Come il bilancio di un azienda.

coinsLe aziende che non fanno profitto non durano a lungo. Anzi se non fanno profitti prima o poi spariscono andando in fallimento. Alle aziende serve un flusso di cassa positivo per poter generare guadagni. Poi, dopo aver pagato tutti i costi quel che rimane dopo le tasse può decidere di essere utilizzato  per espandere il business oppure essere distribuito tra i soci.

La vita delle famiglie e’ esattamente uguale. Nelle “casse delle famiglia” entrano i soldi attraverso gli stipendi e le rendite.  Si pagano tutte le spese e quello che avanza alla fine del mese e’ il profitto. Se si pareggia non si ha progredito, se si va in rosso si e’ fatto un doppio passo negativo : indietro rispetto al progresso e avanti verso il fallimento.

Una volta ho abitato  per circa un anno in uno dei quartieri più ricchi di Stoccolma. Era una di quelle zone di sole ville che costavano mediamente dal  milione di euro in su.  Noi eravamo in affitto in una di quelle poche ville che era stata intelligentemente  suddivisa in quattro unita’ e poi affittata. Potevo osservare ogni giorno lo stile di vita dei miei facoltosi vicini che avevano macchine esagerate, vacanze ricorrenti,  e una marea di gadget per il giardino e la casa. Li osservavo  non con invidia, ma con curiosità ed interesse. Penso sempre che e’ importante imparare da chi sta meglio di noi, qualcosa sul come si fa. Nel 2011 noi risparmiavamo intorno al 10% dei nostri stipendi, il che che mi sembrava poco ma era quello che a fatica riuscivamo a fare.

Un giorno mi trovavo alla mia banca per alcune faccende e siccome avevo un buon rapporto con la nostra referente quel giorno,  curioso, le domandai: ” Lotta, tu che vedi i conti di tutti quelli che abitano nel quartiere, senza fare nomi e cognomi,  mi sai dire quanto guadagnano mediamente queste famiglie?…devono stare proprio bene!” Immaginavo cifre da capogiro e conti correnti con tanti zeri… ” Lotta sorrise con una vena di sarcasmo e mi disse:

” Vedi, la maggioranza di questi “ricchi” sono più’ poveri di te.” …Non capivo.

” Mi spiego meglio, alcune di queste famiglie hanno entrate superiori ai 10000 Euro ma hanno anche tanti prestiti che gli portano via praticamente tutto ogni mese, non potrebbero vivere più’ di uno o due mesi se perdono il lavoro.”

Rimasi a bocca aperta. Ancor di più quando mi disse che solo il 12 % di queste famiglie avanzava soldi alla fine del mese per qualche forma di risparmio. Solo il 12% !!!! Lei mi disse che i costi dei mutui, le rate delle macchine, le rate dei viaggi, le spese di riscaldamento, l’ elettricità’ etc. si mangiavano  via praticamente tutto di quegli stipendi da favola.  Sostanzialmente quelle famiglie non progredivano nonostante 10000 euro al mese e vivevano al limite delle loro possibilità’. Un onda anomala di 5 cm gli avrebbe fatti annegare tutti.

Ho fatto qualche ricerca in più ed ho scoperto che il popolo svedese e’ tra i più  indebitati d’ Europa, per circa il 177% del disponibile annuo. Non lo stato svedese, ma le famiglie svedesi. In  Italia credo sia il contrario.

Per questo motivo gestisco la mia famiglia come un azienda.  Ogni mese devo fare profitto. Ogni mese devo aver accumulato un utile che e’ dato dalle nostre entrate meno le spese ed i costi. Se non ho cifre positive o siamo a zero c’e’ qualcosa che non quadra. Solo così’ si può sperare generare un capitale quando si parte da niente. E’ il primo passo. Noioso, banale, scontato? Forse, ma e’ la pura realtà’.

Per fortuna dal 2009 ( da quando ho iniziato con i pochi euro delle bottiglie riciclate) non ho più’ mancato un mese con cifre in positivo. Anche nei mesi più difficili o con imprevisti, caso mai mettevo via meno rispetto al mese prima, ma sempre qualcosa.  Ho capito a 32 anni che la ricchezza vera non  sta in quanto si spende ma e’ sta quanto ci rimane dopo aver speso.

Non rimango mai impressionato da quanto si puo’ spendere perche’ quello lo sanno fare tutti bene, anzi ci sono in giro dei veri professionisti! Sono invece profondamente colpito dai numeri che quel 12%  di risparmiatori riescono poi a fare con un piccolo capitale di partenza.

Nel prossimo post parlero’ più di numeri attraverso la lente dell’ interesse composto.

 

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