Come guadagnare in borsa nel 95% delle settimane

borsa e mercati

L’ obbiettivo principale del mio blog e’ raccontare come  partendo da zero e dopo un fallimento  sto accumulando il mio patrimonio,  verso il primo milione di dollari e l’ indipendenza finanziaria. In modo trasparente racconto settimana dopo settimana, mese per mese come investo nei mercati e fuori dai mercati finanziari per raggiungere la mia meta.  A differenza di molti,  non nascondo i miei numeri ma li’ pubblico in modo da far capire senza troppe illusioni cosa vuol dire fare soldi in borsa ma anche come si possono  perdere. Lo faccio nella speranza di essere d’ ispirazione per chi non sa da dove cominciare, e attraverso i miei errori reali e costosi spero che altri riescano a trarne beneficio evitando di ripetere gli stessi sbagli ed utilizzando le mie piccole scoperte di ingegneria finanziaria per guadagnare. Ad ognuno poi spetta il suo cammino e la responsabilita’ di operare nel modo che piu’ gli e’ consono. Non vendo nulla e non guadagno niente nello scrivere. Partito da zero e’ semplicemente la mia storia; il diario aperto di un uomo normale verso i 40 che si sta arrampicando a mani nude verso il suo sogno. Non ho mai avuto un mentore che mi insegnasse come operare, come aprire un conto di trade e quali “tecniche segrete” utilizzare. E’ per questo che spero che la mia esperienza sia di aiuto ai tanti che ambiscono raggiungere gli stessi numeri e possibilmente fare anche meglio. Ve lo auguro di cuore. Una delle poche cose che sto imparando in questo viaggio e’ che non ci sono segreti e tutto e’ alla luce del sole…E’ sempre stato cosi’. Si tratta di guardare i numeri con le lenti giuste senza false illusioni.



Veniamo al quindi al sodo e parliamo di borsa. Chi investe si divide spesso in due grosse categorie: il trader che si focalizza sul guadagnare tanto e la sua classica domanda e’ come fare ritorni stratosferici ed in fretta. La sua attenzione sara’ riposta soprattutto sul sistema che fa fare ritorni del 50%, 100% o 200%…possibilmente nel giro di un paio di mesi al massimo! Qui siamo nel territorio dei giocatori d’ azzardo dove i rischi sono altissimi. La borsa non fa al caso vostro. I mercati pagano, ma ci vuole una strategia realistica. Io di solito tengo ben presente un fatto: Warren Buffet che da molti e’ considerato il migliore investitore vivente e probabilmente il piu’ longevo nelle sue performances, ha dei ritorni annui medi storici intorno al 21% per  la bellezza di circa 60 anni. Stiamo parlando di qualcosa di storicamente senza precedenti ed senza eguali. Perche’ voi pensate di poter fare meglio? Se riusciste a tenere lo stesso passo per 7 anni di fila sareste gia nell’ olimpo dei migliori trader del vostro tempo. Quindi, avere aspettative sostenibili per il lungo termine e’ un fattore fondamentale. Anch’ io di tanto in tanto realizzo qualche colpo notevole da 60% di ritorno, piuttosto che da 100%, ma e’ raro, casuale, e non sostenibile. Motivo per cui mi tengo ben piu’ stretto e vicino a quanto funziona spesso, piu’ stabilmente, e con rischi controllati.

L’ altro grosso gruppo di trader si focalizza a ragione, non tanto sul quanto si possa guadagnare ma sul quanto spesso. Questa secondo me e’ una delle piu’ importanti lezioni che ho imparato fino ad oggi investendo da autodidatta. Focalizzarmi nel fare profitti caso mai minori ma il piu’ spesso possibile. E’ li che sta una delle piu’ grandi verita’.  Per dirla con le parole di Buffet



” Io e Charlie ( Munger) non cerchiamo di saltare asticelle poste a due metri di altezza, ma cerchiamo di saltare tutte quelle poste a venti centimetri da terra sempre” 

La smania di fare il grande colpo e cambiare vita in fretta e nel giro di poco tempo fa gola alla maggior parte di chi investe, mentre sono veramente poche le persone che si sanno focalizzare nel ripetere uno schema che funziona. Il risultato? Passati due o tre anni e a volte molto men,  il 90% di chi puntava ai grossi ritorni non esiste piu’ ( borsisticamente parlando) ed e’ fuori dai giochi,  perche’ ha bruciato tutto il capitale. Chi invece ha seguito un modello piu’ orientato all’ essere vincente con alte probabilita’, invece della sola percentuale di ritorni, e’ chi continua  prosperare nonostante i sali e scendi della borsa.

