Perche’ investo in borsa

Come anticipato vorrei fare un’ approfondimento sul perche’ investo in borsa.

Quando un giorno mi sono deciso ad accumulare il mio primo milione, tra le prime cose che ho fatto, ho cercato tra gli investimenti migliori che si potessero trovare in giro. Per decidere ho prima di tutto cercato di capire me stesso, che aspettative ho, che orizzonti mi pongo e quanto attivo devo essere. La risposta per me e’ stata la borsa. Il mercato azionario, senza distinzione di dove nel mondo.

I miei motivi sono svariati:

1) cercavo un asset che storicamente potesse darmi il più’ alto ritorno possibile. Che ci crediate o no le azioni sono quell’ asset.

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Perche’ non gli immobili? L’ oro? qualche commodity?  Le cifre parlano da se .

Prendete la lista degli uomini più ricchi del pianeta, come Bill Gate, Buffett, Slim, Ortega, Allison, Walton, Page, Zuckerberg, Persson… tutti hanno una cosa in comune. Possiedono parti di società. Possiedono fette di business che un giorno hanno creato, o acquisito, in qualche caso ereditato e fatto crescere. La maggioranza sono società quotate in una qualche borsa del mondo. Certo, si fanno soldi anche con gli immobili ( io ne sono un fan), con l’arte, con i diritti d’autore etc. Io semplicemente pero’ preferisco comprare pezzi di aziende fantastiche che negli anni avranno  una crescita a due cifre e che con l’ interesse composto e la pazienza  aiuteranno anche il mio capitale ad espandersi.

2) Borsa contro Immobili. Premetto che mi piacciono gli immobili e la rendita tramite gli affitti. Sono belli, li vedi, li tocchi, sono tangibili.  Sono cresciuto in una famiglia dove il mattone e’ sempre stato visto come un buon investimento, sicuro e solido  nel lungo termine. Tralascio i commenti sulla situazione in Italia, Spagna, Grecia, Portogallo a proposito dell’ investimento “sicuro”. Invece personalmente voglio dire che ho provato a comprare casa, un villetta,  in un paese del nord ( dove tra l’ altro c’e’ stata poca crisi) e l’ esperienza piacevole di ricevere tutti i mesi un affitto che copriva abbondantemente il mutuo della banca. Di per se era una rendita positiva con un esborso relativamente basso ( contando che l’ 80%) dei soldi li ha messi la banca. Fin qui niente di male. Il problema e’ che rispetto alla borsa e alle azioni si ha una crescita di valore immobiliare molto più blanda. Poi ci sono le riparazioni e le migliorie. Per non parlare delle tasse sull’ acquisto e la vendita e sugli affitti. Problema ancora più’ grande: un immobile non può cambiare strategia o entrare in nuovi mercati, inventare nuovi prodotti. E’ statico. Al massimo lo ristrutturi un pochino. O si apprezza o niente. Un azienda quotata ha un  grande vantaggio oltre ad essere un organismo che si evolve: stacca i dividendi. Se paragonati all’ affitto i dividendi vincono sempre. Intanto non abbiamo a che fare con inquilini che caso mai non pagano o si trasferiscono, e caso mai ci costringono a lasciare sfitta la casa alcune settimane o mesi.  Mettiamo che i nostri inquilini siano bravi e pagano ogni mese per dieci anni di fila l’ affitto senza mancare una volta senza mai cambiare casa. Quanto possiamo aspettarci di poter aumentare l’ affitto di anno in anno? forse 1 o 2 % ? Anche se aumentassimo del 3% saremmo sempre fermi allo stesso livello in relazione all’ inflazione. I dividendi di buone società possono subire aumenti di 8, 10, 15% a volte di più, di anno in anno per diversi anni di fila. Tutto sta nello scegliere le aziende giuste.

3) Investendo in borsa ho uno dei più grossi vantaggi che conosco: LA LIBERTA’. Sono libero di vivere in qualunque parte del mondo senza preoccuparmi di passare a riscuotere un affitto, o trovare l’ idraulico. Nessuno mi chiama la domenica mattina per qualche problema. Sono libero di vendere o comprare in un minuto parti di business meravigliosi che fanno profitto senza dover lavorare anni prima di vedere un guadagno. Compro oggi e tra un mese ricevo dei soldi. Non mi preoccupo di fare riunioni. Non mi preoccupo di agenzie immobiliari, di negoziazioni notai o contratti. Non ho un capo. Compro e conto i dividendi. La borsa mi da la libertà’ di differenziare i settori,  le industrie, i paesi, i brand che più mi ispirano fiducia. Passo davanti al negozio di Apple, vedo una coda di trecento persone che comparano l’ ultimo smart phone, sono felice perché  una parte dei guadagni va nelle mie tasche! Vado a magiare da McDonald e sto in coda? sono felice, sto guadagnando (un po’ meno felice per la mia linea!). Sono seduto sul divano con le mie bimbe a guardare Frozen della Disney? Sono due volte felice, tempo insieme a loro e sto costruendo il loro futuro! Mi faccio la barba alla mattina e penso che milioni di altri uomini stanno usando Gillette. La cosa più bella e’ quando ho amici che mi raccontano dei loro fantastici viaggi in ogni parte del mondo…Wow! la mia amica Visa e Booking.com ringraziano ed io con loro!

Naturalmente c’e’ una grande dose di interesse, passione ed energia, dietro ad ogni scelta. Ma ricordo che dopo avere dedicato cinque anni di lavoro nella mia azienda per farla decollare, vivendo di pochissimo e lavorando 16 ore al giorno e rimanendo a mani vuote,  ho capito che la borsa faceva per me. Ho realizzato che e’ molto più’ facile fare soldi comprando parti società  forti che fanno profitto piuttosto che cercare di inventarne una.  A volte non c’e’ bisogno di cercare di saltare 2 metri. Basta porsi asticelle alte 30 cm e riuscire a saltarle sempre!

Ognuno dovrebbe scoprire al più presto cosa sa fare bene e cosa gli riesci più facile.

Mi viene in mente la vita di Enzo Ferrari che per anni quando era giovane voleva diventare un pilota. Purtroppo per lui, dopo anni di gare perse si e’ reso conto che non era tagliato per quello e così decise di costruire le migliori macchine sportive di tutti i tempi…. meno male, perché così’ nacque la Ferrari

Per me e’ stato qualcosa di simile: ho cercato per anni di essere un imprenditore perché pensavo che quella era la mia strada. I risultati purtroppo pero’ sono stati scarsi.  Per fortuna a 33 anni ho capito che sono invece molto più portato ad investire in buone aziende dirette da grandi imprenditori, piuttosto che a crearle! Speriamo che questa strada diventi la mia “Ferrari”!

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3 Comments
  1. Gian
  2. Carlo
    • partitodazero

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