OPZIONI SU MISURA

opzioni su misuraE’  da qualche tempo che mi sono ripromesso di scrivere piu’ in dettaglio come si puo’ creare un flusso di cash flow con la vendita di opzioni coperte. So che e’ un argomento poco trattato e che spesso crea un senso di smarrimento e confusione. E’ stato cosi’ per me e non vi nascondo che ho approcciato alle opzioni a piu’ riprese sbattendo il naso qualche volta. Poi alla fine ho trovato un modus operandi di piu’ facile comprensione e soprattutto mi sono riuscito a creare una logica mentale che mi fa sentire sicuro e che non ha alcuna dipendenza dall’ evoluzione dei mercati.  Ho deciso che vi racconto come opero ,  senza pero’ tutta quella terminologia incomprensibile che di solito avvolge l’ argomento. Non e’ un argomento poi cosi complicato se si segue uno schema mentale semplice.

Parliamo quindi di Coverd Call o opzioni coperte. Cominciamo con un semplice esempio. Una storiella.  Immaginate che c’e’ un sarto nel vostro paese e che nella vetrina del suo negozio espone un fantastico abito. Voi passate di li, lo vedete, vi piace. Decidete quindi di comprarlo. Entrate e parlate con il sarto che vi dice che il prezzo e’ di 1000$.  Ci pensate un attimo e chiedete  se ve lo puo’ tenere da parte per un mese al  termine del quale, voi passerete a pagare. Il sarto  accetta, pero’ vi fa pagare un piccolo sovrapprezzo di 50$ per tenervelo bloccato. Passano un paio di settimane ed un articolo sul giornale locale rende molto popolare il vostro Sarto locale. Diversi nuovi clienti fanno la coda e vogliono lo stesso vestito che avete bloccato voi. Alcuni vi offrono 1800$ altri 2000$. Un cliente che adora quell’ unico abito in vetrina offre la bellezza di 4000$. A quel punto voi che avete pagato 50$ il diritto di tenervi da parte il vestito al prezzo di 1000$, vedete l’ affare vi fate pagare 4000$ dal nuovo acquirente, gli cedete la riservazione fatta e vi portate a casa la cifra di 2950$ ( 4000$- 1000 per il sarto- 50$ pagati per trattenere l’abito). Niente male! Cosi’ e’ come funzionano le opzioni. Adesso pero’ le impennate nel prezzo possono essere molto drastiche, sia a salire, ma purtroppo anche a scendere. Il motivo e’ la leva che si cela dietro un opzione. Di norma infatti un opzione vi da il diritto di controllare ben cento azioni per contratto. Quindi quando acquistate un contratto un movimento dello 0,5% va moltiplicato per 100 volte e questo fa si che il prezzo della vostra opzione puo’ salire del 50% oppure  scendere della stessa percentuale con un niente. Ci sono molti speculatori a cui piace questo gioco che puo’ essere eccitante e far guadagnare o perdere cifre notevoli.

Io pero’ mi ritengo un investitore e come ben sapete preferisco quando le probabilita’ sono nettamente  a mio favore e quando posso controllare i miei investimenti col piu’ alto grado di certezza. Non dico il 100% ( qualche rischio c’e’ sempre) ma devo sentire che ho una strategia che riduce questo rischio al minimo.  Quello che ho scoperto e’ che con le opzioni questo e’ fattibile. Quello che bisogna fare pero’ e’ ribaltare la prospettiva e diventare il banco. Quello che ha la maggior probabilita’ nella storia dell’ abito era una persona sola: il sarto! In quale modo? Il sarto che vende l’ abito comunque vadano le cose in tutta la storia, avrebbe sempre guadagnato: sia sull’ abito che al prezzo di 1000$ rappresentava gia’ un guadagno ( il prezzo l’ aveva scelto lui ricordate?) in piu’ si e’ intascato subito 50$  promettendo a noi che ci avrebbe tentuo l’ abito 30 giorni. Se non fossimo passati a prenderlo lui avrebbe comunque intascato i suoi 50$ ed il vestito. Sarebbe quindi stato libero di rimetterlo in vendita al prossimo cliente ad un prezzo maggiore e perche’ no, dando l’opzione di tenerlo da parte un altro mese a qualcu altro per 80$ questa volta.

Capite il meccanismo? Con le azioni e’ identico. Voi dovete essere il banco. Il banco vince sempre. Ve lo posso dimostrare. Chi vende le opzioni coperte ha le carte in mano, mentre chi compra le opzioni e’ cieco o tira ad indovinare in balia dei mercati e degli umori manodepressivi che Mr Market comporta. E’ una questione di seguire rigorosamente delle regole.

Seguitemi. Vi do un esempio pratico e reale direttamente dal mio portafoglio. Supponiamo che compro le azioni di McDonalds perche’ il mio metodo di valutazione mi dice che nel medio termine questa azione potrebbe salire. Al momento del mio acquisto il prezzo e’ a 98$. Ne compro 200 quindi spendo 19600$ ( fate caso che cerco sempre di acquistare multipli di 100 azioni perche’ un contratto di opzioni equivale ad un lotto di 100 azioni sottostanti). Il prezzo potrebbe salire o scendere nel breve e come sappiamo abbiamo una probabilita’ nel breve termine che equivale quasi ad un 50/50 di probabilita’ . Ora quello che posso controllare e’ tutto il resto tramite le opzioni. Decido da subito di vendere opzioni call coperte. Vediamo cosa vuol dire, parola per parola.

