PERSEVERARE E’ IL SEGRETO

diventare ricchiRiflettevo in questi giorni sul cammino fatto fino ad oggi. Tra sali e scendi,  mi trovo ad amministrare investimenti per circa 235000$. Per la maggior parte capitale nostro ( mio e di mia moglie) ed in parte finanziato. Comunque sempre una bella cifra. Quello che mi impressiona di più pero’,  non e’ tanto l’ ammontare del totale, perché negli anni ho sviluppato un certo distacco emozionale nel leggere i numeri su una schermata del computer, ma e’ il cammino fatto.  Mi guardo indietro e ripenso a quel tremendo 2009. E’ stato l’ anno in cui tutto e’ colato a picco nella mia vita così  velocemente da quasi non capire cosa stava succedendo.  Da imprenditore che aveva costruito un business durante i 4 anni precedenti ( dal 2005 al 2009) con dipendenti e negozi, fino al ritrovarmi nella polvere nel giro di qualche mese. Avevo 33 anni e solo debiti. La villa era un debito, la macchina era un debito, la mia società era fallita creando un nuovo debito. A quei tempi quando dichiarammo fallimento pensavo fosse la cosa più terribile che mi fosse mai capitata nella mia vita. Ogni certezza su chi ero e dove stavo andando fu spazzata via in un giorno dalla decisione del consiglio d’ amministrazione di mettere in liquidazione tutta la fatica che avevo messo in quegli anni per creare un attività in cui credevo con anima e corpo.  Avevano messo del tritolo sulle fondamenta della mia persona prima di tutto. E’ difficile da spiegare, ma oggi sono così contento che tutto cio’ sia successo. Veramente.

Mi ricordo come se fosse ieri le parole del presidente del consiglio di amministrazione. Era un uomo sulla sessantina con tutti i capelli e la barba bianca ben curata che poteva ricordare  Babbo Natale.  Era in pensione già dai suoi 55 anni e nella vita aveva avuto una fantastica carriera come direttore finanziario per una società quotata in borsa da 250 Milioni di Euro di fatturato. Ai tempi sedeva in diversi consigli d’ amministrazione e gestiva investimenti suoi e di altri investitori per qualche milione d’ euro. Mi diceva che faceva quel tipo di vita perché  gli permetteva di giocare a golf quando voleva e viaggiare in liberta’. Il giorno in cui voto’ a favore della chiusura della mia attività, nel giorno in cui io persi ogni rotta e vento nella mia vita, lui si avvicino’ a me  e col suo fare paterno mi prese in disparte e mi disse: ” tu sei un fantastico imprenditore che sa perseverare nei propri obbiettivi. Si tratta di imparare a scegliere quelli giusti. Purtroppo dobbiamo decidere di staccare la spina per non buttare soldi buoni dietro a soldi cattivi. Forse oggi non puoi capire questa decisione perché fa male, ma un giorno ti renderai conto di quanto giusta e’ stata questa scelta. I soldi nuovi puoi sempre scegliere di investirli in qualcosa di “buono” che ti renderà ricco. I soldi vecchi  ormai sono andati” .

Ovviamente li per li non vedevo altro che il baratro dei miei  i problemi a cui andavo incontro. Pensare di rimettermi in strada in qualche modo era impensabile. Poi passo a passo con quelle parole in mente e gli insegnamenti che ho tratto dalla situazione sono andato avanti.  Oggi riesco a guardare indietro a quel periodo con orgoglio e serenità perché sono stato capace di capire il senso di quanto quell’ uomo stesse cercando di insegnarmi come a un figlio. In qualche modo nel momento in cui mi sono staccato forzatamente dalla frenetica gestione del business di cui ero socio di maggioranza ed amministratore, ho potuto vedere chiaro e ripensare a come lui con il suo stile di investimento e di vita in realtà fosse stato un fantastico modello per me,  senza che me ne fossi mai reso conto veramente. C’erano tratti del suo modo di operare che erano palesemente vincenti, ma a quei tempi, forse con la presunzione giovanile mi sembravano così assurdi da non vedere che erano mosse incredibilmente corrette di un tempismo  perfetto. Per esempio ricordo che all’ inizio del 2009 lui parti’ per le vacanze negli Stati Uniti. Mi disse “non ci sono per un po’ perché  vado a giocare a golf e a fare shopping in Florida”. Io ero disperato nel far quadrare i conti della società e lui se ne andava al mare in vacanza… Nella mia limitata visione del mondo pensavo, che facesse bene perché il dollaro era basso. Quello che pero’ non coglievo era il quadro d’ insieme.  In realtà godendosi la vita era andato a fare SHOPPING in grande rispetto a quello che potevo intendere io, piccolo me! Era stato via alcune settimane per comprare gli immobili che gli americani stavano  svendendo nel panico, nel bel mezzo dello scoppio della bolla speculativa immobiliare. L’ US affondavano e lui tra una partita a golf e l’altra in Florida si aggiudicava per quattro soldi immobili da sogno. Posso immaginare che oggi sia in giro a fare qualche altra partita vendendo quello che nel 2009 era una patata bollente che nessuno voleva…

Un altro aspetto che non coglievo ai tempi ma che oggi ho realizzato in pieno e’ che lui riusciva a fare soldi senza lavorare. Chi lavorava erano gli imprenditori, i dipendenti, gli operai. Lui faceva solo accordi. Più accordi faceva più nuovo capitale riusciva a costruire. Più capitale generava più grandi erano i nuovi accordi. E’ proprio vero che non si diventa ricchi con le braccia. Per quanto bravo sia un artigiano, un muratore, un impiegato o un dottore ci sarà sempre un limite umano legato al tempo che si dedica ad una qualsiasi attività. Anche l’ avvocato più in voga di Milano oltre un certo livello troverà un tetto che frenerà i suoi guadagni in quanto più di certe ore di lavoro e certe udienze in tribunale non potrà fare. Invece il mio amico mi dimostrava tutti i giorni che nel fare accordi e diventare socio in attività o business che non richiedessero il suo tempo, era il segreto per la ricchezza. Almeno per lui funzionava così!

Quello che per me e’ stato fantastico e’ avere colto questi segreti riguardo al tempismo ( comprare quello che gli altri svendono e saper aspettare) e al comprare parti di business  ( tramite azioni quotate in borsa) in cui altri lavorano per produrmi reddito. Naturalmente io mi sono creato un modello adatto alla mia personalità e alle mie aspirazioni. Così facendo nel giro di solo qualche anno mi sono reso conto che seguire con perseveranza questa strada mi sta rendendo ricco. Meccanicamente e senza quasi più pensarci ripeto le stesse mosse che il mio saggio socio metteva in atto tra una buca e l’ altra, tra la Costa Azzurra e la Florida!

Questo e’ il segreto del perseverare,  che per me non ha niente a che fare col diabolico…piuttosto col vivere una vita da sogno!

Perseverate gente, perseverate!

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3 Comments
  1. Luca
  2. daniele
  3. Francesco

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