L’ orchesta sta ancora suonando

Janet-Yellen

Riesco a palpare nell’ aria la tensione che in questi giorni regna sovrana sui mercati di tutto il mondo. Cosa fara’ la FED? Alzera’ i tassi oppure no? Come reagiranno i mercati? Le televisioni ed i media sono eccezionali nell’ enfatizzare e cavalcare l’ insicurezza degli investitori in modo da catalizzare maggiori ascolti. E’ normale, e’ il loro lavoro. Piu’ ascolti, vuol dire prezzi maggiori per le loro pubblicita’. Fanno solo il loro lavoro: l’ obbiettivo di ogni media e’ fare ascolti, poi informazione. Il sensazionalismo e’ parte dei giochi. La poca chiarezza anche, perche’ costringe il povero ascoltatore a stare piu’ tempo sintonizzato per capirne di piu’. La verita’ e’ che nessuno di quegli urlatori di giornalisti del circo della finanza mediatica ha la piu’ pallida idea di cosa succedera’ ma sa esattamente come tenere l’ attenzione alta. In quello sono dei professionisti. 

Spegnete tutto perche’ voglio darvi la vera fotografia di cosa succedera’ da oggi in avanti. Come sempre non bisogna farsi cogliere impreparati dai fatti caldi del momento ma bisogna mettere tutto in una prospettiva storica e statistica. Facendolo vi accorgerete immediatamente che qualunque cosa faccia la signora Janet  Yellen e la FED non sconvolgera’ in nessun modo il corso di medio termine. Si perche’ il mondo della finanza non e’ solo fatto di tassi di interesse, ma di societa’ vere, d’ innovazione, di mercati globali e locali, di nicchie e di consumi….Potrei andare avanti per ore.

Oggi voglio condividere semplicemente una tabella che fareste bene a guardare attentamente per capire che comunque vada, anche se i tassi verranno alzati, da domani mattina o anche tra un mese il mondo andra’ avanti esattamente come ha fatto per decenni. Perche’ non c’e’ nulla di nuovo sotto il sole. Tutto si e’ gia visto e si ripete, se si conosce un po’ di storia. Non c’e’ mai stata una correlazione per cui al momento in cui si alzano i tassi i mercati crollano a picco il giorno dopo. Per lo meno non nel breve e non per via della Fed. I mercati crollano quando si arriva in una fase di recessione.

Nella tabella di seguito, potete vedere  come andata negli ultimi 60 anni ogni volta che la Fed ha cominciato ad alzare i tassi d’ interesse.

FED and interest rate hikes
C’e’ un inerzia nei mercati  che neanche la Fed puo’ frenare in un solo colpo. Ebbene potete mettervi pure tranquilli perche’ per almeno una buona ventina di mesi i mercati andranno ancora verso l’ alto. Forse 15 forse 23, nessuno puo’ dirlo? Di certo ci saranno i classici assestamenti con la volatilita’ causata da chi si fa prendere dal panico, dagli indecisi e dai confusi…. Ci saranno quelli che si butteranno sui buoni del tesoro perdendosi la parte piu’ succusa del mercato toro, ma cosi e’ la borsa! Passati questi scossoni ci svegliera’ un giorno ed i mercati si diranno ” hey, non e’ che un aumento dello 0.25 ha poi cambiato le cose cosi’   tanto…anzi” . E’ sempre stato cosi’. Ho fatto delle ricerche e mi sono reso conto che i mercati riescono a tollerare mediamente  un tasso d’ interesse fino al 3% / 3.5% poi cedono e cambiano gli equilibri.  Questi sono i fatti.  Io sinceramente comincerei a drizzare le antenne quando passeremo il 2.5% , ma e’ solo il mio punto di vista. Fino ad allora io non cambio una virgola della mia strategia. La domanda piu’ importante e’ il quando. Questa e’ la vera incognita, e come sempre nessuno puo’ saperlo. Vista l’ economia globale in lievissima ripresa, da cui in fondo anche gli US dipendono, non credo che la Fed osera’ premere sull’ acceleratore bruscamente, ma come piu’ volte e’ stato ribadito sara’ una salita graduale fino a che  le borse entreranno in una fase euforica ed allora servira’ una doccia fredda per calmare gli animi e riportarli a livelli piu’ normali.

Aspettatevi delle turbolenze quindi, ma sinceramente non e’ il caso di fare un atterraggio di emergenza o saltare dall’ areo. Godetevi il viaggio, abbassate lo schienale, la strada e’ ancora lunga!  Che la musica continui, in fondo l’ orchesta sta ancora suonando…

A presto!

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5 Comments
  1. Dax
    • partitodazero
  2. Emanuele
  3. Andrea
    • partitodazero

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