Ci sono tanti modi di investire e tecniche per almeno quanti sono gli investitori o aspiranti tali. Non mi dilungo molto su questi aspetti perche’ ci sono milioni di siti dove potete perdervi senza mai arrivare ad un dunque. Io vi voglio spiegare invece il perche’ il metodo che utilizzo da piu’ di un anno a questa parte ha base solide e mi fa’ guadagnare ogni settimana nel 95% e piu’ dei casi. Per coloro che vogliono verifiche e fatti siete il benvenuti a andare indietro nelle pagine del blog per vedere come sono andate le ultime settimane e mesi. Dei ritorni in termini percentuali ve ne parlero’  alla fine. Prima bisogna sempre comprendere le basi teoriche.

Dritti al punto: io vendo opzioni PUT out of the money (OTM) tutte le settimane. Niente di piu’ complesso. Non tiro ad indovinare se una societa’ salira’ o scendera’. Non sono un esperto di analisi tecnica o fondamentale. Non conosco nessuno che mi puo’ dare dritte ( che spesso sono storte!) . Non uso indicatori di nessun genere. Non ho la piu’ pallida idea di dove andra’ il mercato domani. Ma ho ragione nel 95% delle volte.  Come? Mi baso solo ed esclusivamente sulla probabilita’.  Perche’ funziona cosi’ bene? Perche’ quando basate i vostri ragionamenti su 65 anni di storia della borsa includendo guerre, crisi, rivoluzioni, tsunami, panico, euforia, depressioni, presidenti, attentati, terrorismo, bolle di ogni genere e chi ne ha piu’ ne metta, state tenendo in considerazione molto piu’ di una semplice analisi individuale. State considerando l’ intero mercato con tutti i suoi miliardi di combinazioni e reazioni possibili. La storia non mente e si ripete. Lo diceva anche Jessie Livermore gia’ nel 1920 ( e di anni ne aveva molti di meno su cui basarsi…)



Se non avete nessuna dimestichezza e non sapete assolutamente niente di opzioni o di cosa e’ un premio,  vi rimando alla sezione opzioni del blog, dove ho raccontato il mio percorso in modo comprensibile ( niente paroloni difficili!). Nel mio testare, cercare ed analizzare sono arrivato a questo approccio col passare dei mesi. Voglio essere chiaro su una cosa:  non ho scoperto l’ acqua calda. Le opzioni esistono dal piu’ di quarant’ anni e se ci sono e’ perche’ qualcuno riesce a farci soldi. Sapere come e’ il trucco. Il problema e’ che vengono demonizzate per qualche ragione, come un terribile strumento, ad altissimo rischio. Ci credo, il 90 percento della opzioni sono comprate e scadono in perdita. Forse perche’ la maggioranza della gente si fa abbindolare da quei siti che promettono di trasformarvi in milionari in 6 mesi e 12 giorni investendo solo 200$ e con dei ritorni da 3472%, come la signora Jenny T. dell’ Oregon che da casalinga e’ diventata trader professionista a Wall Street… Sure! Credeteci pure se volete, ma io non sto parlando di quel genere opzioni. In realta’  e’ un po’ come una Ferrari: se la dai in mano ad un neo-patentato, ci sono serie probabilita’ che questo si vada a schiantare al primo giro quando vuole provare ad andare a 320 km/h!  Si di tanto intanto quel neo-patentato si chiama Shumaker…ma quanti ne conoscete? Meglio fare i primi 100 giri a 70/80 km/h.

Il mio modo di vendere opzioni e’ molto banale e ripetitivo, tanto distante dall’ emozionante… ma sapete una cosa? E’ redditizio. Non e’ forse questa l’ unica cosa che vi interessa? Come la maggioranza di quelli che mi seguono da un po’,  sanno gia’ che  io vendo alcune opzioni put con scadenza settimanale,  usando come sottostante l’ indice S&P 500 e tenendomi sempre il 5% sotto il livello a cui si trova ad inizio settimana. Per quelli che pensano sia un lavoro impegnativo seguire la borsa ed i sali scendi frenetici dico solo che io dedico l’ enormita’ di tempo pari a 20 minuti a settimana ( incluso accendere il pc). Per quelli che pensano che bisogna avere 6 schermi e un super computer per fare trading, sappiate io uso un MacBook Air vecchio di un paio d’anni, ed una normale connessione casalinga, a volte sono seduto in aereporto, piuttosto che  in un caffe’. Quindi toglietevi dalla testa le baggianate di Holliwood, o l’ aurea mistica dei gestori dei fondi d’ investimento. Poche decisioni prese con consapevolezza e’ quello che vi serve.

Ho scelto di usare l S&P500 come sottostante,  perche’ e’ quanto  piu’ di vicino e di preciso si possa arrivare  al mercato nella sua complessita’. Al di la’ dei trilioni in valore di capitalizzazione, e’ anche l’ indice  dove piu’ mani ( dalle forti alle meno forti ) interagiscono con piu’ frenesia ed e’  in assoluto il meno influenzabile da singole operazioni. In oltre e’ il mercato piu’ studiato ed analizzato con dati alla portata di click in ogni momento in qualunque angolo del pianeta e per ogni epoca storica. Questo ha fatto si che potessi effettuare le mie ricerche e fare i miei calcoli in maniera solida.

La cifra magica: -5% ! Perche’ proprio questo numero? Detto senza tanti giri di parole, perche’ dal 1950 ad oggi l’ indice S&P500 ha chiuso negativamente oltre il 5% durante una sola settimana esattamente solo in  42 circostanze.  Sembrano tante settimane? Non esattamente se si pensa che le settimane prese in esame sono state 3437!  Mi sono preso la briga di fare questa ricerca ed il risultato e’ che in 65 anni di borsa solo nel 1.22% delle settimane,  la borsa ha chiuso negativamente oltre il -5%. Sono fatti non parole. Questo per me e’ un dato statistico che non lascia equivoci. Se io vendo opzioni put tenendomi a dovuta distanza da dove si trova il livello dell’ indice ad inizio settimana so che storicamente ho tutte le probabilita’ a mio favore. Mi potra’ andare male qualche volta, ma sara’ sempre largamente recuperabile nel giro di alcune settimane. Pensateci un attimo: se qualcuno vi dicesse che al casino’ il rosso esce nel 98.8% dei casi ed il nero nel 1.2% voi su cosa puntereste? Credo che sappiate la risposta.



Quanto vi ho appena detto non e’ una mia trovata, ma  sono solo i fatti verificabili. Se credete che la storia si ripete e nei mercati non succede mai nulla di nuovo allora avete capito come si guadagna: usando le probabilita’ a proprio favore. Allego  il grafico con la distribuzione dei casi citati.

Distribuzione dei ritorni settimanali del S&P500

 

Frequenza dei ritorni settimanali dell' S&P500

Io ho creato degli intervalli da 2 punti percentuale, ma naturalmente si possono isolare tutti le casistiche che si vuole. Il concetto non cambia. Il punto sta nella fotografia generale. Il guadagno si trova nel dove bisogna operare per avere la piu’ alta probabilita’ di successo. Io muovendomi in questo modo dormo sonni tranquilli e creo nuovo contante ogni settimana che accumulo per nuovi investimenti in modo esponenziale. Complice l’ interesse composto: piu’ ripeto piu’ il mio capitale cresce velocemente. Altro complice: non  spendo, ma rinvesto!

Ad oggi io vendo opzioni SPX. Queste opzioni pero’ non sono per tutti, in quanto il broker richiede somme depositate di circa 20000$  per ogni opzione. Ne vendo 4 a settimana quindi devo avere sempre 80000$ sul conto. Forse per molti sono tanti soldi.  La bella notizia e’ che si puo’ operare con opzioni cosi dette “minori” o mini, seguendo esattamente lo stesso principio. Dovrete vendere allora le opzioni SPY che sono 10 volte piu’ piccole e cioe’ richiedono un capitale di 2000$ per cominciare ad operare. Per il resto il principio e’ identico. E’ il saltare le asticelle che fa la differenza.

Io mi tengo sempre un pochino di margine nel caso ci siano fluttuazioni improvvise, quindi se ho un conto da 100000$ potrei vendere 5 opzioni ma ne vendo solo 4. Quando poi mi avvicino a 120000$ allora potrei vendere 6 opzioni ma ne vendero’ solo 5 e cosi’ via.

Parliamo adesso dei ritorni che si possono generare.  Molto dipende dalla volatilita’. Per dare un’ idea, parlo del mio caso specifico che e’ documentato nei post precedenti e potrete seguire gli sviluppi futuri.  Impiegando 80000 $ riesco a vendere 4 opzioni a settimana. Mediamente ogni opzione mi rende un premio che per esempio nelle ultime 6 settimane ha spaziato da 1.55$ a 5.8$  che moltiplicato per 4 ( il numero contratti venduti ) e per 100 ( moltiplicatore per ogni contratto) mi ha fatto guadagnare tra 620$ e 2320$ a settimana.



Mediamente al momento sto incassando circa 1200$ alla settimana che rappresentano un ritorno del 1.5 % sugli 80000$ che devo tenere bloccati per una settimana. Per la cronaca e senza contare l ‘ interesse composto stiamo parlando di un bel 6% di ritorno su un mese. In un anno farebbe quasi il 70% di ritorni sul mio capitale utilizzato.  Come vedete anche i guadagni sono  motivanti, ma detto sinceramente io mi preoccupo solo di evitare o limitare le perdite in primo luogo.  Se mi preoccupo di quelle sono certo che anche i profitti arrivano da soli!  Non ultimo non si e’ vittime delle notizie che possono scuotere una societa’ come una truffa in bilancio, il licenziamento di un CEO,  stime mancate, e scandali vari. Come detto niente grosse sorprese, niente emozioni,  niente di niente.

Troppo bello per essere vero? Forse si, forse no,  perche’ il lato pericoloso c’e’ ed e’  quando quel 1.2% delle volte il mercato vi gira contro.  Sono rare ma fanno parte del gioco e sappiate bene che negli anni succede di tanto in tanto. Diciamo che se tutto fosse lineare ogni 100 settimane ( un paio d’anni) vi capitera’ almeno una volta.  Quello che ho imparato con l’ esperienza e’ che si deve avere il temperamento giusto nel chiudere ( e quindi ricomprare) le opzioni se il proprio strike e’ raggiunto senza esitare o tergiversare. Questo e’ l’ unico antidoto per rimanere in gara. Uno stop loss ti salva la vita!  Se aspettate e cominciate a sperare che forse gira, forse si riprende, forse potrebbe essere proprio la volta che il mercato sta scendendo del 15% in una settimana ( per la cronaca e’ successo due volte in 65 anni) e perdete tutto. In tutti gli altri casi sono perdite recuperabili.  Prendetelo come una parte dei costi di gestione della vostra societa’ d’ investimento personale.   La buona notizia e’ che quando quelle settimane nere arrivano spesso sono concentrate insieme,  durante dei mercati orsi o nelle crisi. Come si puo’ osservare nel grafico seguente, relativo agli ultimi 10 anni ( tra i decenni piu’ turbolenti) si puo’ vedere come le settimane negative arrivino quasi  come delle onde sismiche concentrate in periodi.

ritorni settimanali dell' S&P500

Una buona regola per difendersi, e’ che quando la volatilita’ aumenta, allora bisogna aumentare anche il  margine di sicurezza tenendosi ad uno strike del 6% , 7% o piu’ sotto il livello dell’ SPX al momento della vendita dell’ opzione.

Se proiettate questo tipo di operativita’ avanti di qualche anno vedrete che 80000 $ diventano 1 milione nel giro di pochi anni, se tutto va bene e se continuate a rinvestire i profitti. Il bello pero’ e’ che non si deve aspettare questa cifra per vivere bene. Con questa andatura  io sto generando gia’  piu’ di 4000 $ al mese, che nel giro di un anno potranno arrivare oltre i 7000$ ed in due anni oltre i 13000$ per mese. Io sarei contento anche solo cosi’ senza avere un milione sul conto! Avrei gia raggiunto abbondantemente  la mia liberta’ finanziaria, senza dover lavorare per vivere!

Di sicuro potete contare che di tanto in tanto le settimane nere arriveranno e perderete 10000$ in 5 giorni.  Il sapere andare avanti il lunedi’ dopo con la stessa andatura come se niente fosse successo e’ il vero segreto per accumulare una fortuna. Tagliate le perdite quando le vedete arrivare, senza tergiversare. Perseveranza, metodo e disciplina.  Il resto lo fanno il tempo e le probabilita’!

I mercati sono come le onde. Non possiamo fermarli, ma possiamo sempre scegliere quali surfare!

A presto

Francesco

 

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