Il finale d’ anno che non ti aspetti

pensare in grande

Partire da zero significa tante cose. Cominciare da una lavagna vuota e scrivere la prima lettera e’ meraviglioso. Nessuna regola, nessuno obbligo, nessun limite. Non avendo nulla,  si rischia poco. Si puo’ investire tempo, ci si puo’ mettere entusiasmo, si puo’ iniettare passione…ma questo lo facciamo comunque per fare arricchire altri, andando a lavorare per loro. Tanto vale rischiarne un po’ anche per noi stessi, cominciando in piccolo. Negli ultimi mesi ho messo parecchia attenzione sulle strategie di investimento nei mercati finanziari, mettendo a disposizione le basi della  metodologia per  il lungo termine,  nel programma PVRstock.com . Ho raccontato anche di come la vendita di opzioni mi genera premi ogni mese e come con determinazione reinvesto tutto in una spirale crescente. I risultati fin qui sono stati buoni ed in effetti ne sono soddisfatto, considerando che il 2015 a livello borsistico, verra’ ricordato come un anno mediocre e volatile, un anno per cosi’ dire “laterale”. Eppure nell’ ombra e’ lontano dai mercati e’ successo qualcosa di piu’ grande. Molto piu’ grande.
Con discrezione ed in silenzio ho appena portato a casa il miglior affare di tutto il 2015 e forse l’ operazione tra le piu’ importanti degli ultimi anni.  Con sorpresa, forse,  per qualcuno che mi segue da tempo,  tutto cio’ e’ avvenuto al di fuori dell’ arena dei mercati finanziari… Sulla strada per l’ indipendenza finanziaria c’e’  un arsenale di operazioni che possiamo fare per guadagnare un metro in piu’ verso il primo milione di dollari.  Non ci sono regole precise, nessuna strategia e’ inflessibile e gli esiti a volte possono sorprendere. Certamente non tutto va sempre per il verso giusto ( come il settore petrolifero e minerario, che stanno soffrendo, per adesso…). Si tratta pero’ di differenziare e provare tutti gli approcci possibili, senza dover mai dipendere da uno solo. Dentro e  fuori dai mercati ogni arma e’ buona se produce guadagni. Nella rosa degli investimenti che si fanno, a volte alcuni possono stracciare le aspettative….oggi e’ successo a me e per una volta fuori dai mercati !

Appoggio la penna sulla mia scrivania. Faccio un respiro profondo e guardo fuori dalla mia finestra, perdendomi nel mare immenso che ho difronte a me. Mi prendo un minuto per realizzare. Ho appena firmato l’ ultima pagina di un contratto che in questo preciso secondo fa fare un salto importante a tutte le nostre finanze familiari.  Ho appena approvato la cessione del 22.2% della societa’ dei sub affitti per una valutazione corrente di 1.058.000$. Si esattamente, avete letto bene! La piccola start up dei subaffitti nata da un’ idea a gennaio di quest’ anno e lanciata dopo la meta’ di Aprile e’ stata valutata piu’ di un Milione di dollari. Per la cessione di questa quota io ed il mio socio abbiamo raccolto circa 235000 $ in capitale da ben 4 investitori: due privati e 2 societa’ di investimento. Questa somma sara’ iniettata in due tranche e resa operativa sin da subito per finanziare l’ espansione. La prima meta’ entro fine anno, la seconda da qui a qualche mese.  Ma non e’ tutto.

Lo stesso gruppo di investitori ha firmato un opzione per acquisire un ulteriore 8.3% della nostra societa’ entro la fine del 2016 a fronte di altri 354000$ di capitale. Se quest’ opzione verra’  esercitata tra 12 mesi la nuova valutazione  arriverebbe a ben 4.250.000$. Naturalmente con tanti paletti e condizioni.

Ora,  sono parzialmente scioccato pure io. Soprattutto perche’ quanto vi racconto e’ regolato da un contratto di decine di pagine, su cui abbiamo negoziato negli ultimi due mesi tra telefonate, skype, due diligence e quant’ altro fosse necessario.  Per me sono sempre tutte belle chiacchiere e sono abbastanza navigato per sapere che fino alla firma rimangono sempre solo parole. Ora pero’ le parole sono scritte e tutto diventa per davvero! Un conto e’ parlarne, un conto e’ quell’ attimo in cui realizzi che e’ successo tutto sul serio.

Al di la della gioia di questo momento che di sicuro segna una tappa importante nel  viaggio verso l’ indipendenza finanziaria per me e la mia famiglia, cerco di non perdere la prospettiva delle cose e tengo i piedi saldamente piantati a terra. Vi spiego il perche’ ed alcuni retroscena.

