Come “sbagliando” due volte ho guadagnato 8000$…in 4 giorni!

trading-nell-ombra

Che settimana! Adesso posso rilassarmi: se mi guardo indietro non avrei mai creduto di uscirne piu’ ricco di sette giorni fa! Tutto e’ andato totalmente diversamente da quello che mi sarei aspettato.  Se c’e’ una cosa che non finisce mai di stupirmi sono i mercati e la gente! Ma questo e’ quello che rende questo mondo tanto imprevedibile quanto bello e speciale!

Cominciamo dal principio perche’ c’e’ una lezione molto importante che ho imparato nel fare trading  in questi giorni. C’e’ anche un motivo ben preciso che mi ha ” salvato”  dal perdere soldi in un momento di tanta confusione ed incertezza e che invece mi ha regalato un bel assegno da oltre 8000$ in soli 4 giorni.



Avevo deciso di starmene tranquillo in questi giorni ed in fatti cosi e’ stato fino a lunedi. Siccome gestisco investimenti anche per un altro partner ( e a breve anche un secondo) ho scelto prima di tutto la cautela e mi sono posizionato sulla side line fino ad elezioni terminate. Senza ne arte, ne parte ho fatto quello che una persona saggia dovrebbe fare quando si tratta dei soldi altrui. Per quel che invece riguarda il mio capitale personale la storia cambia. In quest’ ambito sono sempre piu’ attivo e dinamico. Rischio di piu’ e lo so bene, ma guadagno anche di piu’.  Arrivato a lunedi 7, il giorno prima dell’ elezioni vedendo che non sono usciti colpi di scena dell’ ultimo minuto ( cosa che mi aspettavo fortemente) nella battaglia tra democratici e repubblicani, ho pensato che la situazione si stesse ormai definendo. Esattamente come il resto del mondo. Non ho avuto nessuna intuizione speciale e nessun colpo di genio. Mi piacciono le probabilita’ e le scelte che pendono a mio favore. Come tutti credo. Diciamocelo chiaro: migliaia di ricercatori, specialisti, analisti e giornalisti, al di la delle loro inclinazioni politiche, se danno al 90% vincente una Clinton perche’ mai dovresti puntare sulla vittoria di un Trump? Del resto hanno seguito da due anni a questa parte ogni passo, ogni risvolto, ogni sondaggio possibile…Una base concreta ci deve essere. Come si dice se si sente puzza di bruciato da qualche parte qualcosa sta bruciando. Cosi’ ho pensato anch’io. In aggiunta, quando e’ emerso che il 100% in piu’ degli ispanici americani aveva gia’ votato ho pensato automaticamente che questa fosse la spallata finale ad una vittoria dei repubblicani. Primo sbaglio: ho dato per scontata la vittoria della Clinton.

Ho quindi deciso di posizionarmi  e l’ ho fatto secondo le mie regole del gioco. Ho aperto una vertical spread tenendomi il 5% sotto il livello del mercato, durante lunedi 7 ( quando l’ S&P500 stava risalendo), piu’ o meno a meta’ giornata. Quando l’ indice era intorno a 2118 circa ho venduto 23 put con scadenza venerdi 4 e strike a 2015. Ho comprato simultaneamente 23 put con strike a 1950, fatto che mi ha permesso di fare lievitare il numero totale di opzioni trattabili.  La differenza tra i premi e’ risultata in un premio netto di 6555$. Ho lasciato circa il 25/30% del capitale disponibile  sul conto di trade in caso di sbalzi. In questo modo ho tenuto lontano il rischio di margin call. Diciamo che fino a qui tutto come da copione. Niente di diverso dal come opero normalmente.  L’ unica piccola variante e’ stata che mi sono tenuto corto sulla scadenza delle strike: anziche’ i sette giorni canonici che di solito uso, ho dato solo 4 giorni al mercato per non raggiungere il mio livello, ovvero i 2015 punti.

Non avevo un piano diverso se non quello di seguire le elezioni. Non una strategia su quale azioni comprare a seconda se un partito avesse vinto le elezioni piuttosto che un altro. A dire il vero la mia unica preoccupazione era arrivare sano e salvo a venerdi e dopo di che ripetere le stessa strategia il lunedi seguente. Tutto qui.



E’ arrivata la notte delle elezioni. Sono sincero che ho passato una notte di merda ( scusatemi il termine!),  seguendo 7 siti diversi con gli ultimi exit pool piuttosto che lo spoglio interattivo stato per stato, tutto sintonizzato su Bloomberg e CNBC e cercando di capire dove il mondo stava andando. Mentirei dicendo che  ho dormito tranquillamente. Ho sofferto, questo e’ il fatto.

Via via che passavano le ore e si definiva la possibile vittoria di Trump la mia preoccupazione e’ aumentata. Il fatto e’ che mi sono saltate in mente le profezie nefaste dei soliti opinionisti e giornalisti che hanno bombardato i media per settimane dipingendo di nero Trump con un correlato e  sicuro  crollo del 10% qualora fosse stato lui a vincere. Sono arrivati gli scrutini.  Nel momento in cui ho visto i futures inabissarsi prima del 3% poi del 4% fino a sfiorare il 6% …. Sono impallidito ed ho pensato : ci siamo e’ arrivato il mio tzunami!  Secondo sbaglio: mi sono fatto condizionare dai media e l’ unica cosa che vedevo in quel momento era solo -10% lampeggiare davanti ai miei occhi…ma erano solo delle opinioni,  non il mercato reale.

