DIVIDENDI DI FEBBRAIO

paycheckCon oggi si chiudono i battenti anche sul mese di Febbraio. Un mese fuori dalla norma per i miei standard. Intanto un mese piuttosto corto che con i suoi soli 28 giorni mi ha permesso di produrre meno risultati rispetto ad un mese normale. Non sembra, ma qualche giorno di differenza genera indubbiamente un impatto.  E’ stato anche il mese in cui ho dovuto fare aggiustamenti e cambiamenti straordinari in portafoglio, per andare inconto a delle sorprese di tasse e per fare fronte ad un nuovo investimento in rampa di lancio, fuori dalla borsa. Questi aggiustamenti  non sono stati  proprio piccoli. Credo che tirando le somme ho girato circa 50000$ tra vendite, acquisti e riacquisti, quando in un mese normale compro ( non vendo quasi mai ) di norma per circa 3000/4000$.  Ci sono mesi in cui le regole saltano, perche’ questa e’ la vita e non e’ mai una linea retta. Spero che i nuovi investimenti fuori dalla borsa porteranno nuovo cash flow per recuperare velocemente la strada verso il millione in asset.

Anche in un mese cosi’,  la cosa piu’ affascinante pero’ sono le certezze che rimangono invariate. Parlo dei  dividendi. Come vecchi amici loro sono sempre li che ti vengono a fare visita una, due, quattro volte al mese e al di la di come vadano i mercati o la tua vita, con un sorriso, ti depositano sul tuo conto un assegno e ti dicono “buona giornata, ci vediamo il mese prossimo!”

Sono la forma di reddito che piu’ mi piace perche’ non mi richiede mai nessun tipo di sforzo. Anche gli affitti hanno lo stesso potere di rendermi di buon umore, ma niente e’ come i devidendi. Intanto a differnza degli affitti, non c’e’ mai nessuno che ti chiama perche’ ha problemi e non puo’ pagarti. I dividendi ci sono sempre. Poi non si usurano mai col tempo o con la pioggia e non richiedono manutenzione anzi aumentano. Silenziosi e quasi invisibili si depositano sul tuo conto mese dopo mese. Una startificazione che invigorisce le tue finanze e ti permette direttamente di avere a disposizone nuovo capitale, per nuovi investimenti creando un effetto composto simile a quello di una valanga.

Di seguito la schermata aggiornata a febbraio 2015.

DIVIDENDI FEBBRAIO

Questo mese ho ricevuto un totale  189.12$. Una cifra inferiore rispetto al mese precedente( 408.24$), ma pur sempre vicina alla media mensile del 2014 di circa 200$. Forse alcuni si chiederanno perche’ ci sono questi “sbalzi” tra un mese e l’ altro. E’ motlo semplice; quando si possiede un portafoglio di azioni, come nel mio caso,  di circa una ventina di titoli (per l’ esattezza, 19 ad oggi) non tutte le societa’ pagano la stessa cifra in cedole e non tutte le azioni pagano mensilmente. Anzi in genere le azioni quotate nei mercati amerciani pagano ogni tre mesi, mentre quelle europee pagano in genere una volta all’ anno. Alcuni degli investimenti sulla piazza di Hong Kong invece mi pagano due volte all’ anno. L’ altra variabile e’ che alcune azioni pagano meno dividendi altre pagano di piu’. Alcune aumentano i dividendi, altre gli lasciano invariati, in qualche raro caso,  li sospendono. Va da se che il risultato e’ che sui dodici mesi dell’ anno praticamente ogni mese ricevo dei pagamenti alcuni mesi piu’ cospicui, in altri mesi piu’ contenuti. Naturalemte piu’ un portafolgio e’ distribuito piu’ queste differenze si livellano. Diciamo per ipotesi che anziche’ possedere solo 19 azioni, per lo stesso totale  in  dollari, decidessi di possedere 40 o 50 azioni. Da un lato otterei piu’ omogeinita’ sulla distrubuzione di dividendi durante l’ anno e  forse anche meno volatilita’ nelle performance mensili del portafoglio. D’ altro canto, secondo i miei studi, piu’ un portafoglio e’ ampio piu’ tende a replicare l’ indice di riferimento ( il che di per se non ha niente di male) .  Invece un portafoglio piu’ contenuto ha piu’ possibilita’ di  fare decisamente meglio o decisamente peggio di un  indice, in altre parole nel breve tende ad essere piu’ volatile. Siccome io non sono in competizione con nessuno e non devo attrarre nessuno investitore nel mio fondo per la liberta’ finanziaria, preferisco un assetto piu’ concentrato in quanto sul lungo termine ha piu’ possibilita’ di darmi ritorni maggiori della media ( stando ai back test effettuati sul mio modello). Essere un piccolo investitore ha i suoi vantaggi e questo e’ uno.

