L’ ARTE DEL PENSIERO INVERSO

contrarianVoglio una vita di miseria. Voglio rimanere povero. Voglio investire quando tutti stanno investendo. Voglio essere parte della folla che si accalca quando i prezzi sono arrivati al massimo. Devo cercare di pagare più di tutti gli altri per poi essere più povero. Devo trovare solo quegli investimenti in cui il valore e’ totalmente scollato dal prezzo. Devo selezionare attentamente quelle società’ che non guadagnano un centesimo e pagarle tanto. Devo farlo in modo costante e ripetere sempre. Devo spendere sempre di più di quanto guadagno e devo essere veloce nel farlo! Devo prendere rischi spropositati per perdere più denaro possibile possibilmente in un colpo solo.

Non sono matto. Questo si chiama pensiero inverso. Un concetto tanto semplice. Quando si ha un problema da risolvere, una situazione critica cominciate dal contrario. Invertire, sempre invertire. Cominciate da immaginare lo scenario peggiore e tutte quelle azioni che vi portano dritti nel barato con la più alta certezza. Volete dimagrire? Mangiate abbondantemente, cercate di raddoppiare le razioni di pasta a tavola con una bella dose di formaggio sopra. Non muovete un dito, state belli comodi sul vostro divano e cercate di evitare ogni scala o gradino che incontrate. Adorate gli ascensori ed usate la vostra auto anche per andare al supermercato che sta a duecento metri da casa vostra. Agite poi nel modo opposto. Volete essere un padre migliore? Pensate a come ignorare vostro figlio il più possibile, al come non essere presente e al come evitare di giocarci insieme piazzandoli un bel Ipad in mano. Poi fate il contrario. Volete essere un marito o una moglie favolosa? E’ facile: tradite ogni volta che potete, disinteressatevi dei suoi progetti e dei suoi sogni, non parlateci perché la partita e’ più importante, o quella serie televisiva e’ appena cominciata: lasciatela sola spesso per uscire con i vostri amici e non raccogliete un calzino ne tantomeno prendete in mano un aspirapolvere. Garantito che avete i mesi contati. A meno che non invertite le azioni.

Carl Gustav Jacob Jacobi.  Matematico tedesco della meta’ del 1800. Lui e’ stato il primo ad arrivarci e a capire che semplicemente invertendo una situazione e poi agendo nel modo opposto riusciva a risolvere molti problemi matematici. Non posso dire esattamente quale sia il motivo ma ho una mia piccola teoria. In quanto uomini credo che siamo portati a vedere criticamente ogni situazione. Siamo bravissimi nel dipingere quanto male possiamo farci con una spiccata dovizia di dettagli. Riusciamo ad immaginare più chiaramente come una situazione possa volgere al peggio rispetto al costruirci un piano per fare andare bene le cose. Il pensiero Jacobista può essere di grande aiuto. Indovinate in quale settore può fare la differenza tra successo ed insuccesso? Investimenti. Esattamente nell’ area in cui siamo tutti bravi e maestri. Siamo al limite del banale ma tutto si risolve  nella regola numero uno: comprare basso e vendere alto. Troppo spesso pero’ questo nel mondo degli investimenti  non avviene.

Viviamo in una comunità  in cui seguiamo trend, seguiamo consigli, seguiamo cosa e’ popolare oggi e cerchiamo di capire che cosa lo sarà domani. Siamo abituati, a trovare conforto e sicurezza  quando prendiamo una scelta che vada dall’ abbigliamento, alla vacanza, alla macchina, al cellulare che sfoggiamo, al programma televisivo che guardiamo. In quanto animali gregari cerchiamo nello spirito del gruppo o nella cerchia di amici/vicini/parenti di fare scelte condivise ed appoggiate. Essere diverso ci marchia come “strani” od “eccentrici”. Ci sentiamo a disagio nel non essere accettati. Questo e’ completamente naturale e comprensibile e va bene nella maggioranza delle aree di vita. Una tendenza ad agire in omogeinita’ con chi si rispetta e stima non fa male a nessuno. In un settore solo pero’ e’ causa garantita di insuccesso e disastri:

investimenti e finanza

Non vi arricchirete mai cercando nell’ emulare, comprare, od agire facendo come tutti quelli intorno a voi fanno. Per assurdo anche nelle scelte sbagliate l’ uomo tende a trovare conforto se si e’ in tanti a fare lo stesso errore. Questo e’ paradossale. In borsa e negli investimenti bisogna abbracciare il pensiero inverso. Bisogna sempre cercare di agire in controtendenza per poter poi spuntare guadagni veri che fanno la differenza. Quando tutti gridano al panico c’e’ un qualcosa di contagioso: scatta una molla nel cervello delle persone ( anche le più intelligenti che conosco mi lasciano spesso attonito…) per cui nell’ incertezza e nella paura si agisce istintivamente seguendo il gruppo. Nessuno verifica i fatti per paura di perdere tempo e non arrivare in tempo all’ uscita di emergenza. In un certo senso scatta una voce in testa che dice: ” tutti stanno correndo all’ uscita, molto in fretta. Un motivo ci sarà, ma se mi metto a cercalo e poi perdo tempo rischio di non farcela a salvarmi neanche io!”