Incredibilmente pero’ ho cercato di essere razionale e rendendomi conto che al momento non potevo fare assolutamente niente ho spento tutto. Ho fatto un bel respiro e sono tornato a dormire pensando che un margine di sicurezza del 6% comunque ce l’ avevo rispetto alla chiusura di lunedi’ sera . Quattro giorni di passione si profilavano davanti a me,  tutto o niente poteva ancora succedere ma al momento erano solo i futures a muoversi e spesso si muovono per niente, sulle emozioni, non sui fatti.  Al risveglio avevo gia delineato lo scenario piu’ logico per salvare il salvabile con un roll over massiccio spostando in la’ nel tempo ed in profondita’ la mia posizione. Come dire mi sono messo sull’ allerta col dito sul grilletto, ma non ho fatto niente di piu’ che attenermi alle mie regole. Se il mio strike fosse stato toccato allora sarebbe stato momento di agire. Prima non aveva senso. Questa e’ stata la mia grande forza, seguire con disciplina le mie regole.

Epilogo: Trump ha vinto e il mercato non e’ crollato.  Invece e’ salito! Se tornassimo indietro a Lunedi 7 Novembre: quanto alte credete che fossero le probabilita’ che questi due eventi si potessero verificare esattamente in quest’ ordine?  Stando a sentire i guru che ne sanno piu’ di tutti,  era praticamente impossibile. Questo scenario non era neanche contemplato e credetemi che di informazioni finanziarie ne ho divorate a tonnellate nelle ultime settimane!



Gia’ nelle ultime ore della notte qualcosa di strano e’ successo: il mercato ha fatto quello che molti non avevano visto arrivare. Osservando attentamente sono giunto  alle mie conclusioni:  non era tanto il chi avrebbe vinto le elezioni il vero problema: era l’ incertezza delle elezioni stesse ad aver messo il mercato in stallo da diverse settimane. La borsa non ama le incertezze. La borsa celebra la chiarezza. Quindi o Clinton o Trump avrebbero dato il via in ogni caso ad un rally liberatorio. Il motivo e’ che tecnicamente nelle ultime settimane  le mani forti non hanno investito, ma hanno accumulato pilate di cash fuori dai mercati. Ora quella montagna di denaro deve rientrare. Il risultato piu’ ovvio e’ un rally da qui a Natale, momento in cui la FED buttera’ un po’ d’ incertezza sui mercati tanto per non perdere le buone abitudini.

C’e un altro fatto che devo aggiungere nel mio operato di questi giorni. Per chi mi segue da un po’,  e’ da tempo che parlo del settore minerario  dicendo  che alcune materie prime sono state  ai minimi da un po troppi anni. Quest’ anno ho fatto i miei piu’ grossi profitti  sull’ azionariato, nella prima meta’ del 2016, quando una prima sfiammata ha portato le societa’ d’ estrazione come CLF e FCX ( Cliff Natural Resurce e Freeport McMoram ) a livelli di ripresa. Poi ho venduto sull inizio dell’ estate. Per mia fortuna il tempismo e’ stato impeccabile perche’ da li in poi questi due titoli hanno ritracciato. Non ho pero’ smesso di tenere un occhio sul prezzo del rame in particolare perche’ e’ rimasto veramente basso da tempo. Spesso e’ indice di una ripresa economica imminente, non per altro viene chiamato Dr Copper! Per farla breve ho fatto uno piu’ uno con l’esito dell’ elezioni americane e se c’e una cosa che Trump di sicuro mettera’ in moto ( in quanto palazzinaro di vecchia data!) saranno massicci investimenti in infrastrutture e perche’ no spese militari ( un classico dei repubblicani!). Questo vuol dire materie prime come i metalli. Mettiamoci che l’altra piu’ grande potenza economica, la Cina, e’ nella stessa direzione gia da diversi mesi ed ecco che i metalli salgono e con essi tutte le societa’ d’ estrazione e lavorazione.  Il rame e’ stato ingabbiato in una fase laterale in cui ha formato un fondo e appena ha rotto la banda dei 2.270$ esplodendo verso l’alto,  hanno seguito di corsa le societa’ come FCX e CLF. Di sicuro ce ne sono tante altre, ma siccome ho seguito queste da tempo allora mi veniva comodo cosi’!

prezzo del rame

Io dal mio conto non ho resistito alla tentazione e ho investito 14000$ in CLF e 13000$ in FCX.  Al momento che scrivo stanno generando un profitto pulito, rispettivamente di 680$ e 440$

Sommando i premi da opzioni e l’ impennata dei due titoli in soli 4 giorni ho fatto profitti per circa 8000$ che portano il capitale dedicato agli investimenti oltre quota 176000$.

Il grafico vale piu’ di mille parole:

performance di partitodazero

Vita da trader! Ho sofferto ma ne e’ valsa la pena!

A presto

Francesco

p.s. per dovere di cronaca: se avessi piazzato lo stesso trade venerdi 4 nov. avrei portato a casa 12000$ in una settimana, ma questi sono solo i tanti “se” che vengono in mente sempre dopo…!

 

 




(Visited 1,362 times, 1 visits today)

25 Comments
  1. Mattia
    • Mattia
    • partitodazero
  2. Emanuele D.
    • partitodazero
  3. Filippo
    • Al
      • Al
  4. Wirly
    • partitodazero
    • Didachos
      • Wirly
  5. Emanuele
    • partitodazero
  6. Nicola
    • partitodazero
  7. Michele
    • partitodazero
  8. Michele
    • Didachos
      • Al
        • partitodazero
          • Al
          • Michele
          • partitodazero

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *