Perche’ i metalli sono caldi?

commodity metalli



Comincio con una premessa: non sono un esperto di commodity, ne un analista. Sono solo un investitore che cerca di usare il buon senso. Che il prezzo del petrolio fosse basso rispetto al trend storico, penso di averlo detto da circa un anno. Che il settore minerario fosse sul fondo l’ ho ribadito da almeno altrettanto tempo. Che il mio sistema di analisi PVR gridasse che societa’ come Cliff Natural Resources e Freeport McMoran fossero estremamente sottovalutate e’ inutile ripeterlo. Non uso parametri complessi ma semplicemente guardando la curva del prezzo con una finestra temporale di dieci anni, chiunque puo’ vedere le onde e che tra i sali e scendi si e’ arrivati sul fondo. Anche un cieco riuscirebbe a vederlo.

La domanda difficile e’ sempre la stessa. Ma se entro adesso scendera’ ancora oppure no? Il problema sta sempre qua. Se non si ha lo stomaco di entrare in una posizione e restarci e se non si hanno delle convinzioni precise,  allora ogni discesa sara’ una sofferenza, fino a che non si getta la spugna e si vende in perdita.  Naturalmente per poi vedere un mese dopo il titolo schizzare alle stelle e recuperare ogni perdita per poi volare oltre.

Non possiamo sapere mai quando avvengono le svolte ed i cambiamenti di traiettoria. Di certo pero’ quando arrivano si sentono. Per chi se lo fosse perso, il settore petrolifero ma ancor di piu’ tutto il comparto dei minerari e’ partito in un rally impressionante . Ecco cosa e’ successo solo dalla meta’ di gennaio ( quando il mondo stava crollando…):



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Sono i prezzi dei metalli: tutti saliti oltre il 15%, con lo zinco a piu’  24%  mentre  il ferro e’ cresciuto  oltre il 40% . Tutto in poco piu’ di un mese e mezzo. Il petrolifero segue a ruota. La domanda spontanea e’ quindi quella che credo la maggioranza degli investitori attenti si siano ponendo: perche?

Cosa e’ successo nell’ ultimo mese che ha rimesso in moto un settore massacrato sull’ orlo della banca rotta? Ho cercato tra articoli e notizie cercando di collegare i punti e in modo distaccato ho potuto darmi delle spiegazioni razionali. La risposta l’ ho trovata in Cina.

Ho individuato 5 fattori che stanno catalizzando i prezzi verso l’ alto. Qualcosa di importante e’ successo nelle settimane passate. La Cina ha un peso enorme nel consumo dei 4 metalli principali quindi un cambio nelle politiche impatta drammaticamente i movimenti di prezzo di questi metalli:



consumo di metalli per paese

Da questo grafico ( fonte IMF) come si puo’ notare il peso della Cina e’ tra il 40%  e 60% di quanto viene consumato nel mondo intero per quanto riguarda i metalli. Di conseguenza qualunque azione presa dal governo a riguardo e’ rilevante.

La prima notizia arrivata e’ che il governo prevede un aumento del consumo di metalli pari al 6.5% annuo per i prossimi 5 anni.

La seconda notizia di rilievo e’ un investimento stratosferico da 1 Trilione di dollari per la costruzione di una linea ferroviaria  per il trasporto merci senza precedenti nella storia. Forse il piu’ grosso progetto di infrastrutture ad oggi nel mondo.

Progetto da 1 trilione $

Il ripristino della legge sull’ anti-dumping ovvero impedire a societa’ di estrazione di metalli di vendere in Cina sotto prezzo, affossando l’ industria mineraria interna. Questo vuol dire che nessuno potra’ vendere alla Cina con prezzi che ucciderebbero l’ industria di estrazione cinese. In altre parole torniamo al protezionismo, che di riflesso fa si che i prezzi per lo meno non scenderanno piu’ oltre un certo livello. A chi fa bene? Un po a tutti ma di sicuro a quelle societa’ che comunque riuscivano a vendere basso,  avendo i margini. Cosa succedera’? I profitti saranno piu’ alti.

Un quarto catalizzatore sono l’ aumento delle spese militari previste per un 12%. Questo per me vuol dire piu’ carri armati, piu’ aerei, piu’ armi…Ovvero piu’ metallo per costruirli.



In ultimo e’ arrivata la decisione di tagliare  la bellezza di  1.8 milioni di posti di lavoro tra i minatori cinesi. Anche se i cinesi sono tanti e’ comunque una cifra impressionante anche per questo paese.  Tradotto,  vuol dire un grosso calo di produzione interna il che abbassera’ l’ offerta dei metalli e del carbone trainando i prezzi verso l’ alto.

Non so cosa impatta maggiormente tra questi 5 catalizzatori ma di sicuro e’ abbastanza per giustificare ai miei occhi il perche’ di questo rally. Naturalmente ci sono gli scettici e chi difende altre teorie. Per esempio leggevo che Goldman Sachs non ha ancora riscontrato segni tangibili di questi azioni nei libri contabili. Ovvero secondo loro non ci sono ancora basi concrete per credere che sia un rally sostenibile perche’ non ci sono ordinativi a giustificare questi aumenti. Puo’ darsi ma il trend e’ cambiato.

Io penso che il mercato disconta tutto in anticipo, di conseguenza credo che ci vorranno alcuni mesi per vedere rispecchiarsi nella contabilita’ di un azienda questo cambiamento. Prima di ordniare la materia prima, un progetto o un piano di investimento deve essere sviluppato ed approvato, solo poi partono gli ordini.  Probabilmente ci saranno  dei ritracciamenti dovuti agli speculatori di corto termine e la volatilita’ potrebbe rimanere alta. Il processi di cui parlo sono sul medio termine quindi io guardo  un anno o due avanti.



Ad ogni modo questa e’ la situazione secondo la mia visione personale. Io al momento ho comprato ancora piu’ titoli di CLF salendo a quota 4400 per un prezzo di carico complessivo che e’ sceso a circa 5$, contro un prezzo che ad oggi e’ di circa 3.8$ . Certamente sono ancora in perdita piu’ o meno del 30%, ma solo qualche settimana fa perdevo sul titolo l’80% . Se guardo avanti con ottimismo e se la domanda del ferro salisse stabilmente, portando i prezzi a quelli di 2 o 3 anni fa ho ragione di credere che la valutazione di CLF schizzera’ oltre i 40$ o 50$. Negli anni pre crisi CLF era a 119 $. Facendo un po’ di matematica se vendessi 4400 azioni a 40$ starei incassando 176000$ mentre se arrivasse a 60$ starei portando a casa 264000$. A 119 $ avrei fatto piu’ di mezzo milione di dollari!  Solo un mese fa CLF era sull’ orlo del fallimento ed il prezzo era intorno ad 1$. Oggi e’ salito del 380%.  Staremo a vedere.

Stessa musica e’ piu’ o meno e’ per   FCX ( tra i piu’ grandi estrattori minerari differenziati al mondo ). Vi ricordo che solo a Novembre passato Carl Ichan ( trai i piu’ grandi investitori di sempre) si e’ comprato il 10% di questa societa’…questo la dice lunga, o sono solo coincidenze…

Invece per dirla all George Soros vi lascio con una sua frase celebre:  ci vuole coraggio per essere dei maiali! Ovvero, per arricchirsi si devono saper fare anche delle scommesse al limite dell’ indecente! (ma sempre ragionate!)

Buona settimana a tutti

Francesco

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