L’ indicatore magico: LEI

prevedere una crisi


So cosa state pensando. No, non parlo dell’ umore di vostra moglie o della vostra compagna. Neanche di come cambia durante il mese in maniera tutt’ altro che magica.  Parlo di uno indicatore economico sconosciuto ai piu’. Credo che almeno il 90% di chi sta leggendo non ne ha mai sentito parlare e io stesso non lo conoscevo fino a qualche mese fa. Eppure e’ di una precisione impressionante ed e’ vecchio come il mondo (della borsa): sto parlando del Leading Economic Index, che va sotto l’ abbreviazione LEI. Semplice ed straordinariamente preciso….quasi magico.

Questo indicatore nacque all’ indomani della Grande Depressione negli Stati Uniti, con l’ intento di riuscire a misurare in modo migliore alcune variabili che influenzavano l’ andamento dell’ economia.  Fu il National Bureau of Economic Research (NBER) a commissionare degli studi per capire quali variabili potevano aiutare a comprendere i movimenti passati dell’ economia cercando dei punti in comune per anticipare l’ arrivo di una nuova crisi o recessione economica. Va da se che quel che questi ricercatori scoprirono furono i piu’ noti cicli economici. Fu solo nel 1950 che l’ economista Geoffrey H. Moore noto’ che un pugno di indicatori combinati insieme in un index poteva tracciare e seguire molto da vicino l’evoluzione dell’ economia aiutando tantissimo a prevedere i momenti di debolezza e di forza durante i vari cicli. Da quell’ anno in poi “LEI” e’ stata amministrata da diversi istituti passando per US Census Bureau, il Commerce Department’s Bureau of Economic Analysis. Nel 1995 NBER ha ripreso il controllo sullo sviluppo di questo indice che le frattempo durante gli anni si e’ evoluto ed affinato sempre di piu’ diventando  piu’ preciso ed ampio.  Ultimo ingrediente aggiunto al paniere che compone l’ indice, e’ stato nel 2011  con il Leading Credit Index ( di grande attualita’ dopo il tracollo finanziario legato alla bolla del credito).

Non voglio annoiare con troppi dati tecnici ma riporto l’ attuale composizione che e’ alla base di questo indice:

  1. Average weekly manufacturing work hours
  2. Average weekly initial jobless claims
  3. Manufactures’ new orders for consumer goods and materials
  4. Manufactures’ new orders nondefense capital goods ex air craft
  5. ISM new Orders Index (manufacturing)
  6. Building permits for new private housing units
  7. S&P500 index (monthly average losing price)
  8. Leading Credit Index
  9. Interest rate spread ( 10 year US Treasury minus FED-founds rate)
  10. Average consumer expectations for business conditions ( from University of Michigan  and Conference Board survey)

Nel dettaglio non ho idea in che proporzione siano bilanciati e nemmeno come ogni singola voce venga stimata. Non e’ questo il punto. Quello che conta e’ che vengono prese in considerazione diverse aree dell’ economia reale ed intrecciate insieme in un indice al netto di tutto il rumore di fondo: risultato?  Si ha la vera temperatura dell’ economia.  LEI funziona davvero e anticipa di qualche mese le recessioni.  Ve lo dimostro tra un attimo in un solo grafico.
La domanda e’: perche’ allora non se ne sente parlare? In fondo e’ molto semplice ed intuitivo. Forse proprio per questo motivo, perche’ non e’ sufficientemente spettacolare o perche’ non e’ complicato. I giornalisti ed i media adorano ricamare su teorie, fanno piu’ ascolti sui dibattiti di succinti esperti che interpretano il futuro come sciamani nei fondi delle tazzine. Soprattutto vendono piu’ pubblicita’ sugli ascolti che fanno. Quindi una cosa chiara e semplice non fa notizia anzi e’ piuttosto banale. Ma a me piccolo investitore interessa proprio capire in maniera semplice e chiara come operare e dove sta andando il mondo. Non ho bisogno di complicarmi di piu’ la vita.

Pubblico il grafico relativo al LEI piu’ aggiornato per visualizzare la precisione di questo indice:

INDICE LEI 2015Si puo’ osservare che ogni qualvolta negli ultimi 50 anni questo indice comincia a flettere puntando a sud,  e’ esattamente quando l’ economia reale si trovava di fronte alla prossima recessione ( evidenziata in grigio). Naturalmente LEI non dice il giorno in cui e’ meglio uscire dai mercati, ma da un ottima indicazione che entro alcuni mesi le cose potrebbero cambiare drasticamente nei risultati delle societa’ quotate in borsa. Quello e’ il punto di flessione. Come reagisce poi il mercato naturalmente e’ con ondate di vendite che affossano le borse. Vi do una bella notizia, quest’ indice e’ gratuito e lo potete trovare aggiornato ogni mese sul sito del The Conference Board  . Ve ne do un’ altra, ci trovate anche il LEI per altri mercati tra cui anche quelli europei! Prego!

Una riflessione prima di concludere. Con LEI  stiamo parlando di  salute dell’ economia e cicli economici reali, basati su fondamentali veri. Le borse nel breve periodo vivono di vita propria, come l’ agosto settembre appena passati. Se avete la memoria fresca i mercati  hanno fatto un tonfo del 13% . Tredicipercento! Qualcuno si ricorda il motivo? No?  Non c’erano attentati, no non e’ scoppiata la terza guerra mondiale,  l’ economia e’ piu’ o meno la stessa di due mesi fa…Difficile da ricordare allora il vero motivo, vero? Infatti non c’e’,  perche’ in realta ‘ queste sono le fluttuazioni irrazionali di breve termine che fanno i mercati almeno una volta all’anno.  Se ricordate io non ho venduto assolutamente nulla rimanendo fermo. Semplicemente perche’ non c’erano motivi fondamentali per agitarsi  tanto. LEI parla chiaro, nessuna flessione all’ orizzonte.   Ma i media invece erano pieni di spiegazioni di tutti i tipi. Vi voglio lasciare con alcuni screen shot che ho preso proprio intorno ai primi di settembre proprio con l’ intenzione di pubblicarli per  Natale, ma siamo risaliti ancora piu’ in fretta di quello che pensassi… Quindi eccoli! Fatevi quattro risate anche voi !  La prossima volta quando il mondo sembra sprofondare approfittatene e comprate! 

Screen Shot 2015-09-04 at 10.20.21 Mercato orsoprevisioni sbagliate

Bear market?

Dove siamo invece oggi?

S&P500

Devo dire che ci prendono sempre gli esperti…

Buona giornata a tutti!

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8 Comments
  1. antonio A
    • partitodazero
  2. Emanuele
    • partitodazero
    • Andrea
  3. Roberto
    • Andrea
  4. Enzo

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