NUOVO ACQUISTO: RADDOPPIO DI FERRO

iron company…Eppur si muove… Diceva Galileo Galilei! Finalmente lo dico anch’io! Negli ultimi giorni, dopo mesi di declino,  si e’  smosso qualcosa nel comparto minerario. Precisamento parliamo del ferro.  E’ da mesi che l’ azione numero uno del mio modello PVR e’ stata  Cliff Natural Resource  ( CLF) . Piu’ il prezzo e’ andato scendendo piu’ questo titolo si e’ posizionato ai massimi posti della mia lista.  Piu’ in basso di cosi’ il prezzo poteva uscire solo dalla schermata inferiorere del mio computer!

Non e’ facile tenere i nervi saldi ed avere fede nel proprio metodo. Cliff Natural Recource ne e’ la mia prova personale. Fino ad oggi praticamente ogni azione che acquisto seguendo il mio metodo nel giro di qualche settimana o mese riprende quota e poi va a profitto fino a quando non decido di vendere. Chi mi segue da qualche mese avra’ notato che ho il piacevole storico di non aver venduto neanche un azione in perdita negli ultimi 6 mesi da quando pubblico il diario dei miei investimenti. Questo non vuol dire che non abbia azioni incubate nel mio portafoglio che non siano in terreno negativo. Le acquisto e le  lascio li,  a sedimentare e maturare mentre mi pagano dividendi, poi a tempo debito quando maturano i frutti, allora vendo. Come ripeto spesso, e’ al momento della vendita che si fissa il risultato. Quindi sangue freddo, disciplina e pazienza.

La storia di questa societa’ e’ estremamente volatile e non per i deboli di cuore. Diamo un occhiata al grafico a 10 anni.

Cliff Natural Resource

Faccio notare la ciclicita’ e la volatilita’ con cui CLF passa nel giro di una manciata di mesi dal i suoi massimi ai suoi minimi. E’ ovvio che se siamo coloro che hanno comprato sui massimi livelli e vediamo che come negli ultimi 3/4 anni si e’ mosso questo titolo puo’ venire male. D’ altro canto se ribaltiamo la frittata e’ naturale che vorremmo essere quelli che la comprano sul fondo per avere un 1000% di ritorno al momento in cui il titolo riesplode verso nord….E qui sta il difficile, nessuno puo’ sapere quando!

Ma chi e’ Cfliff Natural Resource? Cliffs Natural Resources Inc, è stata fondata nel 1847, è un produttore di pellet  minerario di ferro in Nord America. Si tratta di una società mineraria e di risorse naturali. Il pellet di minerale di ferro e’ destinato al rifornimento dell’aziende per l’industria nordamericana dell’acciaio provniente dalle sue miniere e impianti di pellettizzazione situati in Michigan e Minnesota. Produce anche carbone metallurgico in USA dalle sue miniere situate in Alabama e West Virginia. Inoltre, la società gestisce un complesso di estrazione di minerali di ferro in Australia occidentale e possiede due miniere non operative sempre  di minerale di ferro nel Canada orientale.  Le operazioni dell’ Asia-Pacifico sono costituite esclusivamente dalla complessa estrazione di minerali di ferro Koolyanobbing in Australia occidentale. I concorrenti di CLF sono BHP Billiton, Fortescue Metals Group Ltd., Rio Tinto plc e Vale, tra gli altri. Tutte le attività minerarie e di esplorazione sono soggette a varie leggi e regolamenti che disciplinano la tutela dell’ambiente.

Come tutte le aziende in questo settore sono la domanda e l’ offerta che determinano queste forti oscillazioni di prezzo. Il prezzo del ferro per chi non lo sapesse puo crollare o quintuplicarsi nel giro di breve periodi, trainando i prezzi delle azioni dei produttori in modo anche piu’ forte.  Dove ci troviamo oggi e’ palesemente il fondo di uno di questi periodi in cui l’ offerta e’ andata crescendo molto in fretta e di conseguenza i prezzi sono scesi. Cosa ha fatto si che l’ offerta di ferro e’ aumentata tanto e’ stata la  capacita’ di migliorare i processi di estrazione mineraria attraverso la grande innovazione  dei  parchi macchine e anche grazie al fatto che sono nati diversi produttori junior ( soprattutto cinesi ) con l’ intenzione di strappare quote di mercato dai colossi veterani. L’ altro freno nell’ equilibrio domanda offerta e’ arrivato dalla domanda che e’ andata calando negli utlimi anni: causa primaria la stessa cina che ha rallentato la sua corsa. Questi due fattori legati insieme hanno fatto si che i prezzi del ferro sono passati dai 190$ del 2011 al minimo di 45/50$ nelle ulrime settimane.

