OPZIONI IN SCADENZA: QUESTIONE DI SCELTE

opzioniCome spesso ripeto, i soldi in borsa si fanno quando si esce da una posizione non quando si entra. Anche per le opzioni coperte trarre un bel premio vendendo un opzione e’ importante, ma lo e’ ancora di piu’ la qualita’ e la precisione con cui gestisco l’ uscita al termine del periodo di vita di un opzione. Immaginiamo adesso che sono trascorse le tipiche quattro settimane e si avvicina il venerdi in cui la vostra opzione scadra’. La avete monitorata qualche minuto al giorno senza fare assolutamente niente se non nel caso che la regola del 20% e 10% sia scattata. Spesso il mese passa senza muovere un dito. Arriva Il venerdi’ e alla chiusura del mercato di riferimento i giochi si saranno chiusi. Il Tabellone si spegnera’, si faranno i conti  ed il Lunedi mattina sara’ di nuovo campo libero per ripetere lo stesso schema e per portare a casa nuovi guadagni dalla vendita delle opzioni coperte.   Supponiamo che la vostra azione o ETF sottostante all’ opzione che avete scelto,  ha sforato oltre il prezzo che voi avevate scelto come strike. E’ salita oltre quello che potevate immaginare. Cosa fare? Le mie azioni mi verranno chiamate dal compratore che ne ha dirittto…E se invece il prezzo e’ rimasto sotto allo strike? Come ci si deve comportare che strategia devo utilizzare?  E se volessi tenere le mie azioni per il lungo termine? Come posso trattenere le mie azioni? Come fare?

Come detto nei due post precedenti, se si conoscono le possibilita’ a nostra disposizione ci saranno solo delle risposte precise per ogni scenario e una scelta matematicamente ovvia da fare. Cerchero’ di parlere in questo articolo di come opero con le strategie di uscita nel giorno di scadenza di un opzione.

Intanto perche’ e’ cosi’ fatidico il venerdi’ in cui scade un opzione? Il motivo e’ molto semplice: e’ il momento in cui la componente tempo ( che e’ una delle parti del vaolre di un opzione ) crolla drammaticamente a zero riducendo il valore dell’ opzione e quindi il premio. Questo cosa vuol dire per noi?  Se nelle settimane passate il tempo valeva per la meta’ del premio di un opzione ( non esattamente ma prendetelo per buono) , avvicinandosi alla scadenza questo valore crolla esponenzialmente. Il che vuol dire che se voi voleste riacquistare l’ opzione che avete venduto, non esiste un momento migliore. Se non lo fate la vostra opzione scade e l’ equivalente di azioni racchiuse nel contratto ( 100 per contratto) vi verranno tolte automaticamente ed il lunedi’ vi trovere il contante sul conto.

Questo semplice fatto apre due scenari possibili: potete lasciare scadere un opzione oppure potete riacquistarla e nessuno vi tocca le vostre azioni. A voi la scelta.

Parliamo quindi del primo scenario. Non fate niente!

Scegliete di non fare niente nei seguenti scenari:

  1. Siete soddisfatti che l’ azione che avevate acquistato a   20 $ e’ salita a 22 $. Avevate un opzione con strike a 23 $. Questo prezzo non e’ stato raggiunto. L’ opzione scade e vi tenete le azioni ed  il premio che avete gia’ ricevuto. Lunedi’ vendete una nuova opzione a 4 settimane caso mai a 24$ di strike ( o a quello che percepite come uno strike ragionevole per la vostra strategia)  e vi intascate un nuovo premio. Finito.
  2. Stessa azione sottostante: comprata a 20$ salita a 23.5$. Un prezzo superiore al vostro strike di 23$ ( per cui avete gia ricevuto un premio). Il compratore esercita il suo diritto e vi chiamera’ le azioni sottostanti al prezzo di 23$. Voi lunedi mattina avrete sul conto l’ equivalente in denaro e sarete felici di aver guadagnato 3$ per azione piu’ il premio che vi e’ stato pagato al momento della vendita. A quel punto potete comprare 100 nuove azioni di quello che ritenete giusto e vendere una nuova opzione intascando un nuovo premio. Tutti i mesi, tutto l’ anno!

Questi sono i due scenari in cui sostanzialmente ve ne state fermi coscienti e sicuri di quanto sta succedendo. Fino qui penso che sia abbastanza chiaro ed in ogni caso siamo in una situazione favorevole e di guadagno.

Come operare  se invece non vogliamo lasciare andare le nostre azioni per diversi motivi oppure se in realta’ vogliamo liberarci delle nostre azioni prima della scadenza? La buona notizia e’ ci sono operazioni semplici che ci permetteno di farlo: parliamo di come ricomprare un opzione. 

