Primo passo per il milione: avere piccoli obbiettivi, chiari!

regole per diventare ricco


Il tempo stringe e la fine di questo 2015 si avvicina rapidamente. E’ tempo di fare un salto indietro e vedere che obbiettivi mi proponevo di raggiungere piu’ o meno dodici mesi fa. E’ ora di guardare cosa e’ andato per il verso giusto, in cosa ho fallito e quali sono state le sorprese ( nel bene e nel male). Senza prendersi mai troppo seriamente ma con un pizzico di autocritica bisogna capire cosa ha funzionato e cosa no, in modo da poter imparare sia dagli errori che dai successi.

Nel post di fine 2014 a cui  rimando , toccavo alcune aree sui cui ho voluto focalizzarmi per l’ anno in chiusura.  Per me e’ estremamente importante crearmi degli obbiettivi tangibili e realistici da poi suddividere su base mensile. Non credo mai nei grandi salti improvvisi o colpi di fortuna, ma solo nell’ interesse composto di tante piccole, microscopiche azioni consecutive. Un anno puo’ sembrare lungo all’ inizio, ma adesso che e’ passato in un lampo cosa mi dite? Non avreste voluto anche voi avere  un piano d’azione mensile ed essere seduti oggi a guardare indietro come e’ andata?

Le aree su cui mi focalizzavo erano:

  • Capitale
  • Risparmi
  • Dividendi
  • Affitti
  • Nuovi flussi/investimenti




Per il capitale la mia ambizione era avere accumulato per la fine dell’ anno asset azionari per un contro valore di circa 250000$ salendo dai circa 190000$ che avevo in investimenti in titoli a fine 2014. Tecnicamente contavo su una crescita del portafoglio dell’ 8% sommata ai dividendi ed ai risparmi che avrei riversato durante l’ anno per nuove acquisizioni. Decisamente il piano “capitale”  e’ saltato in fretta. Non dico che e’ andata male alla fine, anzi,  ma non ha seguito per niente le mie aspettative di allora. Infatti abbastanza presto diversi fattori hanno interferito sin dall’ inizio dell’anno. Intanto le tasse sono state una sorpresa negativa decisamente piu’ alta di quanto mi aspettassi, il che mi ha portato a vendere a profitto diverse posizioni che avevo in portafoglio ( ultimo riassunto in prove di tenuta di strada) durante il mese di febbraio e marzo . Secondo agente esterno e’ stata la scoperta ( proficua per fortuna ) dell’ utilizzo della vendita delle opzioni coperte prima e naked put deep OTM dopo ed un consecutivo sviluppo delle mie strategie d’ investimento, non piu’ basate sul puro azionariato. Terzo e’ stata la mia volonta’ di diversificare su nuovi asset i miei investimenti avviando due nuovi progetti di cui parlero’ a breve. Il risultato e’ che gli  asset investiti in azionariato sono stati ridotti  in una fascia che al momento oscilla tra i 130 e 150000$. Contando i profitti realizzati e le negativita’ non realizzate ( nel settore petrolifero e minerario soprattutto) borsisticamente l’anno e’ al momento in negativo. Mettendo pero’ tutto insieme, il disinvestimento dall’ azionariato con il successivo lancio delle altre attvivita’ hanno fatto fare un salto insperato al valore totale degli asset che si attestano oggi oltre i 750000$ di valore complessivo. Questa e’ stata la dimostrazione piu’ bella che anche un buon piano fatto di piccoli passi puo subire stravolgimenti…questa volta decisamente positivi. Direi che posso archiviare quest’ area con un grosso Check!

Risparmi: alla fine del 2014 avevo come ambizione il cercare di mantenre un livello di circa 2000$ al mese, contando su alti e bassi. Non so se posso dire che in questa’ area le cose siano andate come speravo: infatti se da un lato e’ vero che siamo stati bravi e con mia moglie abbiamo accantonato mediamente 2650$ al mese, e’ anche vero che le tasse hanno mangiato una parte di questi risparmi. A volte la nostra situazione puo’ essere complessa fiscalmente per via degli spostamenti di residenza che facciamo. Ad ogni modo sono contento di essere andato oltre la soglia fissata ma dovro’ rivedere le proiezioni per il 2016 in un modo piu’ efficiente. Mezzo check!

Dividendi : forse questa e’ stata l’ area piu’ penalizzata dalle mie scelte durante quest’ anno. Le aspettative volevano che, stando allineato con un’ allocazione di capitale puramente in azionariato, avrei fatto si che potessi ragionevolmente contare su un totale di 8000$ in pura rendita da dividendi per il 2015. Anche quest’ area pero’ e’ stata impattata dal cambio di traiettoria effettuato durante l’ anno e disinvestendo e quindi vendendo diverse posizioni ne va da se che anche i dividendi hanno perso fiato.  Senza grossi problemi credo che l’ anno si vada a chiudere abbondantemente oltre i 5000$ di dividendi ricevuti. Ad ogni modo ho mancato il mio obbiettivo. Se da un lato mi dispiace in quanto i dividendi sono una delle piu’ belle forme di rendita passiva che io conosca, penso anche che in generale forse questa era la pena minore per riuscire a muovere avanti gli altri porgetti. Tutto avviene ad un costo. Ad ogni modo obbiettivo:  mancato!



