Nuovo assetto

strategia opzioni weekly

Quanto successo in Gennaio mi ha fatto riflettere tanto. Al di la’ di quello che ognuno possa pensare del mercato, delle recessioni, e del prossimo futuro io rimango sempre convinto che siamo in una fase toro e che quanto successo sia stato motivato da due grossi fattori. Il primo e’ stato un riassetto di molti portafogli dei fondi piu’ grandi che hanno cambiato il passo in funzione dei movimenti della Fed di fine anno. Dopo Natale e capodanno sono cominciate le manovre ed i risultati si sono visti. L’ altro motivo che secondo me sta impattando molto e’ l’effetto secondario del prezzo del petrolio. Di per se questo ha penalizzato molti titoli del comparto pesando sui  listini di mezzo mondo, e questo si sapeva. E’ successo in modo parziale fino a fine dicembre. Quello che probabilmente sta succedendo adesso e’ diverso; il fatto che paesi come l’ Arabia Saudita hanno visto sparire la loro fonte maggiore di gettito d’ entrate e’ il vero motivo. Le finanze hanno tenuto ( male) per piu’ di un anno, fino a trovarsi al punto che adesso devono recuperare fondi da altre parti. Ho letto in qualche articolo che i fondi investiti nei mercati  finanziari da parte solo dell’ Arabia Saudita si aggira intorno a 4000 Miliardi di dollari. Immagino che se iniziano a disinvestire anche solo il 10% per far fronte al loro deficit,  un certo impatto si possa notare sulle borse di tutto il mondo. Se ci mettiamo che i paesi che dipendono dal petrolio sono diversi….Quando la coperta e’ troppo corta questi possono essere i risultati….



Questo non toglie che allo stesso modo, un accordo intorno al tavolo dell’ OPEC ed al di fuori dell’ OPEC, potrebbe altrettanto facilmente fare esplodere l’ ottimismo e di conseguenza innescare una forte risalita nei mercati per il motivo inverso al precedente. Staremo a vedere. Intanto io tengo sempre sott’occhio i grafici che sono il vero indicatore ( a mio parere) di come sta l’ economia reale. Ho gia’ parlato di LEI ( Leading Economics Indicators) in precedenza e cosi’ si presenta  la “temperatura” ad oggi:

Leading Economics Indicators

Recessione contro crescita

Ebbene, per il dispiacere di tutti i pessimisti e coloro che stanno andando short sui mercati e’ ancora presto per gridare al lupo al lupo. Se vogliamo fare un paragone forse ci troviamo nei pressi del 2004/2005. Una sana correzione da 10/15 % ci stava piu’ che bene per ridare fiato alle borse. Pero’ sinceramente parlare di crolli catastrofici e bolle mi sembra un tantino eccessivo. Puo’ darsi che mi sbagli, ma cerco solo di basarmi su fatti e numeri che  in questo momento non mi sembrano in picchiata, anzi mi sembrano proseguire nella stessa direzione di due o tre mesi fa.



Meno soldi, piu’ spesso!

Passata la burrasca di Gennaio,  ho deciso di apportare dei cambiamenti nella mia strategia di vendita di opzioni put e mi sono spostato su orizzonti ancora piu’ brevi e andando ad operare sulla vendita di opzioni settimanali. Come regola di massima dai primi di febbraio ho iniziato a vendere le cosi’  dette weekly put ( opzioni settimanali).  Il motivo e’ che il time decay crolla in maniera molto forte nell’ ultima settimana di vita di un opzione. Questo fa si che il tempo lavora estremamente a mio favore. Se chi compra un opzione put nella speranza di proteggersi da un crollo violento in una sola settimana e non ha ragione, perde soldi molto velocemente. Io naturalmente incasso il premio. Il principio e’ lo stesso di sempre, cioe’ di avere le piu’ alte probabilita’ possibili di non essere assegnato. Come e’ sempre  nella mia natura e secondo il mio modo di lavorare sono andato a prendermi i dati settimanali del  mio indice sottostante di riferimento: l’ S&P 500. Ho speso un pomeriggio a mettere in fila settimana dopo settimana i dati di 1800 settimane. Si, vi risparmio il conto e fanno 35  anni di borsa.

Ho poi buttato tutti i dati in un calcolatore per determinare la deviazione standard di tutte le settimane negative riscontrate ovvero 805. Potete fare questo esercizio anche voi su diversi siti come  calculator.net  . Ad ogni modo il risultato ottenuto e’ stata una deviazione standard delle settimane negative di – 1.664. Questa la schermata:

deviazione standard settimanale S&P500



A questo punto  decido di essere molto conservativo e  di tenermi su 3 deviazioni standard lontano dal prezzo ad inizio settima ovvero il -5% ( -1.664 x 3 = – 4.992) . Questo vuol dire che nel 99% dell settimane prese in considerazione non ci sono stati crolli superiori al 5% in una sola settimana. Nell’ immaginario comune crolli del 8%, 12%, piuttosto che del 18% in soli 5 giorni sono situazioni estreme di cui  tutti abbiamo il terrore, giustamente. Nella realta’ dei fatti pero’ queste situazioni si verificano con una rarita’ estrema. Sinceramente se si verificano credo che non saro’ l’ unico ad avere dei problemi! Vale sempre la regola d’oro di chiudere la posizione ricomprando l’ opzione venduta  a qualunque prezzo se viene raggiunto il mio strike price ( errore che mi e’ costato parecchio a Gennaio). Mai andare in the money!

Cosi’ facendo ho cominciato ha operare in questo modo da un paio di settimane ed ho deciso di tenere una tabella che riassume i risultati dell’ operativita’ settimanale in modo da misurare i progressi. Ho riadattato la tabella excel che uso per tenere traccia dei dividendi e l’ho aggiustata per seguire invece i premi generati dalla vendita di opzioni.  Ho appena cominciato ma posso gia’ includere qualche dato partendo dal tonfo di gennaio. Secondo i miei conti dovrei riuscire a recuperare “l’ incidente” nel giro  di un mese e mezzo. Sempre che non si verifichino situazioni estreme.  Non lo prometto, ma cerchero’ di pubblicare i progressi settimana per settimana per rendere il percorso piu’ interessante.  Ad oggi si presenta cosi’:

Opzioni setimanali

Naturalmente ci saranno aggiustamenti in corso nel caso che decida di ricomprare opzioni prima della scadenza o eventuali roll over etc.

Tiriamoci su le maniche, perche’ c’e’ ancora tanto da fare! Il 2016 e’ solo all’ inizio, e potrebbe ancora diventare un ottima annata! Come sempre tutto sta a noi e alla nostra iniziativa, metro dopo metro, dollaro su dollaro!

Buona settimana a tutti

Francesco

 

 

 

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