Avete 100 azioni in portafoglio di un azione XY che al momento e’ in perdita ( immagino facilmente che sia uno scenario comune, chi non ha qualche azione in perdita? ) . L’ avete pagata 20$ ed oggi vale 17$.  Siete pero’ convinti che nel medio lungo termine questa azione avra’ una crescita molto forte, e nel frattempo vi sta pagando dividendi ogni trimestre. Avete scelto di trarne una rendita aggiuntiva tramite le opzioni coperte ed avete venduto l’ opzione call a 4 settimane con strike price di 19$   ( superiore al prezzo attuale ma pur sempre sotto il vostro prezzo di acquisto di 20$). Quindi non vorrete che l’ azione vi venga tolta altrimenti andreste a monetizzare la perdita che fino ad oggi era solo virtuale. Avete intanto guadagnato un premio che rimarra’ in ogni caso vostro.  Arriva la scadenza dell’ opzione ed il prezzo dell’ azione XY e’ salito a 19$ e se non fate niente le 100 azioni sottostanti verrebbero chiamate e voi incorrereste in una perdita. ma voi non volete, giusto? A questo punto entrano in gioco quello che si chiama roll out e roll out and up. Sostanzialmente si tratta di ricomprare in scadenza le opzioni e di rivenderle di nuovo  sul mese successivo allo stesso strike ( roll out) , o ad uno strike superiore ( roll up) , Esiste una variante quando si usa uno strike inferiore ( roll down) ma in genere questa soluzione e’ combinata alle uscite multiple legate alle regole del 20%  e 10% in caso il prezzo sia in discesa e vogliamo alleviare le perdite. Queste alternative ci faranno guadagnare piu’ soldi o ci aiuteranno a ridurre sostanzialmente eventuali flessioni. Vediamo degli esempi pratici:

  • Roll Out:
  • Compro 100 azioni di CHRW a 43$ e vendo un opzione call 45$ a 4 settimane
  • CRHW chiude il periodo del contratto a 48.14$
  • Compro in scadenza l’ opzione call 45$ call che mi costa 3.4$
  • Rivendo una call 45$ sul mese successivo con un premio di 5.30$

Facciamo due conti: supponiamo in questo caso voi crediate che questa azione salira’ ancora parecchio quindi non volete sganciarvi. Vediamo con il roll out quanto e’ il ritorno su un mese. I 45$ dello strike sono la vostra base di partenza  per questo calcolo in quanto questo e’ il vostro “investimento” nel caso doveste vendere. Un opzione include 100 azioni quindi state investendo 4500$. Comprando e rivendendo l’ opzione come indicato  sopra state spendendo 340$ ( 3.4$ x100 azioni) e guadagnado 530$ il che fa un profitto di 190$. In percentuale sul vostro investimento di 4500$ rappresenta un guadagno del 4.2% ( 190/4500=4.2)  in un solo mese! Il mese successivo valuterete il da farsi se tenere ulteriormente le vostre azioni o lasciarle andare. Intanto i premi sono soldi pagati da subito a voi, e che nessuno vi tocca.

  • Roll out and Up ( in the money) 
  • compro 100 azioni di APOL a 65$ e vendo un opzione call a 65$ strike a 4 settimane
  • APOL chiude il periodo a 70.09 $
  • Compro in scadenza l’ opzione  call APOL 65$ pagando 5.30$
  • Rivendo sul mese successivo l’ opzione APOL 70$ guadagnando 5.30$

Cosa e’ successo inquesto scenario? Se non facessimo nulla, la nostra opzione scadrebbe e le nostre azioni APOL verrebbero vendute e pagate 65$ l’ una a noi. Questo e’ il nostro costo base. 65$ x 100 azioni fa un investimento di 6500$. Facendo un roll out and up andiamo ad alzare il prezzo al quale siamo disposti a cedere le nostre azioni. Nello specifico passiamo da 65 a 70$ il che fa un profitto  di 5$ per azione qualora lasciassimo assegnare l’ opzione alla scadenza. Qui non generiamo surplus dal premio perche’ il risultato e’ 0 ma abbiamo pur sempre mantenuto  500$ ( 70$-65$ per 100) sui 6500$ investiti che e’ un ritorno del 7.7% Anche in caso che alla fine del mese  la nostra azione fosse scesa del 4% saremmo ancora in territorio positivo con un buon 3.7% e potremmo decidere di vendere e fare capital gain o riscirvere una nuova opzione,  prendendo un nuovo premio. In ogni caso money in the pocket!!

