La forza delle abitudini

Screen Shot 2014-10-16 at 19.33.38Tra un attimo perlero’ di come certe abitudini rendono ricchi.

Prima pero’ voglio raccontarvi di un periodo in cui viaggiavo molto tra l’ Italia, la Francia, e l’Est europa. Erano viaggi di solo qualche giorno ma quasi ogni settimana. Mangiavo spesso in aereo, in aeroporto e alle cene di lavoro ( cattive abitudini) .  Praticamente non trovavo mai il tempo di fare sport ( cattiva abitudine)  e mangiavo più del necessario. Inutile dire  che dopo due anni ero vistosamente in sovrappeso. Non stavo bene, ne esteticamente, ne in salute e di conseguenza anche emotivamente. Ero arrivato al mio punto zero.

Decisi cosi’ di fare qualcosa ed istintivamente una sera finalmente misi le scarpe da ginnastica ed andai correre deciso a fare qualche chilometro come ai vecchi tempi. Partii come un treno e dopo 200 mt ero praticamente morto. Mi buttai parecchio giu’ perche’ pensai di non farcela mai ad invertire la rotta. Lasciai perdere per quella sera, ma realizzai che dovevo cambiare strategia.

Due giorni dopo decisi che se non riuscivo a correre potevo almeno camminare a lungo. Pensavo, “e’ sempre meglio di niente”. Così senza in mente un numero esatto di chilometri o quale percorso sono uscito camminando. Mi ricordo che andavo ed andavo senza preoccuparmi ne del dove ne del quanto. Mi dicevo solo che quando sono stanco rientro. Dopo due ore e mezza tornai a casa e realizzai di aver fatto dieci km senza rendermene conto.

La sensazione di felicita’ e soddisfazione fu straordinaria a tal punto che cancello’ la delusione dei 200mt di qualche sera prima. Da li in poi ho ripetuto l’ allenamento sempre più spesso aggiungendo 500 mt di corsa leggera in più  per ogni volta solo quando me lo sentivo.

Dopo solo qualche settimana correvo e basta e potevo abbassare il tempo di allenamento fino a contenerlo in un ora ma avendo risultati molto maggiori.

Da li in poi ho capito che quel che conta e’ sempre di tenere l’ andatura adatta alle proprie condizioni.  E non parlo solo di corsa. Parlo dei parametri con cui spesso ci rapportiamo; se sono tarati sulle nostre capacita’ sono sostenibili nel tempo e ci portano lontano.

Ok! Torniamo ai soldi!

Quando ho deciso di cominciare ad accumulare un Milione mi sembrava una cifra così grande che pensavo che non ce l’ avrei mai fatta realisticamente in tutta la mia vita. Allo stesso tempo mi sono detto che se neanche cominciavo in qualche modo non ci sarei comunque mai  arrivato vicino con il 100% delle probabilità e tutto sarebbe sempre stato come era. Tanto valeva provarci.

Dovevo ripagare il debito alla banca generato dopo il fallimento della mia attività, dovevo trovare un lavoro al volo e allo stesso tempo far sopravvivere la mia  famiglia con il solo stipendio di mia moglie. Come potevo sperare mettere via un centesimo?

ABITUDINE N. 1: NEGOZIAZIONE. SEMPRE.

Cominciai subito con le banche cercando di rifinanziare il debito che avevo,  spuntando un interesse migliore che mi faceva risparmiare una parte del budget mensile. Visitai 6 o 7 banche diverse e alla fine ottenni un interesse che mi dava più respiro. Poi tornai dalla mia banca dicendo che avremmo chiuso tutto e ci saremmo spostati da un concorrente. Il risultato fu che la nostra banca abbasso’ l’ interesse e in più,  vista la situazione ci congelo’ il debito per due o tre mesi permettendomi di trovare un lavoro nel frattempo e rimettere in carreggiata i conti.

Uno dei primi modi di creare capitale e’ risparmiare su tutti i costi finanziari. Sono quelli meno visibili ma sono la zavorra più’ pesante del nostro secolo. E’ enorme il danno  che può fare un prestito al 9 o 10%  rispetto ad uno contenuto 4, 5%. protratto per anni.  Sono la meta’ dei soldi che si buttano via.

 

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