L’ illusione dei mercati

Illusione dei mercati



E’ facile in questi giorni farsi prendere dal panico vedendo quello che sta succedendo nei mercati di mezzo mondo. “Un inizio d’anno simile non si vedeva da cento anni”. Leggendo le testate dei principali media finanziari sembra che tutto sia insolito, eccezionalmente unico ed estremo. Che novita’! In precedenza avevo gia’ affrontato l’ argomento del perche’ il circo mediatico deve vendere terrore e preoccupazione. Piu’ ascolti, piu’ pubblicita’, piu’ profitti.

Detto questo non vuol dire che stiamo attraversando una fase facile ( e quando mai c’e’ stata!). Un crollo del 6% nella prima settimana dell’ anno e un -10% ad oggi ( S&P500)  e’ importante e destabilizzante, puo’ fare paura ai piu’.  Lo so bene io per primo perche’ in queste ultime settimane sono in prima linea sia con le mie opzioni  e con i titoli nel petrolifero. Non vi dico che gioia…Fuoco su due fronti. La Cina e’ in fase di rallentamento con i mercati che oscillano come degli yo-yo, il petrolio e’ crollato ai livelli di 12 anni fa, l’ Europa sempre impantanata,  la Fed che ha cominciato ad aumentare i tassi d’interesse, la Nord Corea che fa i test con la bomba atomica, l’ Arabia Saudita in tensione con Iran, la Turchia con la Russia, la Russia in tensione con tutti….mmmh. Se volete aggiungo qualcosa in piu’ al bel quadretto di famiglia! Ma credo che possa bastare…



E’ in questi momenti che l’ investitore intelligente deve sapere mettere il mondo dell’ economia, nella prospettiva giusta. Deve fare un passo indietro.  Bisogna essere capaci di rimanere lucidi e passare indenni attraverso queste ondate di negativita’ che minano alle basi la logica di molti investitori. Purtroppo non e’ facile ed in genere ci si riesce meglio solo in proporzione agli anni che si e’ “sopravvisuti” nei mercati. Pensate ad un ragazzo che ha cominciato ad investire 3-4 anni fa. Ha praticamente visto solo le borse salire, a parte qualche oscillazione del 5 o 10%. Pensate poi ad un “veterano” che e’ passato attraverso il 2000 e il 2008. Questo ha praticamente visto 15 anni tra i piu’ estremi e brutali dell’ ultima meta’ del secolo. Pensate invece a chi ha investito nella borsa da 50 anni ( io non conosco nessuno personalmente) se non il buon Warren e Israelsson. Questi con ottima probabilita’ non battono un ciglio vedendo quello che sta succedendo.  Sapete perche’ ? Queste sono oscillazioni comparabili metaforicamente alle buche che un camionista puo’ incontrare durante un viaggio di 1000 km. Sono la completa normalita’ .  Mettiamo tutto in una altra prospettiva:

Correzioni del 5% avvengono mediamente 3 volte all’ anno.

Correzioni del 10% avvengono mediamente 1 volta all’ anno.

Correzioni oltre il del 15-20% avvengono mediamente ogni 3 anni

Correzioni o mercati orso del 30% avvengono ogni 10 anni

Questa e’ la borsa, questi sono i mercati. O ci convivete o non fa per voi.




E’ facile farsi prendere in questa spirale di pessimismo quando tutto intorno a voi va a fuoco. Nella visione mensile o settimanale, sembra sempre che il mondo stia per sprofondare. Eppure io ho un altra sensazione…E se stessimo per entrare nel prossimo mercato toro del secolo ( secular bull)?  E se ancora meglio invece, tra lo sconforto e il pessimismo generale, ci fossimo gia’  entrati in questa fase epica senza rendersene conto? Guardiamo per un attimo questo grafico:

Mercato secolare

Certamente ci saranno decine di aggiustamenti e “buche” sulla strada…ma la mia attenzione va un po’ piu’ in la’ dei primi giorni di gennaio 2016. Io penso ad un altro scenario: se fossero in molti a sbagliarsi e questi mesi fossero in realta’ come i  primi tempi degli anni 80 in cui i mercati uscivano da una fase laterale durata ben 17 anni, per andare ad entrare nel piu’ spettacolare ventennio di crescita mai registrato? Se fossimo in realta’ proprio davanti a quella che e’ una nuova fase che fara’ salire i mercati del 500% nei prossimi 15 anni? So che e’ difficile da immaginare, ma lo era altrettanto difficile  nel 1982, nel 1945 alla fine della guerra difronte ad un mondo devastato.

Fondamentalmente io sono un ottimista. Tutto cio’ che succede nel mondo e’ gia’ accaduto sotto altre vesti e con altri nomi ed attori, ma la storia si ripete sempre.  Prima e’ stata l’ automobile, poi i computer, poi la telefonia, poi internet… Chiedetevi come i bambini di oggi ricorderanno il prossimo decennio o ventennio: l’ era dello sharing,  dell’energia pulita, della realta’ virtuale, della robotica umana, dell’ auto elettrica per tutti? Gli ultimi 20 anni la Cina ha fatto da motore e fabbrica per il mondo…e se i prossimi 20 fossero proprio quelli dell’ esplosione dell’ India e dell’ Africa? 2 miliardi di persone che hanno ancora bisogno di tutto… c’e’ ancora molto da fare.



Non dico che siano tempi facili ma non sottovaluto la resilienza della natura umana e dell’ incredibile capacita’ di rigenerarsi ed evolversi. In fondo l’ economia ed i mercati sono fatti da aziende create a uomini e donne. Togliamo lo sguardo dai fatti quotidiani che domani non verranno neanche piu’ ricordati, o che tra 15 anni ci sembreranno cosi’ piccoli e ridicoli… Quello che guardandoci indietro potremmo rischiare di capire troppo tardi
sara’ solo di aver perso il treno oppure esserci saliti sopra tra paure e preoccupazioni. A voi la scelta!

Non ho tanta esperienza, ma ho imparato una cosa:  quando tutti i media parleranno di nuovo di boom, di crescita e ripresa…beh allora il treno sara’ gia’ partito da un bel po’…

Buona corsa!

Francesco

 

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12 Comments
  1. marco m
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  3. Filippo
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  4. Filippo
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