La vita e’ come una scatola di cioccolatini….

cogliere oppportunita'


Era verso fine Novembre. Ricevo un email da un conoscente. Diciamo un qualcosa di piu’ di solo conoscente,  piu’ verso un “quasi amico”. Nei mesi passati mi aveva dato qualche parere e alcune dritte su come strutturare al meglio la societa’ neonata dei sub affitti per pagare tasse nel modo piu’ efficiente possibile.  Avevamo preso un pranzo insieme e da li siamo rimasti in ottimi rapporti. A quei tempi ricordo che era rimasto molto impressionato dal progetto anche se era solo in fase embrionale. Dopo di che e’ stato trasferito in un altro paese per lavoro e da li’ in poi, non ci siamo piu’ sentiti per un bel po. Fino a quel punto.

Arriva questa mail dicendomi che sara’ in citta’ tra un paio di settimane e che vorrebbe incontrare me e mia moglie. Perche’ no? Confermo la data. Passano un po’ di giorni e giusto un paio di sere prima in un messaggio successivo salta fuori che non sarebbe stato solo ma che due altre persone, a noi sconosciute, avrebbero avuto il piacere di conoscerci per scambiare alcune domande su dove lavoriamo…. Ho sentito puzza di bruciato. Li per li, la prima sensazione e’ stata che questo incontro fosse stato progettato per avere un accesso alle multinazionali per cui lavoriamo. Un modo informale per chiederci a chi rivolgersi, capire chi fa cosa, nomi cognomi e procedure per bypassare il classico labirinto delle grosse corporations, in cui da esterno non si sa mai chi prende le decisioni e su cosa esattamente. Vero? Se siete dei venditori capirete al volo l’ importanza di essere introdotti a chi di dovere nel modo piu’ diretto possibile.

Un senso di controvoglia totale ci ha pervaso. Pensare di spendere un sabato sera a cena con gente che praticamente non conoscevamo per parlare di lavoro, non ci andava giu’ . La sensazione poi di essere “usato” da ponte di ariete, mi metteva adosso ancora di piu’, una sensazione d’ indisposizione ( per dirla in modo carino) . Non vi dico a mia moglie… Potevamo inventare una scusa. Potevamo darci per malati ( tutti e due?). Detesto queste situazioni…Ma non l’ ho fatto. Non so cosa mi e’ scattato dentro, ma un qualcosa mi ha spinto a non cancellare la cena. In fondo sentivo un piccolo debito verso quell’ uomo che in modo molto gentile mi aveva dispensato consigli e pareri e mi teneva tra i suoi pensieri. Pensavo anche che queste persone arrivavano dall’ altra parte del mondo e tra tutti i loro impegni volevano vedere proprio noi…di sabato sera… Vabbeh, forse la versione difensiva di me stesso aveva preso troppo la mano e c’era dell’ altro… Ho dato prova di tutta la mia diplomazia e appeal con la mia dolce meta’, convincendola a venire con me e che se le cose volgevano al pesante/noioso ci saremmo scambiati un messaggio in codice ed improvvisamente la baby sitter avrebbe chiesto di rientrare a casa causa malanno improvviso di una figlia. Alla peggio sarebbe stata almeno una buona cena!

Non credo molto nella fortuna. Le coincidenze per me non sono sempre solo coincidenze. Credo che piu’ allarghiamo il nostro giro di conoscenze e con piu’ persone interagiamo nella nostra vita, piu’ alte sono le probabilita’ che qualcosa di buono succeda. Non sappiamo mai quando, ma di certo non e’ stando seduti sul divano, chiusi in casa a guardare la televisione  che succedono le cose  nella vita. Oddio, puo’ anche succedere che l’ arrivo di un nuovo vicino porti con se un mondo di opportunita’ che vi bussano alla porta… Ma sinceramente nella maggior parte dei casi, non va proprio in quella direzione e a me non e’ mai capitato…



Quella sera penso che me la ricordero’ per molto. Non ne sono ancora certo, ma quella cena e’ stata una nuova porta che si e’ aperta senza neanche aver bussato … Dopo i primi  15 minuti di classico “cold talking”  e spesi a conoscersi superficialmente la piega e’ stata inaspettata e come un fiume in piena i discorsi hanno corso veloci. Invece di andare nella noiosa direzione che io e mia moglie ci aspettavamo, sono volati alti nello spazio delle idee, dell’ imprenditoria, dei business che cambiano il mondo, dell’ innovazione scardinante  e dell’ ottimismo! Insomma pane per I miei denti! In pochi minuti il mio amico “connettore” si e’ eclissato mettendosi ad un lato del tavolo con fare compiaciuto nell’ aver innescato la reazione chimica che probabimente aveva intuito, mentre noi continuavamo vivacemente a scambiare idee in modo molto aperto.

Non avevo chiaro del perche’ parlassi di progetti che avevo in mente a due perfetti sconosciuti. Da un lato so molto bene che tenersi un idea nascosta e’ come tenere in tasca un biglietto della lotteria senza mai andare ad incassarlo per paura che qualcuno ti rapini sulla strada, pur non sapendo ancora se e’ quello vincente! L’ altro fattore e’ quello che riguarda il successo di un progetto: il 10% sta nell’ idea ma il 90% e’ solo nelle capacita’ del team che deve realizzarlo. Quindi so che ci vuol ben altro di una semplice idea per regalare un calcio di rigore a qualcun altro. Bisogna saper trasformaro in cash flow poitivo.

