Ghiaccio sottile

 

Buon 2018 a tutti!

Che siate in cerca di un metodo per far fruttare i vostri soldi, o che siate imprenditori incalliti piuttosto che stiate pensando di avvicinarvi alla borsa ed ai mercati… Vi auguro di realizzare ogni ambizione in questo nuovo anno!

Sono sparito dai radar del blog da qualche settimana perche´sono stato preso su diversi fronti: dagli affari, dalla famiglia, dal Natale con le vacanze ed in piu´ purtroppo anche dalla salute. Ad ogni modo eccomi qua, scintillante come sempre a dare una ripulita ai numeri di partitodazero e a mettere in fila i risultati del 2017.

Partiamo col rivedere alcune previsioni che avevo fatto dodici mesi fa riguardo ai mercati.  Viste le altitudini ed i multipli a cui sta girando il mercato US e con le mine vaganti geopolitiche che abbiamo sui palcoscenici di mezo mondo,  di questi tempi mi sarei aspettato una performance maggiore per quello che riguarda l´oro. Intendiamoci: su tutto il 2017 ha riportato una bella crescita, se poi guardiamo le ultime settimane dell´anno ed i volumi l´oro ha fatto il suo lavoro! Ad ogni modo, previsione sbagliata ed ancora una volta il mercato ha tenuto botta per il decimo anno consecutivo, il che fa si che il pavimento di ghiaccio su cui sta correndo un toro da diverse tonnellate, si fa sempre piu´sottile.

Di natura sono sempre ottimista, pero´cé  una bella differenza tra essere ottimisti e l´essere ciechi ( se volete anche stupidi!).  Anche per questo 2018 alzo la bandiera rossa in quanto a valutazioni e fondamentali per  praticamente tutto cio´che e´targato NASDAQ, S&P500 e DOWJONES. Non vedo un briciolo di valore in nessuna area. Tutto e´ormai ampiamente in sovrapprezzo. Date uno sguardo al DOWJONES da lontano e vi renderete conto che la corsa e´ormai in iperbole e quindi non sostenibile a lungo.

Se non siete amanti del brivido cominciate ad avvicinarvi lentamente all´uscita di emergenza prima che in troppi si sveglino e si rendano conto che gli alberi non crescono fino al cielo!

Ci sono dei segnali? Qui sta il bello dei mercati: nessuno suona la sirena e da il via ad un inversione. Tanto meno quando ogni indicatore economico parla di ripresa ovunque. Allora restare o partire? E qui vi voglio venire in contro con un dato che io sto tenendo sotto controllo maniacalmente da qualche mese.

Ho fatto una piccola ricerca seguendo un ragionamento forse banale ma di agghiacciante efficacia. Chi mi segue gia´sa che un ottimo anticipatore di crisi e´  l´indice LEI di cui ho raccontato in precedenza. Mi sono spinto oltre: prima dei cattivi risultati finanziari, prima d´ inflazione,  prima di tassi d´interesse che si arrampicano, prima della disoccupazione cé´ un altro dato magico che anticipa i tempi bui.

Pensateci un attimo; se voi foste l´amministratore di una societa´ che vede che gli ordinativi stanno cominciando a raffreddarsi… Non dico crollare, ma rallentare la crescita, cosa fareste? State ancora facendo profitto e la societa´va bene, avete il vostro personale al posto giusto e tutto va felicemente. Quale e´quell´azione che fareste nelle vostre routine mensili che invece cambiereste rispetto a prima?  Gli annunci di lavoro. Si esattamente! Quando avete una societa´ in espansione e gli ordini aumentano, venendo dalla crisi vi sarete trovati per mesi ad assumere quel personale che avevate licenziato in precedenza. Quando pero´ vedete che cé´un lieve rallentamento allora non e´che licenziate in tronco meta´ del  personale un altra volta. Alzate solo il piede dall´acceleratore. Cominciate a smettere di assumere e quindi non fate piu´annunci allo stesso ritmo di prima. Immaginate di essere Coca Cola, Microsoft, Google etc. Immaginate di mettere tutti gli annunci di lavoro del mercato americano sul piatto della bilancia in un unico indice mese dopo mese e voila´! Avrete il piu´bel indicatore che con qualche mese di anticipo vi dice che il tempo sta cambiando. Dato un occhio a cosa e´successo nel 2007 e poi cosa sta succedendo adesso mentre tutti parlano di ripresa:

Nella prima meta´del 2007 quando nessuno parlava di crisi, quasi un anno e passa prima di Leman Brother, il numero di offerte di lavoro cominciava silenziosamente a rallentare e a scendere piano piano. Poi sempre piu´velocemente. Attenzione: la disoccupazione era ancora ai minimi e nessuno stava licenziando perche´non ce n´era bisogno.  Guardate invece oggi dove siamo:

Accostate i due grafici e vedrete che combaciano perfettamente. Ricordate: nessuno sta parlando di crisi in arrivo. Nenche io. Ed e` proprio li che si fa la differenza tra parco buoi e gli investitori sofisticati. Se nei prossimi due mesi ci stiamo muovendo verso il 5600/5400 piuttosto che versoi 6000…Beh avete un primo indizio che qualcosa comincia a scricchiolare.  Cercate poi il secondo indizio ed avrete una prova che e´ora di cambiare lato nel mercato.

Detto questo i piu´attenti potranno anche sollevare la questione che il mondo di oggi e´molto diverso dal 2007 in quanto molti lavori sono stati digitalizzati ed assorbiti da un certo grado di automazione. Allo stesso modo posso ancora ritenere che se la disoccupazione e´ bassa e´anche perche la gente da qualche parte sta pur lavorando.

Chiudiamo con un aggiornamento sulle finanze ed il valore dei miei asset sulla strada verso il fatidico milione di dollari. Cosi si presenta la somma degli asset ( liquidi ed illiquidi ) alla fine del 2017: 1.161.917 $

Per quel che riguarda il cash flow, dicembre e´stato un mese ottimo in cui sono riuscito a portare a casa solo con le opzioni: la bellezza di 9878$. La seconda cifra piu´alta di sempre.

Questo senza calcolare le fee sulla gestione delle partnership d´investimento private.  Per motivi di etica e privacy non posso trasmettere questi dati, pero´nella somma degli asset sono conteggiate come liquidita´aggiuntiva e stanno contribuendo alla crescita della mia macchina finanziaria. Questo naturalmente succede solo perche´i miei clienti stanno guadagnando abbondantemente.

Chiudo questo aggiornamento dando la fotografia dei ritorni realizzati con la mia holding personale dal 23 agosto 2016. Data in cui sono passato da un conto privato ad un conto societario su Interctive Brokers.

In quasi  17 mesi sono arrivato a quota + 48.71% ! 

Tutti gli altri conti sotto la mia supervisione procedono piu´o meno allo stesso ritmo anche se devo ammettere che il mio conto e` quello dove testo nuove strategie e prendo rischi leggermente piu´alti.

Vedremo che piega prendera´ questo 2018, ma rinnovo ancora la massima cautela: sul ghiaccio sottile la sola speranza di salvezza e´la velocita`: siate prondi e veloci nell´uscire se la temperatura sale troppo!

A presto

Francesco

 

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