendida terrazza che dava sull’ oceano di fronte a Citta del Capo, ci siamo resi conto che  e’ cosi’ che vorremmo vivere, godendo del nostro tempo sempre di piu’. Non che non lo sapessimo gia’,  ma cercando con piu’ convinzione di farlo succedere per davvero. Sottraendo ore ai lavori alle riunioni, al pendolare, al preapare rapporti o slides per qualche incontro importante…. Iportante forse,  ma non rilevante,  ai fini della nostra felicita’!

Lo spostarsi per noi non e’ mai stato un fuggire, e’ successo gia’ diverse volte negli ultimi sedici anni. Non andiamo via da nulla,  ma piuttosto, abbiamo sempre condiviso una grande sete di esperienze nuove fatte di posti e paesi lontani alla scoperta di qualcosa che non conoscevamo ancora. Non parlo di vacanze dove per due settimane dai una spolverata alla superficie del cosa vuol dire una vita altrove. Parlo di anni immersi in realta’ e culture che non sono le nostre native, ma che poi piano piano ti appartengono, mese dopo mese e diventano un pezzettino integrante  della tua vita. Parlo del fatto di sapere capire le tradizioni, mescolarsi alle feste di paesi mai visti, avere amici del posto a cena che ti raccontano come era la loro vita da bambini quando li, tutto non era come oggi.  Parlo del comprendere religioni e culture  che non hanno nulla a che fare con quanto ti hanno  insegnato a scuola…Sui figli, cresciuti in posti diversi, si nota talmente bene: scopri un giorno che queste note di colore si riflettono nel modo in cui giocano, mangiano,  cantano, parlano… Per loro diventa normale ( non sbagliato!) mangiare riso a colazione, piuttosto che carne con la mermellata di bacche, o che il carnevale e’ divertente almeno quanto il capodanno cinese o il terzo giorno del Diwali…. Il vestirsi con una corona di fiori in testa e ballare introno ad un albero, durante la festa  di mezza estate e’ eccitante almeno quanto il Natale…  Ti accorgi che quanto ti hanno raccontato i tuoi genitori sin da quando sei nato era solo una versione della vita, mentre nel mondo ci sono milioni di combinazioni e interpretazioni ne giuste, ne sbaglaite…semplicemente tutte incredibilmente uniche e diverse! Quello che conta e’ sempre avere la porpria visione, nel rispetto di tutte le altre.

Cosi’,  quasi come un gesto naturale abbiamo deciso di allungare la mano  ancora un po’ piu’ in la’ verso il nostro ideale di vita e verso i nostri sogni andandocelo a prendere. Sapete quando si chiacchiera davanti ad un buon bicchiere di vino e ci si chiede: “ma se dovessimo non preoccuparci di un lavoro, se potessimo scegliere davvero,  un posto nel mondo in cui ci piacerebbe vivere ed invecchiare, dove vorremmo essere?”… Niente paletti, niente “ma” … scegli un luogo.

Naturalmente quando si gioca con i sogni si buttano nel pentolone anche gli affetti, le distanze, il clima, il mare, le spiagge o le montagne…Purtroppo quasi subito e’ come se la realta’ inizia a risucchiarti fuori dalla stanza magica dei sogni e ti chiedesse  con fare inquisitorio: si bravo, ma i figli? Le scuole? La lingua? Dove abiterai? Come farai?…..ed in un attimo ti trovi a farti la solita domanda ammazzasogni: come ti manterrai?

Lo abbiamo fatto tutti. Si finisce sempre a rimpacchettare tutto per bene in un cassetto e dirsi…Vabbeh, forse un giorno, – sospiro – …intanto domani e’ lunedi e si ricomincia la settimana, c’e’ da fare la spesa, rispondere a quelle email, preparare quel meeting…

Questa volta pero’ e’ successo qualcosa di diverso. Questa volta io e mia moglie  abbiamo tirato dritto. Questa volta abbiamo impostato le cose completamente in un’ altra direzione.  In una discussione lunga e sincera io lei, ci siamo chiesti se con quello che abbiamo in mano possiamo provarci per davvero. Facendo un invetario dei nostri asset, capacita’ ed aspirazioni, ci siamo chiesti se potremmo vivere senza lavorare per qualcun altro ed invece sostenerci con le nostre uniche forze essendo liberi. Abbiamo analizzato e studiato lo scenario ideale nel nuovo paese. Abbiamo dato un prezzo esatto allo stile di vita che piu’ ci va bene e lo abbiamo cifrato. Se ci licenziassimo e vivessimo solo di lavori indipendendenti, investimenti e rendite semi passive, potremmo sostenere il tenore di vita che vogliamo nel paese che piu’ ci piace? La risposta e’ stata:  si puo’ fare!

Eccoci al punto: si parte!

Questo non vuol dire che vivremo di rendita o improvvisamente siamo diventati ricchi. Niente affatto. Non vuol dire neanche pero’ che andremo a vivere  in una capanna mangiando radici e frutti. Niente di tutto questo. Il cambiamento vero,  al di la dell’ immensa soddisfazione dello scegliere di vivere dove ci piace,  sara’ che non saremo piu’ dipendenti da nessuna corporation, non avremo piu’ nessuno stipendio fisso, nessuno orario di lavoro, e niente di quello che abbiamo sempre avuto e che la societa’ considera “sicurezze” o accetta come “normale”. Abbiamo tagliato il cordone ombelicale.