Sopravvivenza. Uno degli istinti più forti e più ciechi allo stesso tempo, che esiste. Vi do un esempio bellissimo del pensiero di massa in azione nei mercati finanziari. Qualche anno fa possedevo un’ azione svedese di nome Betsson. Un casino’ on line che negli ultimi 10 anni e’ cresciuto di oltre il 1000% . Una macchina da soldi incredibile con margini ampi e gestita in maniera eccellente. Questa società con base maltese da in licenza le sue piattaforme per scommesse e giochi d’ azzardo on line  in diversi paesi attraverso  operatori locali.  E’ sempre cresciuta con una buona regolarità e in modo organico. Ora come sapete i casino’ on line hanno sempre un dose di rischio collegata al cambio delle legislazioni locali che in ogni paese possono bandire questi siti piuttosto che renderli lucrativi per lo stato attraverso tasse varie. Niente di strano. Un giorno, due estati fa,  ci fu un notizia che salto’ sulle testate scandinave che annunciava a grandi titoli che il governo turco avrebbe messo al bando attraverso nuove leggi questi casino’ on line. La reazione fu drastica e il titolo credo che crollo’ del 25/30 % nel giro di pochissimo tempo. Io che avevo guadagnato per i tre anni precedenti comprando e vendendo Betsson, pensai che c’era qualcosa che non tornava. Ripresi le notizie ed i rendiconti di questo titolo per fare una cosa che pochi fanno: VERIFICARE!

Intanto la prima cosa che mi salto’ all’ occhio fu che del fatturato totale di Betsson solo il 3% era generato delle licenze derivanti dalla Turchia. In secondo piano cercai di capire meglio questo disegno di legge di cui parlavano le notizie. Ne emerse abbastanza in fretta che era un ‘ idea dell’ opposizione al governo reggente che diceva che in caso avessero vinto le prossime elezioni avrebbero proposto questa nuova legge per bandire i casino’ on lineSi parlava almeno di altri tre anni e di un infinita’ di “se”. Il tutto mi costo’ una mezzora di ricerche su google! Ora vi rendete conto che vendere questa azione fu per molti puro istinto di massa in panico, senza uno straccio di fondamenta  vere. Su queste basi io comprai quasi subito ed e’ inutile dirvi che Bettson oggi e’ cresciuta oltre il 60%! Fu un po’ come se nella vostra bella mercedes che ha sempre funzionato perfettamente ad un certo punto la spia della benzina si accende ed un secondo dopo i vostri amici che erano in macchina con voi, si lanciano dai finestrini gridandovi di venderla… Un’ attimo eccessiva come reazione  non credete?

Non si tratta di essere un contrarian per il gusto di andare contro tendenza. Si tratta di capire se quando stiamo investendo e tutti hanno venduto, c’e’ stata una reazione esagerata o no. In generale spesso e’ proprio così. Non ci si arricchisce comprando insieme alla massa ma comprando quello che viene svenduto dopo aver verificato che ci sia un valore che in fin dei conti non si e’ alterato più di tanto. Io adoro i problemi. Ancora di più il panico!

Per me funziona. Un esempio Italiano fu nel luglio 2012 l’ azione di UNICREDIT. Svenduta e massacrata, mentre si parlava della bancarotta italiana e si gridava al lupo. Stessa cosa, dopo avere verificato alcune notizie mi resi conto che il 40% del business di Unicredit era fuori dall’ Italia in paesi che non erano così a rischio come l’ Italia ( vedi Germania, Polonia, Austria…) Pero’  il prezzo era sceso ormai da 15 euro a 2.5 euro. Ho comprato sempre dosando il rischio e rivenduto dopo alcuni mesi con un ritorno di oltre il 120%.

Pensare in controtendenza paga. Focalizzarsi sulle azioni più svendute e verificare può fare la differenza. Se ci sono dei fondamentali validi ci vorra’ qualche tempo ma spesso c’e’ molta più’ strada da fare verso nord rispetto ad un ulteriore tracollo. Ripeto: se e’ un azione di una società’ sana che ha passato indenne diverse crisi senza fallire, nel 95% delle volte succederà la stessa cosa e il prezzo schizzera’ in alto. Potete vederla anche così: spesso quando ci si accorge di questi titoli svenduti, il management, il consiglio di amministrazione e possibili investitori hanno già da mesi messo in atto politiche per raddrizzare i profitti e la crescita. Con grossa probabilità il prezzo non riflette ancora questi cambiamenti, ma questi sono già in atto sotto la cenere. Si tratta di avere pazienza per un po’ ma alla fine se il titolo e’ di quelli validi che ha affrontato un ciclo economico o un problema contingente questo verra’ sorpassato o nel peggiore dei casi l’azienda viene comprata da un concorrente perché  a buon prezzo e voi sarete stati tra i primi a godere del cambiamento quando la massa ne ne accorgerà!!!

Invertire. Sempre invertire il pensiero. 

Auguro a tutti un felice Natale!

 

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3 Comments
  1. Luca
    • partitodazero
      • Luca

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