Nel mio modo di operare normalmente cerco azioni stabili, solide e con dividendi in crescita. Cliff Natural Resource non ha nessuno di questi requisiti, ma rientra in una categoria molto piu’ speculativa d’ investimento che non mi sento di raccomandare a nessuno alle prime armi se non ha il tempo e la passione di monitorare da vicino gli eventi. Seguendo questo titolo da mesi sto costruendo delle posizioni un po per volta con strategia e perizia. Il primo forte segnale di acquisto mi e’ arrivato quando una grossa societa’ di investimenti di New York ( Casablanca) ha acquisito posizioni importanti comprando azioni ( ormai in discesa libera)  fino a guadagnarsi posti nel consiglio di amministrazione. Da attivisti hanno cominciato da subito a smantellare la vecchia struttura dall’ interno, licenziando il vecchio CEO e piazzando uno di loro gradimento ( Mr Goncalves ) al comando della societa’ mineraria. Da quel momento e’ partita la ristrutturazione e diverse miniere sono finite nel mirino per essere vendute e cedute in modo da sostenere il debito con le banche fino al momento in cui il prezzo del ferro non ricomincera’ la sua impennata. I dividendi storicamente generosi sono stati sospesi.  Il titolo in questione e’ entrato nei miei radar gia’ l’ estate scorsa quando ho iniziato ad acquistare fino ad oggi in quattro fasi, in proporzione alla distribuzione del rischio del mio portafoglio. Dopo il raddoppio di qualche giorno fa  oggi possiedo un totale di 1400 azioni acquistate ad un prezzo medio di 9.46$ .

Giustamente se fate un po’ di matematica, oggi il titolo vale 6.03$ il che sulla carta fa una perdita fittizzia di 3.43$ per azione ovvero un sonoro -36.2%. Il mio peggior titolo in portafoglio !!  Probabilmente la maggioranza degli investitori retail sarebbero scappati a gambe levate vendendo in fretta. Forse hanno ragione ma per me vale il pensiero inverso di agire in controtendenza in maniera ragionata. Non mi fermo solo a questa cifra che si e’ vero e’ bruttina ma e’ solo virtuale finche’ non vendo…ed io non vendo in perdita.  Dove si ferma invece il mio pensiero e’ da un’ altra parte: e’ al prezzo massimo che e’ stato raggiunto gia’ ben due volte nel giro di 7 anni: stiamo parlando della fascia tra 100 $ e 120 $  raggiunti durante il mercato bull del ferro. Ora se ci pensate un attimo supponiamo che il ferro ormai e’ sui suoi minimi e si riprenda da qui in avanti per i prossimi 2 o 3 anni riportando CLF solo agli stessi prezzi del precedendte mercato toro ( non piu’ alti, giusto uguali…). Questo fatto al quanto probabile porterebbe su le mie azioni che ho pagato 9.46 a diciamo a 110$ ( a meta’ strada tra i due vecchi massimi). Questo sarebbe uno stratosferico 1163% di profitto, non calcolando anche i dividendi che pioverebbero lungo tutta la strada. Di fronte a questa opportunita’ il mio -36% di oggi impallidisce. Tradotto in soldoni se in due anni CLF non fallisce ed il ferro riprende a salire potrei portare a casa circa 140000$. Questi soldi valgono nei miei occhi la pazienza di aspettare.  Se le cose non dovessero aandare cosi’ e questa societa’ sparisse dalla circolazione per sempre ( cosa possibile anche se improbabile visto che e’ in giro solo dal 1847 e di crisi ne ha viste qualcuna…), perderei 13244$ che ad oggi sta per circa l’ 8% di tutti i miei asset. Questo scenario naturalmente non mi piace ma ho definito il mio rischio e  l’ opportunita con un rapporto di 1 a 10.

Dal suo minimo di 4.5$ CLF e’ gia’ risalita in poco piu’ di un mese a 6.03$ il che fa un 34% secco. Il motivo e’ che alcuni piccoli produttori di ferro ( soprattutto i junior cinesi ) a prezzi tanto bassi, stanno chiudendo i battenti perche’ non e’ redditizio. La ragione ancor piu’ influnte di questa ripresa del prezzo del ferro sta anche nel fatto che i tre maggiori produttori mondiali hanno deciso di rallentare la produzione e questo si e’ riflesso immediatamente in un balzo in avanti del prezzo del ferro. E’ una strana situazione ma molto reale: in certe circostanze anche i colossi decidendo di limitare le produzioni influenzano il mercato a tal punto che fanno alzare i prezzi e paradossalmente producendo meno aumentano i loro margini ed i profitti delle aziende vincendo comunque anche producendo meno.

Sinceramente mi aspetto un qualcosa di simile a breve accadra’ anche  nel comparto petrolifero.

In ogni caso settimana scorsa ho raddoppiato le mie posizioni in Cliff Natural Resource e sono sereno. Vedremo nei prossimi sei mesi dove saremo arrivati, per ora nervi di ferro!

Buona settimana a tutti!

 

 

 

 

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6 Comments
  1. Praya
    • partitodazero
  2. Fabio R.
    • partitodazero
  3. Francesco
    • partitodazero

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