Questi due uomini sono soci da diversi anni ed insieme hanno creato un gruppo media digitale in Olanda. Forse il piu’ grosso network di siti web produttore di contenuti del paese. Con piu’ di 6 milioni di visite mensili e 23 siti web, sono diventati esperti in tutte le aree di interesse che possono toccare una donna, dai 14 ai 70 anni. Di sicuro due imprenditori di successo con ottimi track records, decine di dipendenti ed una solida esperienza digitale e nel marketing online. Ma non era tutto. Uno dei due ha allargato negli anni i suoi investimenti nel settore immobiliare assieme ad altri 4 soci, comprando immobili in rovina e rinfondendo nuova vita ristrutturandoli e trasformandoli in alberghi alternativi, non che’ poli di moda, design ed arte. Insomma un visionario. Qualche idea cominciava a nascermi in mente: un partner per il progetto di espansione della societa’ degli affitti? Un ottima fonte di ispirazione per il marketing digitale? Un partner per il mercato olandese? I pensieri si susseguivano veloci e confusi…



Ancora nessun accenno pero’ al perche’ di quella cena …Interessante e stimolante fino a quel punto, ma viaggiavamo ancora nella nebbia. Naturalmente tante domande ruotavano intorno a quello che facciamo io e mia moglie e le esperienze vissute nella nostra vita fino ad allora, inclusa la mia naufragata societa’ fallita nel 2009. Molto anche intorno agli investimenti in start up e finanza.

Arrivati a meta’ cena arriviamo al punto che solo due ore prima di uscire di casa non era nelle piu’ remote delle nostre aspettative: ecco che tirano fuori dal cilindro un idea per una piattaforma digitale per il settore moda che non esiste ancora a dir poco fantastica e rivoluzionaria. Sento decine di idee ogni mese ma vi giuro che molto raramente un idea centra il 100% dei miei filtri mentali in un cocktail perfetto tra fattibilita’ potenziale, business model, scalabilita’ e realizzazione e bassi investimenti. Tendenzialmente dopo un po di domande riesco a trovare il motivo o i limiti per cui non dovrei investire. Invece quella sera mi sono bastati 5 minuti per uscirmene con la frase d’istinto: “ voglio investire nel vostro progetto, quando si parte? “ Mia moglie mi ha gelato con lo sguardo in cui ho letto a chiare lettere: “tu sei fuori di testa, neanche conosci sta gente e vuoi mettere dei soldi nello loro mani?!” Le ho sorriso… Forse ha ragione lei, eppure ho sentito una chiamata troppo forte, una specie di momento “Eureka”, un qualcosa che mi diceva che era un’ idea con un enorme potenziale. Devo aggiungere ( per non sembrare matto) che anche se in chiave digitale, il modello di business e’ straordinariamente molto vicino a quello della mia vecchia societa’ fallita. Nella loro idea ho visto quel cosa che 6 anni fa mancava nel mio progetto, ma che I tempi e l’ evoluzione tecnologica sono riusciti a colmare. Conosco alla perfezione il settore e le sue problematiche a tal punto da essermi pervaso in un minuto che si possa fare. E quelle persone completavano perfettamente gli aspetti che mancano a me.

Il colpo di scena e’ arrivato di risposta spiazzandomi completamente. I due imprenditori mi rispondono che non cercano capitale o investitori…Hanno le spalle larghe e ben coperte. Povero’ me, sciocco piccolo ingenuo! C’e’ sempre da imparare. A quell punto ho visto “ l’ incrocio dei pali”, ho visto la mia possibilita’, intuendo il loro punto debole ed il nervo scoperto non ancora risolto. Questi due imprenditori ne sapevano tanto di investimenti marketing, internet, digitale, e comunicazione, ma molto poco di moda, grande distribuzione, set up, prodotto e molto altro. Mi sono giocato la mia carta di risposta ed io e mia moglie abbiamo detto che non cerchiamo un lavoro ma siamo interessati al progetto e ci piace l’ idea di essere conproprietari apportando un’ esperienza combinata e del tempo per l’ avviamento del progetto. Goal! Prima stretta di mano: ci siamo piaciuti.



Un mese e mezzo di distanza da quell’ incontro, dopo alcuni skype a tarda sera, diversi email e power point, sono seduto su un volo diretto ad Amsterdam per il primo incontro ufficiale del quartetto di soci che fara’ nascere questa piccola rivoluzione fashion. Saremo chiusi per due giorni insieme, lontani dal mondo in una fattoria, per costruire una visione a cornice di un nuovo business ed allineare risorse, idee, budget, tempi e condizioni, struttura, ruoli e strategie. Se al termine del nostro incontro ci saranno tutti i presupposti….beh allora sara’ un 2016 davvero interessante!

Non so che esito ci sara’ e vi aggiornero’ di piu’ nelle prossime settimane. I presupposti ci sono tutti. Il motivo invece per cui ho voluto raccontarvi di questa esperienza e’ perche’ credo ci sia un grande insegnamento al di la’ del progetto in questione. Non saprete mai se incontrando qualcuno che non conoscete, in ascensore, sul treno, ad una cena, se dietro quella facciata fatta di convenevoli o torridi “buongiorno” si nasconda la vostra grande opportunita’. Non lo saprete mai finche’ non vi spingerete al di fuori della vostra zona di confort, non lo saprete mai se non sarete capaci di ascoltare quella persona e di dare la possibilita’ agli altri di raccontarsi. In altre parole e’ solo uscendo ed interagendo col mondo che le opportunita’ accadono. E’ solamente avendo apertura mentale e curiosita’ che le cose accadono genuinamente. Mettiamo giu il cellulare per un attimo e facciamo due chiacchiere con chi e’ seduto a fianco a noi proprio adesso… Non lo sapete ancora, ma forse potrebbe essere proprio li che si nasconde il vostro primo milione di dollari !

A presto!

Francesco

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3 Comments
  1. Giulio
    • partitodazero
  2. Beppe

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