Fine del black out!

diversificare gli investimentiFine del black out! In molti avranno notato l’ assenza di “partito da zero” negli ultimi giorni. Faccio subito chiarezza: ho avuto un problema con l’ hosting del sito ed abbiamo dovuto ripristinare tutto il blog.  E’ bastata una distrazione e zac,  oscurato! Succede quando si hanno tante cose in aria e ci si dimentica di rinnovare il proprio account presso il gestore… Sono umano anch’io!

Voglio ringraziare i tanti che mi hanno scritto all’ email diretto, informandomi del problema ma soprattutto chiedendomi di non abbandonare il progetto del milione: tranquilli non ne ho la minima intenzione di farlo, sono solo all’ inizio!



Riprendo quindi da dove ci siamo lasciati: ricapitoliamo com’ e’ andata a Ottobre e poi diamo uno sguardo al finale di questo 2016 perche’ si sta scaldando e non di poco…

Ottobre in pillole:  e’ stato un ottimo mese e la metodologia della vendita di opzioni con le vertical spread e’ stata di grande aiuto in quanto non solo mi ha permesso di guadagnare ma anche di battere il mercato sottostante ancora una volta. Sono stati trenta giorni di incertezza in cui l’indice americano sovrano (S&P500) e’ andato scemando, senza violenza, ma goccia dopo goccia ha perso fiato perdendo un bel 1.94%. Novembre e’ partito sullo stesso tono perdendo un ulteriore 1.93% nei primi giorni.  I miei premi invece si sono accumulati uno dopo l’ altro senza mancare una settimana. Ecco la fotografia di come stanno andando le cose da Agosto, quando ho attivato il nuovo conto per la holding.

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Dal 23 agosto al 2 novembre, in blu ” partito da zero” mentre in verde l’ indice S&P500. Per rendere piu’ chiara la differenza tra le due curve riporto un’ altro grafico che mette in evidenza quanto sia la differenza netta delle due performance.

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Tradotto in guadagni il mese di Ottobre ha portato nelle casse un guadagno di 5865$ ! 

Dal 23 agosto invece siamo arrivati a 12195$ … non male per un paio di mesi.

Per Novembre ho scelto di partire piatto. Nell’ incertezza delle elezioni americane ho scelto di non fare assolutamente nulla. Avevo pensato di aprire ( ed in effetti l’ ho fatto) una posizione che sarebbe scaduta il giorno prima del voto ( 7 Novembre), ma arrivati a meta’ settimana scorsa ho preferito chiudere tutto ( in pareggio) ed aspettare che i giochi siano fatti. Non voglio rischiare sorprese come quelle della Brexit. Allora mi mossi in anticipo sulle exit pool, bruciando i guadagni di diverse settimane. Siccome bisogna imparare dagli errori prima di tutto e soprattutto non si deve perdere capitale, allora ho scelto di stare fermo alcuni giorni.  Una volta qualcuno disse: meglio essere fuori dal mercato e pentirsi di non essere entrato invece di esserci dentro e pregare di essere fuori.



Il motivo di questa precauzione non e’ solo personale. E’ un po’ piu’ strategico e lungimirante. Negli ultimi mesi ho raccontato che ho aperto la mia prima partnership in cui mi occupo della gestione del capitale che non e’ il mio, ma bensi’ di un altro investitore che ha riposto la fiducia nel mio operato. Durante il black out di questi giorni sono stato approcciato da un nuovo investitore su raccomandazione di un conoscente. Un dentista Scandinavo mi ha chiamato e mi ha invitato per un caffe’ e per conoscermi. Avevo intuito il motivo ma volevo anch’io vederlo di persona.  Dopo il nostro incontro ha deciso di voler creare anche lui una partnership d’ investimento sulla base delle condizioni della precedente.  Gli ho detto che ci avrei pensato su.  Nei giorni seguenti mi ha gia’ chiamato due volte per sapere la mia posizione, ma non ho ancora avuto tempo di buttare giu’ un accordo preciso.   E’ una persona che non conosco e voglio che i termini siano chiari e appropriati per entrambe le parti. Aiutare va bene, crearmi problemi o complicazioni non m’ interessa. Ecco il motivo per cui sono cauto nei confronti delle elezioni americane: meglio lasciarsi scappare qualche punto percentuale sui ritorni, ma avere una scia di risultati positivi, invece di rischiare di macchiare un annata tanto positiva.  La fiducia si guadagna nel tempo ma la si puo’ perdere in un attimo!



Per quel che riguarda gli investimenti immobiliari ho dedicato anche molto del mio tempo negli ultimi giorni al progetto edilizio accennato nell’ ultimo post. L’ idea potrebbe diventare molto interessante. Sono entrato nel pieno nella discussione per finanziare la realizzazione di 48 unita’ abitative per un valore complessivo di vendita di circa 9.5 milioni di euro.  Sono numeri che non ho mai visto nella mia vita ma sto gestendo il dialogo molto serenamente cercando di essere il piu’ distaccato ed oggettivo possibile. Non penso ai guadagni ma la mia attenzione e’ volta ai dettagli. In questo momento stiamo lavorando sui numeri e le condizioni di partnership col costruttore.  La mia posizione e’ quella di assicurare ritorni sull’ investimento sufficientemente buoni da allineare un pugno di investitori e garantire la riuscita dell’ operazione contenendo al massimo i rischi. I pre requisiti ci sono e nei miei occhi il progetto e’ molto valido; dove invece stiamo negoziando e’ naturalmente sui ritorni e sul capitale necessario per tenere in piedi l’ operazione. Sull’ altro piatto c’e’ un’ analisi dei rischi dettagliata: le probabilita’ di riuscita devono essere altissime viste le somme in gioco.

Per adesso e’ quanto! Ho davanti una manciata di settimane dove molto puo’ ancora succedere, su tanti fronti. Come sempre ci si deve dare da fare e bisogna agire se vogliamo ottenere qualche gradino in piu’ verso l’ indipendenza finanziaria. Leggere non basta…

Buona settimana a tutti e scusate il black out!

Francesco

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11 Comments
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