  • Roll out and up ( out of the money)
  • Compro 100 azioni di CPO a 23$ e vendo l’ opzione call  22.5$ strike a 4 settimane ( in questo caso ho venduto la prima opzione In the money perche’ sotto il valore reale dell’ azione)
  • CPO chiude il termine a 24.58$
  • Compro in chiusura l’opzione call22.5$ al prezzo di 2.45$
  • Rivendo sul mese successivo l’ opzione call 25$ al prezzo di 2.10$ ( out of the money, in quanto il prezzo strike e’ piu’ alto di quello reale al momento della vendita dell’ opzione)

Facciamo quindi due conti. Il riacquisto e la successiva vendita dell’ opzione si traducono in una perdita: 2.10-2.45= -0.35$ ( x 100= – 35$). Il guadagno in questa operazione pero’ sta  nell’ elevare lo strike price da 22.5 a 25$ dandoci la possibilita’ di elevare anche  il nostro valore di vendita al prezzo attuale ovvero 24.58. Quindi il guadagno in questa operazione diventa 24.58- 22.5= 2.08 al quale sottraiamo la perdita di 0.35$ ed avremo un risultato finale di 1.73$ ovvero 173$. Questo e’ un ritorno del mensile del 7.7% sull’ investimento di 2250 ( 22.5x 100) al quale ci eravamo impegnati a vendere. Rimane ancora un margine di crescita aggiuntivo dell’ 1.9%, qualora l’ il prezzo di CPO raggiungesse i 25$.

Questi sono solo alcuni esempi per spiegare la dinamica che c’e’ dietro. Le sfumature sono tante e dipendono dalla strategia che decidete di utilizzare. Quello che e’ fantastico con le opzioni coperte e’ che c’e’ sempre un risultato migliore del semplice possedere le azioni e sperare che salgano. Anche nei mercati negativi. E ancor meglio siete voi a controllare il gioco. Con questo strumento siete in grado di produrre cash flow ogni mese fin tanto che possedete le azioni sottostanti. Con le opzioni ogni volta che vendiamo un contratto stiamo guadagnando da subito soldi reali. In questo modo andiamo ad ampliare le performance del nostro portafoglio ed abbiamo nuovo contante per comprare nuove azioni o fare altri investimenti.

Voglio precisare un’ ultima cosa. Le opzioni coperte come detto devono essere nel contesto di una strategia precisa. Io per esempio di base segue il mio  modello PVR della relativita’ prezzo/valore. Il mio modello mi dice che posso aspettarmi un ritorno medio annuo del 25%, ma devo tenere le mie azioni selezionate dal mio programma, per almeno 12 mesi. Va da se che quando quindi uso le opzioni coperte non voglio che alla fine del mese mi vegano chiamate le mie azioni sottostanti. Allora andro’ ad adottare le mie scelte di strike price e di exit strategy tarandole sul non arrivare mai a cedere azioni ma allo stesso tempo generando premi tutti i mesi.

Allo stesso modo un’ altra persona potrebbe non essere interessata a tenere un azione per un lungo termine. Potrebbe comprare 100 azioni tutti i mesi vendere l’ opzione at the money, quindi ad uno strike identico al prezzo pagato. Aspettare la fine del mese e lasciarsi chiamare le proprie azioni.  In ogni caso farebbe  profitto con  il premio che  stato pagato.  Se il prezzo e’ sceso allora si dovra’ fare media con la perdita.

Pubblichero’ un post aggiuntivo cercando di racchiudere in uno schema le alternative legate ai differenti scenari di exit strategy, nella speranza che possa chiarire ancora di piu’ le idee.

Per ora spero che quanto descritto sia stato di qualche aiuto. Nella mia piccola esperienza da neofita che ha raggiunto i due mesi di test reali con il mio capitale, posso dirvi che ho passato i 2000 $ di guadagni generati da opzioni muovendo in azioni sottostanti circa 120000$ di media ( non tutte le mie azioni in portafoglio hanno opzioni collegatae) . Questo fa un ritono di circa 1.66% in due mesi, ovvero un rispettabile 10% su base annua Posso sperare quindi,  in almeno 12 000$ in piu’ di guadgani, senza considerare l’ interesse composto che lavora 12 volte,  i dividendi e al capital gain!

E’ proprio vero:  il miglior investimento che si fa nella vita e’ su se stessi e quello che riusciamo ad imparare!  E’ l’ unica cosa che fa la differenza e dipende solo da noi.

Grazie come sempre di leggere il  mio viaggio verso il milione!

 

 

 

 

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12 Comments
  1. Andrea
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