Prove di tenuta di strada

sbandare in borsaDevo ammetterlo. Ho passato il week end non sereno ma  particolarmente teso, studiando ogni possibile risvolto ed impatto sui miei investimenti. I fatti di Parigi oltre che ad essere stati personalmente molto toccanti sul piano umano, mi hanno preso in contropiede ben due volte. Le reazioni che i mercati  possono avere in certe circostanze, sono spesso irrazionali e violente.  Posizionato come ero venerdi pomeriggio  chiudevo una settimana in leggera flessione ma niente di che’.  Era tarda sera quando mi appare sullo schermo per la prima volta una chiamata per coprire il margine richiesto dal mio broker. La famosa marign call. Nesun dramma particolare, prima o poi puo’ capitare quando si investe come faccio io. C’era qualcosa pero’ che non mi tornava. L’ esposizione in leva sui titoli in portafoglio, combinata alla nuova strategia  delle opzioni ha mostrato il suo lato negativo. Sono sincero che non sono stato colto di sorpresa finanziariamente,  ma un attentato e’ sempre un attentato che porta con se dei riflessi instintivi che il mercato puo’ avere non facilmente prevedibili. Ora, fortunatamente nelle settimane precedenti avevo gia’ cominciato un processo cosi’ detto di deleverage  e transitorio, ovvero ho iniziato a vendere i titoli a profitto riducendo il carico della leva finanziaria legata alle azioni pure. Sono passato in poche settimane dal 200% al ben piu’ sano 138%, vendendo 700 azioni di Coca Cola ( profitto di 1270$, esclusi dividendi e premi)  e proprio nei giorni scorsi precedenti l’ attentato avevo liquidato McDonalds ( 300 azioni, con un profitto di 1878$). Purtroppo questo non e’  bastato. Durante la seduta americana di venerdi, ho subito la mia prima perdita reale e seria del 2015, vedendomi forzato a vendere 100 azioni di IBM ( ne ho comunque ancora 200 in portafoglio). L’ assurdo e’ che l’ unico mercato aperto al momento degli attentati era proprio quello americano dove io opero al 100%. Di conseguenza la reazione e’ stata piu’ sentita a New York, rispetto a tutti gli altri mercati che hanno avuto 2 giorni per metabolizzare il drammatico evento. Il bilancio e’ stata una vendita forzata che mi ha generato una perdita secca di 3759$, che pero’ e’ servita ad attutire lo sbalzo in portafoglio e a tenere sui binari tutto il treno.

A quel punto nessun allarme particolare. Ho incassato il colpo e mi sono messo a studiare un piano di emergenza aspettandomi il peggio per il lunedi’ mattina. Mentalmente  ho  preparato un piano d’ azione per l’ inizio settimana definendo  con che ordine vendere alcuni titoli e quali opzioni eventualmente ricomprare in funzione del movimento dei mercati. Regola numero 1 non perdere soldi, regola numero due avere sempre un piano mentale a freddo.

Ieri quando ho visto che, mercato dopo mercato, ora dopo ora,  non arrivavano movimenti di panico e vendite sono stato ancora una volta preso dalla sorpresa. Ancor di piu’ quando alla chiusura del mercato americano ho realizzato un rimbalzo di 9000 $ nel valore del mio portafoglio.  Sinceramente era l’ ultima cosa che mi sarei aspettato. Questo e’ quella che chiamo imprevedibilita’ dei mercati. Non solo in negativo ma talvolta ci aspettiamo il peggio e nulla accade. Anzi guadagnamo. Purtroppo in questo scivolone fuori programma ho preso la classica buca e lunedi’ tutto come prima. Il soldato caduto sul terreno e’ stata una parte di IBM….

Ad ogni modo metto in prospettiva quanto accaduto. Nel bilancio in US $,  del puro capital gain del 2015 ( esclusi dividendi e premi da opzioni) e aggiorno la lista dei “venduti” annoverando la perdita incassata.

profitti e perdite 2015

Su base annua IBM ha prodotto anche un profitto di 206$ da una vendita precedente, per questo il risultato e’ -3759 + 206 = -3553$ ( stessa cosa per Mcdonalds che aveva genrato guadagni ulteriori durante l’ anno)

Ad ogni modo il capital gain naviga in acque positive oltre i 27000$,  andando verso l’ ultimo mese del 2015. Come ripeto spesso,  un profitto o una perdita non sono reali finche’ non si monetizza.  Nel frattempo mentre aspetto che si materializzino nuovi  profitti continuo ad incassare dividendi e premi dalla vendita di opzioni coperte e di opzioni put.
Due cose mi porto dietro come insegnamento a questo giro:

la prima e’ che devo dare piu’ ossigeno al mio conto per assorbire sbalzi del 10% senza trovarmi a dover vendere. Meno opzioni o meno margine sulle azioni. Su questo pero’ ci sto lavorando e progressivamente andra’ stabilizzandosi nelle prossime settimane.

La seconda cosa e’ che il mondo va avanti anche quando purtroppo succedono questi eventi drammatici. Sette miliardi di persone nel mondo non si fermano davanti ad un pugno di terroristi!

Per ora il portafoglio tiene ed i mercati sono rientrati nei ranghi molto piu’ velocemente di quanto mi aspettassi. Il mondo va avanti e bisogna guardare al domani con ottimismo. Sempre!

A presto

 

 

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8 Comments
  1. Filippo
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  2. Alessandro
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  3. marco m
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  4. Francesco
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