Non e’ la prima volta che mi trovo a gestire investitori e soci e  so anche che questo non e’ un punto di arrivo ma una nuova piattaforma di partenza. Come in un video gioco siamo entrati al livello successivo! Ricevere capitale non significa avere finito, ma in realta’ vuol dire utilizzarlo per muovere numeri ancora piu’ grandi, organizzazioni ampliate ed economie di scala crescenti. Nella mia prospettiva personale durante questi primi 8 mesi, sono riuscito a pilotare  felicemente la piccola start up verso acque piu’ sicure arrivando a quest’ operazione solo organicamente.  Era il mio primo obbiettvo: riduzione del rischio ed aumento di valore.  Durante i primi mesi fino al primo anno, una nuova attivita’ non ha nessuna idea e certezza se il mercato recepira’ i vantaggi dei servizi offerti. Si e’ totalmente sotto capitalizzati ed in balia di qualunque evento: un cliente che non paga, personale che molla a meta’ strada, costi non previsti, marketing inesistente, sorprese di ogni tipo. Per questo i fallimenti sono estremamente comuni e piu’ del 75% delle nuove attivita’ muore dopo un anno o due. Di quel 25% restante un ‘ altro 50% e’ fuori dai giochi entro il quinto compleanno. Sono cifre da brivido ed e’ per questo che investire in start up e’ una delle operazioni piu’ ad alto rischio che esistono. Avere assicurato capitale fresco per espandere il business dei sub affitti ha segnato un consolidamento importante per continuare a crescere e fortificarsi.
Naturalmente nessuno vi da niente per niente. Sopratutto chi investe e vede centinaia di progetti ogni anno ha un’ idea molto precisa dei rischi e credetemi se vi dico che ci mettono dieci secondi a scartare un idea e buttarvi fuori dalla stanza. Io sono stato piu’ volte da entrambe i lati del tavolo a sufficienza per sapere quando ho un poker in mano e mi posso permettere di giocarlo al meglio.  Non vi nascondo che sono bastate 3 presentazioni a potenziali investitori diversi, per averne ben due che volevano entrare in societa’ ed uno che non faceva al caso nostro ( troppo lontano dal core business).  Quando hai due parti interessate puoi permetterti di scegliere e cosi ‘ abbiamo optato non solo per l’ aspetto economico ( l’ altra controparte in realta’ offriva di piu’) bensi’ per le competenze che ci siamo portati in consiglio di amministrazione. Adesso abbiamo 4 imprenditori di successo i quali ognuno a modo suo, spaziano dal settore immobiliare ( un partner possiede circa 100 immobili), It ( un partner controlla 13 societa’ online) assicurativo e  finanziario ( un partner e’ proprietario di una societa’ di assicurazioni ed una finanziaria). Il quarto e’ a capo du un gruppo imprenditoriale talmente ampio e differenziato che non riesco a collocarlo in una categoria, ma e’ la persona chiave quando si trattera’ di eventuali introduzioni in borsa o cessioni ed acquisizioni ( magari!)

Vi svelo anche un altro retroscena interessante. In realta’  io ed il mio socio’ abbiamo conquistato la fiducia e l’ interesse di un solo investitore ( quello delle 100 proprieta’) perche’ ha compreso il nostro modello di business ed il potenziale, avendo lui stesso una profonda conoscenza del settore. A chiamare in gioco gli altri soci e’ stato lui  stesso. Nel giro di una settimana dal nostro primo incontro aveva gia’ costruito la rete necessaria e chiamato in causa le persone che riteneva giuste per questo investimento. Gli investitori sono come le formiche: se ne arriva una, stai tranquillo che arrivano anche le altre in fila! Volevano acquisire una quota maggiore ma io ero  deciso a non andare piu’ in la del 30% in totale anche se erano piu’ soldi. Il motivo e’ semplice. Quando hai una start up che non ha debiti, che ha dimostrato una certa presa, in quanto il numero di contratti e’ salito consecutivamente per 6 mesi fila e non da cenni di fermarsi, e per di piu’ produce sin dal primo mese cash flow positivo…beh vuol dire che siamo di fronte a un business model con del potenziale. A quel punto non negozi cessioni di quote societarie per sopravvivere ma piuttosto per espanderti e anche in fretta!

Cosa vuol dire per “partito da zero” questo affare? Ve lo spiego subito. A marzo di quest’ anno abbiamo fondato la societa’ ed ho trasferito ( investito ) circa 12000$ . Nel mese di Febbraio  avevo prelevato questo ed altro denaro dal conto di trading  per fare fronte a tasse, per investire nello sviluppo del programma PVR e per questa start up dei sub affitti. Tutto il capitale prelevato era stato generato interamente da investimenti in titoli venduti a profitto. Tra i migliori “finanziatori ” mi piace pensare che c’e’ stata Apple e Bio Gaia, due dei migliori investimenti fatti nei sei mesi precedenti.

