La forza delle abitudini 2

ABITUDINE N. 2:  I CENTESIMI CHE FANNO LA DIFFERENZA
Screen Shot 2014-10-16 at 19.09.27Ci avevo messo una pezza, ma mi serviva altro. Anche se trovai un buon lavoro di li a poco era dura far avanzare qualcosa ogni mese. Anzi detto tondo: era impossibile. Mi ci sarebbero voluti ancora un paio d’anni prima di tirare su la testa.

Abitavamo in Svezia nel 2009. Un giorno mi capito’ un articolo sotto mano. Parlava di un caso unico che aveva attirato l’ attenzione della citta’ dove abitavamo. Quello che era considerato un po da tutti ” lo scemo del villaggio” era morto. E fin qui niente di strano. Era capitato di tanto in tanto di vederlo girare per vie del centro con la sua immancabile giacca blu, un po’ malandata, e col suo sacco nero dell’immondezza . Molti lo ricordavano frugare nei cestini della spazzatura raccattando i vuoti delle bottiglie di plastica e le lattine di alluminio. Ora quello che ci fu di scioccante in quella notizia era che questo buon uomo che poteva sembrare un barbone se ne era andato lasciando un’ eredita’ al suo unico nipote della bellezza di 12milioni di corone svedesi che sono circa 1.2 milioni di euro.

Naturalmente quello che ne segui’ fu inchiesta per accertare come fosse possibile visto che l’ uomo non lavorava da anni ed era  considerato mentalmente  non proprio tutto a posto. Innocuo, schivo, ma un po strano.

Invece quell’ uomo e’ diventato per me un eroe. Gli accertamenti dimostrarono che i soldi erano tutti  veri ed erano in certificati di azioni quotate in borsa.  Durante gli ultimi trent’anni aveva accumulato azioni dopo azioni senza mai venderne una e reinvestendo i dividendi ogni volta che poteva. Da dove venivano i soldi che pero’ depositava ogni settimana ed ogni mese sul conto? Ebbene questo signore sulla sessantina portava il suo sacco nero alle macchinette per il riciclaggio che in Svezia sono in tutti i supermercati. Per ogni lattina riceveva 20 centesimi, per ogni bottiglietta 10 centesimi. Per decine e decine di vuoti,  sacco dopo sacco, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno.

E lui era considerato lo scemo del villaggio. Forse si,  ma aveva capito che con metodo e costanza si può’ arrivare in alto. Di tutto il resto non gli interessava molto!

Da quel giorno ho cominciato a tenere tutto quello che di riciclabile a pagamento trovavo in casa. No, non andavo a frugare nei cestini, ma pensavo che se anche erano pochi euro a settimana era un primo passo. Vista la situazione, ero felice comunque.

Nei primi mesi non faceva una grossa differenza economicamente, ma il grande passo l’ avevo fatto nelle mie abitudini. Avevo incominciato prendere l ‘abitudine di risparmiare.

Anche Paperone in fondo ha cominciato dalla sua numero uno!!

 

 

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