Affitti: senza ne arte ne parte questa forma di rendita ha fatto il suo. La speranza era di continuare a macinare lo stesso livello di entrate mensili sperando di non perdere l’ inquilino. Avevo un’ aspetativa di  4332 $ complessivi ( 361$/mese) ed e’ stata esattamente quella,  centrata con qualcosa in piu’. Infatti sul finale d’ anno sono riuscito a rinnovare il contratto aumentandolo  a 387$ per mese, portando un po’ oltre il risultato complessivo. Ci sta un bel Check!

Nuovi Flussi ed Investimenti: un anno fa quest’ area, era puramente uno stimolo che mi ero dato,  non cifrato. Nel senso che non mi davo nessun tipo di aspettativa economica se non la sola esigenza di differenziare ed aumentare le tipologie di fllussi di cassa futuri. Quelli che chiamo i pilastri del cash flow oggi. Ero ben cosciente che uscire dalle mie aree di competenza e confort fosse un rischio. Contando che il 75% delle nuove iniziative fallisce in fretta ho preso un rischio. L’ obbiettivo pero’ che mi sono voluto dare era quello di creare nuove forme di rendita introducendo la pubblicita’ sul blog, mettendo a disposizone il mio programma di analisi azionaria ed infine aggiungendo un progetto esterno. Per quest’ ultimo obbiettivo avevo in mente 2/3 idee ed opportunita’ che a quel tempo decisi di portarmi  in vacanza per lasciare sedimentare e ragionarci sopra. Il risultato e’ stato che a gennaio dopo le ferie ho detto no a questi investimenti per ritrovarmi poi ad una cena a febbraio con un vecchio collega: quella sera nasceva la societa’ dei sub affitti. Non esisteva ancora un indirizzo, ma il seme era piantato. Il resto e’ andato come sapete molto meglio di quanto potessi sperare. Durante il resto dell’ anno poi ho valuatato tanti altri piccoli business ed ho sfiorato un investimento ancora una volta in una start up, in cui continuo a credere nell’ idea ma non nel come e’ eseguita al momento.  A volte il solo forzarsi ad agire ci fa inciampare in nuove possibilita’…cosi’ e’ andata in questo 2015. CHECK!

Conclusioni: 

Quest’ anno non e’ stato uno dei migliori sul piano borsistico anche se credo che si chiudera’ in territorio positivo dopo il rally natalizio. Mediocre direi. Di una cosa sono comunque soddisfatto e non mi pento: i semi piantati nei due settori piu’ massacrati del 2015 sono stati messi in una prospettiva lungimirante e contrarian. So che e’ dura essere investitori in societa’ che sono crollate anche del 50% e che non accennano a prendere fiato. Del resto se fosse facile sarebbero tutti ricchi. Ma non cambio di una virgola le mie convinzioni. Quello che oggi e’ un seme nella polvere domani diventera’ una quercia. E’ una questione di tempo e pazienza. Uno degli incontri piu’ incredibili di quest’anno mi ha insegnato proprio questo: la storia di Jose Berardo butta la luce sul come andra’ a finire per chi sa andare contro corrente ed avere pazienza.



Naturalmente e’ difficile sapere quando entrare in una posizione e devo sempre cercare di diventare meglio nello scegliere i tempi. Del resto pero’ non sono il solo…Mi consola sapere che due illustri,  sono entrati nei mdesimi settori e  sono anch’essi coinvolti nella mia stessa situazione: parlo di Carl Ichan e Warren Buffett i quali entrambe hanno acquisito posizioni massicce sia nel settore minerario che petrolifero sul finere d’ anno…Sara’ un caso?

Ultima considerazione dell’ anno va naturalmente verso i piu’ due grossi successi personali. Avere imparato a trarre profitti dalla vendita di opzioni e’ stata una grande conquista, inaspettata e guadagnata metro per metro su tutto l’ anno. Dopo sette mesi filati di profitti  senza un mese negativo comincio a sentirmi  piu’ sicuro che con la dovuta cautela il 2016 potra’ darmi nuove soddisfazioni su questo fronte. Sull’ altra sponda l’ aver battuto un vecchio demone,  come era l’ investire in una nuova attivita’, ha significato tantissimo per me. Nel 2009 falliva la mia societa’ che avevo trasformato da start up in qualcosa di piu’ nei cinque anni precedenti. Rimettermi in gioco oggi con nuova esperienza e nuovo entusiasmo mi fa ancora credere che si puo’ fare. Il fatto che vada male una volta non significa nulla, se si ha il coraggio di rialzarsi e provarci ancora facendo meglio. Rimanere al tappeto invece significa solo una cosa: essersi rassegnati.  Voi cosa scegliete? Non importa il come o il quanto, ma fate oggi qualcosa per cui il vostro futuro “io” vi ringraziera’ domani.

A breve tornero’ con i piani per il 2016, che non sono pochi!

Tempo di andare via. Tempo di Natale. Tempo di sognare e modellare un nuovo anno…

Buone Feste a tutti!

Francesco

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