  •  vendere: esattamente quello che significa e cioe’ mettete in vendita ( o in gergo “scrivete”) il diritto di acquistare il numero di azioni per contratto ( cioe’ 100) al prezzo che voi scegliete.
  • opzioni:  cioe’ il diritto ma non l’ obbligo per chi compra di avere le vostre azioni al prezzo concordato ad una determinata scadenza.
  • coperte: perche’ effettivamente voi possedete queste azioni. Quindi nel caso che l’opzione venga esercitata alla fine del periodo il vostro broker passera’ le vostre azioni a chi ha comprato l’ opzione.

Fin qui spero tutto chiaro, solo definizioni. Ma come si fanno i soldi? Un attimo e ve lo spiego. Abbiamo detto che abbiamo acquistato 200 azioni di MCD ( McDonalds) a 98$. Decido dunque di guadagnare extra da subito mentre aspetto che il mercato faccia il suo. Cosi decido di vendere 2 opzioni di MCD. Vado sul sito del mio broker e in genere dopo aver selezionato la sigla della mia azione si puo’ trovare quella che si chiama option chain  catena delle opzioni ( se non le trovate chiamate il vostro broker e fatevi guidare)

In sostanza e’ la lista di tutte le opzioni sul mercato relative a MCD. In genere io scelgo le opzioni che scadono in 4 o 5 settimane. Ho il potere di scelta quindi andro’ a scegliere di mettere in vendita 2 opzioni ( perche’ ho 200 azioni sottostanti)  ad un prezzo superiore. Questo prezzo viene chiamato “strike”. Quindi nel mio caso mi scelgo 101$ come prezzo strike al quale corrisponde un premium. Questo premium non e’ altro che il prezzo che mi viene pagato subito in cash per vendere le mie opzioni. Rileggete queste poche terminologie perche’ sono la base. Dopo tre volte che avrete provato questi nomi strani suoneranno totalemente normali. Torniamo a MCD. Per vendere le mie 2 opzioni mi viene corrisposto un premio di 1.15$ per opzione. Quindi vendendo due contratti ricevero’ 1.15$x 2= 2.30$ . Siccome le azioni sottostanti sono 200 in totale il mio premio sara’ di 230 $ !

Allora ricapitoliamo: ho 200 azioni di MCD comprate a 98$. Vendo 2 contratti con scadenza a 4 settimane da oggi ad uno strike di 101$ e per fare questo vengo pagato 230$. Da solo questo risultato costituisce sui 98$ spesi per azione un ritorno del 1.17% in un mese. Garantito e incassato.

Andiamo avanti e vediamo quali sono gli esiti e gli scenari possibili dopo un mese. Il prezzo di MCD puo’ essere andato in tre direzioni: puo essere salito oltre i 101$, puo’ essere sotto i 101$ ma sopra i 98$, oppure puo’ essere sceso sotto i 98$.

Facciamo due conti per ogni scenario:

1) MCD oltre 101$: l’ opzione scade e le vostre azioni lasciano il vostro conto vendute automaticamente al prezzo strike cioe’ 101$ il che vi da un profitto di 101$ – 98$ = 3$, che in percentuale e’ un bel 3.06%. Questo va sommato al premio gia’ incassato il che fa 3.06% + 1.17%= 4.23% in un mese. Annualizatofa oltre un 50% di ritorni ( non ho calcolato l’ interesse composto). Le commisioni sono talmente irrisorie che non le tengo in considerazione in questo calcolo.

2) MCD chiude il mese tra 98$ e 101$. L’ opizione non viene esercitata, scade ( perche’ nessuno vuole comprare da voi azioni che sarebbero piu’ economiche se comprate sul mercato aperto!) e voi vi tenete il vostro premio che vi ha fruttato quindi un ritorno del 1.17% + qualunque percentuale tra l’ 1 e il 3.05%. Quindi anche in questa fase laterale avete fatto profitto! Al 2.5% in un mese stiamo parlando di un bel 30% ( e passa) di ritorni all’ anno.

3) MCD chiude sotto 98$, diciamo per esempio a 97$.L’ opzione non viene esercitata per le stesse ragioni di prima.  In un mese normale avreste perso in valore 1$ ovvero ( 98-97) cioe’ 1.02% . Invece avendo venduto le opzioni ed avendo intascato il precedente 1.17% chiudete il mese leggermente in territorio positivo con un esiguo + 0.15% di guadagno, attenuando le perdite.

In ogni caso siete liberi di scegliere voi a priori. Il mercato fara’ la sua strada ma voi starete controllando la situazione meglio che di quando solo comprate un’ azione e sperate che salga.

Alla fine del vostro mese le opzioni scadono e voi potete essere liberi di rivendere nuovamente nuove opzioni, incassando un nuovo premio. Ogni mese. Tutto l’ anno, ogni anno. Sommate che se tenete posizioni lunghe intanto vi arrivano anche i dividendi. Ecco che improvvisamente i sali e scendi dei mercati sono meno spiacevoli di quello che sembra se si puo’ avere fonti di guadagno ripetute.

Ci sono alcuni scenari e finezze che sto imprando di cui vi voglio parlare a breve relative a quelle che si chiamano EXIT STRATEGY. Con due o tre regole ogni mese possiamo aumentare e migliorare i risultati descritti sopra.  Ma per non confondervi le idee ne parlero’ in un altro post a breve.

Per adesso spero di aver dato un idea piu’ precisa di che forma mentale bisogna avere. In fondo essere conservativi e tenere il rischio sotto controllo paga bene!

A presto e ricordatevi: siate voi i sarti dei vostri investimenti su misura!

 

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