Le societa’ che mi hanno pagato i dividendi in Febbraio sono state:

  • Freeport McMoran  ( FCX)     121.13 $ 
  • APPLE   (AAPL)                             48.99 $
  • APACHE Corporation   (APA)         21 $
  • TOTALE                                        189.12 $ 

Ho deciso di aggiungere un ulteriore semplice  grafico per vedere i progressi su base annua in relazione all’ annata precedente. Siccome uno degli obiettivi misurabili che mi sono dato per il 2015 e’ sorpassare il 2014 in temini di dividendi e piu’ precisamente su base annua raggiungere una rendita di 8000 $, credo sia giusto avere una fotografia ogni mese di quanto sia vicino o lontano da questo traguardo. Chi non si misura non fa progressi.

Dividendi cumulati

Al momento sono abbastanza indietro. Quanto successo in Febbraio ha dato un colpo ai miei piani relativi ai dividendi. Per genrare 8000 dollari su base annua in dividendi dovrei tenere una media di 670$ al mese. Il che vuol dire che ad un ritmo del 3-3.5% di rendita in cedole per azione ( che e’ il mio obiettivo sopra l’ inflazione)  dovrei lavorare con un capitale investito di circa 270000$.  Ad oggi con un uso conservativo della leva  al 40% del mio capitale attuale, ho investimenti totali per 243000$. Mi trovo quindi nella situazione che dovrei fare ulteriori acquisti portando la leva a salire dal 40% a circa il 60%. Cioe’ aumentando il capitale investito da 243000$ a 270000$. Una soglia che comincia ad essere di allerta secondo i miei parametri di rischio. Allo stesso modo operando a questi livelli il flusso stesso dei dividendi sommato al restante cash flow mensile prodotto, lavorerebbe a mio favore smorzando mese dopo mese il livello di debito e permettendomi di tollerare sempre meglio eventuali correzioni da 35/40% senza dover vendere nulla e  facendo rientrare il livello di margine progressivamente.

Il mio problema ad oggi e’ che ho bisogno di una bella correzione del 5-10% per prendere nuove posizioni sui mercati americani. Preferisco sempre acquistare sui ribassi e sulle correzioni piuttosto che quando tutto e’ ai massimi livelli. Questione di probabilita’.  Secondo le statistiche, marzo e aprile ( soprattutto aprile) sono mesi di norma positivi, poi comincia la stagione piu’ incerta. Naturalmente ci sono sempre occasioni in giro per i mercati ma se guardo solo al SP500 ormai il mio modello PVR individua solo un massimo di 80 azioni su 500 che rispondono ai parametri di margine di sicurezza. Questo di certo non e’ un buon indicatore. Quindi la domanda e’ aspettare e perdere dividendi e premi da opzioni oppure entrare? Devo fare due calcoli al riguardo bilanciando come sempre rischio ed opportunita’!

Nei  prossimi giorni mi dedichero’ ad uno screening accurato nei mercti piu’ depressi per vedere di trovare  qualche cosa di buono a prezzo scontato!

Buon week end a tutti!

 

 

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