Lo so, lo sento… E’ palpabile: pensate che siamo pazzi.   E’ un salto coraggioso ed un cambiamento notevole. In effetti non vi do torto, ma sapete una cosa, abbiamo una vita sola! Personalmente io sono molto orgolgioso di una persona: mia moglie. Se pur un grosso passaggio anche per me, il dover fare leva solo sulle mie capacita’ imprenditoriali e d’ investitore non e’ una novita’. Gia’ negli anni passati ho convissuto bene con questo ruolo e non mi preoccupo per me. Per la mia dolce meta’ pero’ si parla della prima volta nella sua vita! Quello di iniziare un percorso imprenditoriale senza entrate fisse ne garanzie di successo e’ un salto importante e sconosciuto.  Non ci sono certezze alla fine del mese! La rete di sicurezza e’ la forza di coesione con i nostri obbiettivi. Metro su metro.

Perche’ dunque fare questo salto nel vuoto? 

Forse perche’ “non e’ cosi’ nel vuoto” come puo’ apparire. Per chi mi conosce meglio, attraverso i post degli ultimi due anni, allora saprete che non lascio molto spazio al caso ed alla fortuna, ma calcolo molto attentamente le probabiliata’ di successo in ogni area della mia vita. Spiegato in altri termini quello che abbiamo fatto e’ stato dare un prezzo al tenore di vita che vorremmo mantenere e abbiamo visto che con poche di migliai di dollari possiamo vivere serenamente non facendoci mancare nulla di cio’ che ci piace. Con questo intendo, una casa “decorosa” con piscina, due macchine, cene, viaggi etc… Non una capanna sulla spiaggia Thailandia ed una vita vivendo di rinunce! Facendo un’ analisi solo della mia capacita’ di produrre reddito attraverso gli  investimenti e considerando i progetti in rampa di lancio, la matematica e’ dalla nostra parte. Da solo potrei coprire i costi mensili. Se poi anche mia moglie riesce a decollare nella sua impresa personale allora siamo a cavallo e riusciamo a continuare la corsa verso il milione. C’e solo un piccolo dettaglio…

Dove sta il grosso guadagno quindi? 

Perche’ dunque tutto questo cambiamento e stravolgimento con incertezza ( relativa) a carico? La risposta sta racchiusa in una parola sola: TEMPO. 

Quello che riusciamo a liberare in questo passaggio di vita e’ esattamente il tempo per noi stessi. Tempo di non dover piu’ recarsi in un ufficio, non stare a fare piu’ code, tempo per stare ogni giorno di piu’ con i nostri bambini o tempo per andare in spiaggia. Tempo, di dedicarci a nuove idee e passioni. Caso mai solo il tempo  di viaggiare un lunedi o martedi’ a random, senza dover chiedere il permesso a nessuno, solo perche’ ci va’! Questo e’ il valore inestimabile a cui stiamo puntando. La liberta’ del tempo. Se ben ricordate le rendite create dal mio operato sono prodotte con una bassissima dose di lavoro attivo (nell’ oridne di minuti/settimana). La macchina finanziaria che piano piano ho messo a punto negli anni, partendo da zero,  funziona con pochissima manutenzione. Questa e’ stata sempre l’ idea di fondo. Far lavorare i soldi e non lavorare per i soldi.  Per mia moglie sara’ piu’ o meno la stessa cosa. Si parla di un altro settore ed altri schemi, ma il principio e’ sempre di dare altissimo valore al proprio tempo lavorato, facendo leva sui numeri. Anche se i guadagni dovessero essere esattamente gli stessi o piu’ bassi di oggi ne risulterebbe comunque che il tempo impiegato andra’ diminuendo sempre di piu’.

Cosa cambia dunque? 

Per le nostre finanze e gestione delle economie familiari, cambia tutto. Non essendoci certezze si andra’ a cambiare la programmazione e tutto quello che riguarda i risparmi, il subaffitto ed il capitale reinvestito, sara’ impostato diversamente. Le tasse cambiano, le leggi cambiano, i costi della vita cambiano.  Andremo incontro a diversi mesi di assestamento in cui naturalmente daremo il meglio per tenre la rotta della crescita, ma inevitabilmente nulla sara’ lineare come prima. Passati i primi mesi dovremmo essere in grado di proseguire come sempre tarando gli investimenti su nuovi flussi di cassa.  Se quacosa non dovesse andare secondo i piani abbiamo comunque un paracadute di sicurezza che ci fa vivere sereni. Il capitale accumulato e’ pur sempre una certezza. Naturalmente non e’ nostra intezione usarlo se non per produrre il reddito necessario per vivere o per essere reinvestito.  Da qui ne consegue che partiremo tenendo i costi sotto controllo e mantenendo un profilo basso e discreto.

Sara’ divertente ed eccitante, come coppia, essere imprenditori allo stesso tempo.  Per una volta non ho nessuna idea se andra’ tutto per il verso giusto e di sicuro ci saranno imprevisti sulla nostra strada. Ma in fondo questa e’ la vita,  che si sia imprenditori piuttosto che impiegati, chi puo’ essere sicuro al cento percento di tutto? La differenza sta sempre nella capacita’ di adattamento e di reazione.

Una delle piu’ belle definizioni di imprenditore che conosco dice: “e’ colui che si lancia nel vuoto di un precipizio e sa costruire un areo in volo prima di schiantarsi  a terra!”

Questa estate 2016 sara’  molto movimentata per cui faro’ del mio meglio per tenere tutto in pista,  su ogni fronte e chissa che forse non riesca a  tirare fuori dal cilindro qualcosa di nuovo per generare nuovo cash flow!

A presto quindi, e’ ora di spiccare il volo!

Francesco

 

 

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