Questo investimento da 12000 $ mi ha dato la possibilita’ di controllare l’ 80% della neo nata societa’: in fondo l’ idea ed il rischio erano soprattutto i miei. L’ altro 20% l’ ho dato di diritto al partner operativo in cambio di 12 mesi di lavoro attivo non remunerato ( scelta di comune accordo). Otto mesi fa quest’ attivita’ era solo  un’ entita’ vuota ancora priva di valore se non il capitale depositato. Passati questi 8 mesi ad inventare e sviluppare l’ attivita’ abbiamo scritto diversi contratti di affitto e subaffitto  generando un fatturato crescente che  annualizzato ha passato ad oggi  la soglia dei 470000 $  e non da meno producendo  profitto sin dal primo mese. Non molto, ma ogni mese cresce e si accumula.  Il come abbiamo fatto,  e’ la salsa segreta che naturalmente non posso svelare!

Avanti veloce alla valutazione di oggi di 1058000$. Avendo ceduto una parte della societa’ la mia quota di proprieta’ e’ per ovvie ragioni scesa. Sono quindi passato dal controllare l’ 80%,  al 62.2% mentre il mio socio dal 20% iniziale si ritrova il 15.6%. Tradotto in valore monetario la mia quota societaria ha raggiunto un valore di 658076$. Se decidessi di vendere a qualcuno domani,  questo sarebbe il valore di mercato totale della mia parte.  Una parentesi sul mio socio che doveva lavorare “non remunerato” per 12 mesi, in realta’ con ben 4 mesi di anticipo e’ diventato stipendiato ( prima ancora di ricevere l’ investimento, ho pensato fosse un bel gesto visti i risultati!)  ed il valore posseduto da lui alla valutazione attuale  e’ di 165048 $….Non male per 8 mesi di lavoro!  A volte bisogna prendersi dei rischi anche solo dando il proprio tempo e la propria passione, e lui l’ ha fatto!

Io naturalemte sono al settimo cielo. Avendo investito in questo progetto 12000$  al momento il valore del mio investimento e’ schizzato del 5484%  . Parlo di valore. Non sono ancora soldi incassati. Esattamente come quando mi riferisco alle azioni, si parla solo di valore teorico fino a quando non si ha monetizzato un investimento e trovato qualcuno che compra. Come per le azioni, dove ogni giorno milioni di compratori e venditori si scambiano quote di una societa’,  e dove offerta e domanda si incontrano, anche nel nostro caso abbiamo raggiunto un valore determinato da un accordo tra domanda ed offerta.  Quindi un valore di mercato.
Ovviamente ci sono tanti vincoli legali pattuiti per cui rimarremo legati alla societa’ per diverso tempo con l’ unico obbiettivo comune  di farla crescere sana ed in fretta, aumentando la base dei  contratti ed espandendo il modello a piu’ citta’ non che’ all’ estero ad un ritmo speriamo sempre crescente. Non si parlera’ quindi di exit per ancora un bel pezzo e questo vale per tutti. Ma non importa molto per ora. Io guardo al mio investimento e penso che quello che sto rischiando sono sempre i soliti 12000$ iniziali. Penso anche al mio coinvolgimento in termini operativi: 4 consigli d’ amministrazione all’ anno ed un monitoraggio a distanza dei conti e dell’ operato del CEO. Direi esattamente quello che ho sempre sognato. I soldi che lavorano per me e liberta’!

E’ bello tornare indietro all’ inizio di questo 2015 e leggere come nasceva quest’ idea e come si e’ sviluppata. Non avrei mai immaginato di arrivare a questo punto tanto infretta. Alcuni dei post erano E’ ora di seminare ( dicembre 2014), come creo una start up (gennaio 2015) , c’e’ chi parte da un garage e chi neanche da quello ( aprile 2015) sub-affittando ( settembre 2015)

Cosa succedera’ adesso?

La prima mossa nelle prossime settimane sara’  quella di sparire per un po’,  per una bella vacanza con la mia famiglia!

Per quel che riguarda il fronte borsa, continuero’ ad operare con le azioni e le opzioni esattamente come ho fatto negli ultimi sei mesi, in fondo questa e’ la  miniera che finanzia nuovi investimenti in start up o caso mai anche in immobili, in un futuro!  Adesso che sento di aver fatto la mia parte con la societa’ dei sub affitti ed avendola capitalizzata a dovere il mio ruolo diventa secondario e molto piu’ passivo. Ho costruito una bouna vettura, ho messo la benzina nel motore sufficiente: ora spetta al pilota vincere il granpremio!

Questo mi lascia spazio per guardarmi intorno.  Infondo questa e’ la parte che piu’ mi piace: un perfetto mix che apre la mente in modo divertente ed allo stesso tempo stimolante e complesso.  Quindi avanti tutta con pranzi, cene, feste, fiere, incubatori,  per scovare la prossima idea. E’ solo parlando con tanta gente ed ascoltando i loro problemi che si presentano le occasioni per risolverli. Guardando al 2016 ho gia’ in mente due o tre nuovi progetti su cui sto ragionando e che mi piacerebbe vedere diventare realta’. Forse uno o al massimo due vedranno la luce del sole.  Ancora una volta il tempo per seminare e’ oggi!

Se avete un idea non aspettate il momento perfetto, perche’ sta gia’ passando! Pensate in grande, operate in piccolo, agite ora!

A presto

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