COME CREO UN PORTAFOGLIO DI AZIONI

borsa come condominioHo spiegato nell’ articolo perché investo in borsa il vantaggio senza eguali, sul lungo termine, di questo veicolo finanziario. Il grosso problema di quando si comincia ad investire nei mercati finanziari e’ che non si ha un idea precisa di come costruire un portafoglio di azioni, ne su cosa investire. La maggioranza degli investitori retail ( cioè gli investitori indipendenti ) seguono una sorta d’ istinto e hanno spesso un’ atteggiamento più da casino’ che da investimento. Questa cosa non l’ ho mai capita. L’ istinto potrebbe anche andare bene ma e’ l’ atteggiamento da scommettitore che distrugge ogni possibilità di fare soldi. Ci vuole lucidità e razionalità.

Si spende più tempo e cura a cercare una macchina, o il divano nuovo da comprare rispetto al tempo che si mette per strutturarsi negli investimenti in borsa! Qui pero’ sta la chiave. Nella struttura mentale.

Prima di mettere insieme alcune azioni a caso bisogna avere una logica chiara che giustifichi il perché, e quali  tempi ci sono più consoni. Un set di regole personali, dei criteri e schemi mi aiutano a tenermi strutturato e a non farmi sbandare ( cioè andare in panico ogni tre giorni). Vengo dal settore immobiliare e la cosa che adoro di questo settore e’ l’ approccio all’investimento e l’ attitudine che si ha quando si investe.  Nel real estate non c’e’ mai fretta. Si cerca per diverso tempo la palazzina giusta da comprare, si valutano diverse locations, e le prospettive di sviluppo dell’ area nei prossimi 5/10 anni. Si aspetta volentieri che caso mai il mercato sia un po’ in crisi, o un venditore che deve svendere per problemi svariati. A quel punto, acquistato il nostro mini condominio cerchiamo di affittare tutti gli appartamenti. Ma a chi vogliamo affittare? Naturalmente cerchiamo prima di tutto qualcuno che può pagarci tutti mesi, che sia credibile, serio e stabile. A nessuno piace avere inquilini che ritardano nel pagare l’ affitto, che non hanno un lavoro o che pagano un mese si e uno no. Vogliamo volentieri qualcuno che paga l’affitto regolarmente e perché no, un buon affitto. Fatto questo non ci preoccupiamo più di guardare ogni giorno i prezzi di mercato. Verifichiamo che gli affitti entrano ogni  mese e pensiamo ad accumulare denaro per l’ investimento successivo, come caso mai una casa al mare da affittare per le vacanze, o un’ appartamento per studenti.

In borsa per me deve essere lo stesso. Quando si costruisce un portafoglio di azioni io lo penso come un condominio. Compro un appartamento nuovo ( azione) ogni volta che e’ in svendita. Non tutti i giorni, non tutti i mesi. So quali sono gli appartamenti più prestigiosi e di qualità che non perdono valore nel tempo, ma che caso mai giusto quest’ anno sono in vendita per via per un divorzio,  per un decesso o sono da ristrutturare. Cerco poi quegli inquilini che so che pagano. Sono quindi quelle azioni che negli anni hanno sempre fatto profitti e  pagato un buon dividendo e lo hanno fatto pure crescere. Compro e non mi preoccupo di controllare il prezzo del mercato tutti i giorni perché quello che conta e’ il flusso di affitti e dividendi. Poi ci sono quegli anni in cui un compratore innamorato della vista mare ( e quindi emotivamente non razionale) mi chiama e mi offre 3 volte quello che io ho pagato io 6 anni fa. Faccio i miei conti e caso mai lo vendo a lui con un profitto a due zeri!

Ho imparato che questo approccio in borsa mi fa guadagnare in modo sereno. Questa mentalità mi da la giusta prospettiva insieme ad una check list di alcuni punti che per me sono alla base. E’ quello che definisco un set up mentale, un po’ come il pilota che sta per far decollare un Boeing.

Ecco alcuni delle mie regole:

  • Non concentro mai tutto l’ investimento in una volta. In pratica distribuisco gli acquisti di azioni su i dodici mesi dell’ anno. Se ho 12000$, allora gli divido in 4 o 6 parti e mi metto a caccia di buone occasioni ogni due tre mesi investendo 2000/3000 $ a volta. Questo mi permette di mediare eventuali crolli improvvisi impattando meno sul risultato dell’ anno.
  • Compro molto volentieri quando il mercato va giù del 10% ( almeno una volta all’ anno). Se scende del 20% divento come un lupo chiuso in un pollaio con decine di galline. Il problema diventa solo quanto riesci a mangiare!
  • Cerco di tenere un totale di azioni tra 12 e 20 in totale cioè il peso di ogni posizione e’ dal 5% al 9%. Il motivo e’ difensivo. Se un’ azione dovesse crollare anche  del 50% per via di un problema improvviso o scandalo l’ impatto sul valore totale del portafoglio sara’ del -2.5 % /4% massimo.
  • Cerco di mantenere una distribuzione bilanciata per settore. Cerco di mantenere la regola del  20% massimo per settore. Se mi accorgo per esempio che sto accumulando diverse posizioni nel settore energetico perché e’ crollato il petrolio e il mio metodo mi spinge a comprare buone azioni a basso prezzo, mi devo comunque mettere un freno. In sostanza cerco di evitare un indigestione. Non sappiamo mai se in realtà e’ una crollo momentaneo o un cambio di paradigma più’ importante. Nel 90% dei casi sono situazioni momentanee.
  • Cerco di mantenere una certa distribuzione geografica. Qui ho come regola di base che e’ meglio comprare azioni in quei paesi dove l’ alta marea sta salendo, portando in alto tutte le azioni piuttosto che quei paesi che sono in secca. Il motivo? Perché le economie dei paesi in forte crescita attirano enormi capitali velocemente (esempio India).  Paesi in crisi possono sopravvivere per decenni in uno stato di catalessi ( Giappone, Italia…). Certo nei paesi depressi si trovano tante azioni sottovalutate, ma non e’ tanto divertente averle in quello stato per dieci anni. Quindi meglio avere azioni sottovalutate in mercati in forte crescita!
  • Le azioni che compro devono avere uno storico di dieci anni almeno di dividendi, possibilmente in crescita.
  • Le mie azioni fanno profitto in buoni e cattivi tempi ed hanno generalmente i rapporti prezzo/utile più bassi del settore
  • Spesso mi trovo in portafoglio azioni di cui si parla male, per niente sexy, abbastanza noiose e spesso banali e scontate, in qualche difficolta’. Difficilmente sono quelle della prossima “big thing”. Come dire, gallina vecchia fa buon brodo!
  • Ho come regola che non compro niente che voglio rivendere prima di un anno o due. Anche se un azione prende il volo e decolla del 50% in 6mesi. Spesso questo e’ il segno che nei prossimi anni potrebbe arrivare a farmi fare il 200% 300% 400%. Resisto alla tentazione di essere troppo attivo. Penso al condominio e agli affitti!

Per quel che riguarda il come scelgo un azione specifica ho sviluppato attraverso due anni di studi, test e back test una mia metodologia specifica in cui credo con estrema convinzione. L’ ho chiamata PVR. Price and Value Relativity. Per spiegarla in dettaglio dedicherò un post specifico. La logica e’ molto semplice.

Quello che pero’ conta e su cui voglio mettere un accento forte e’ che ci sono migliaia di metodi e approcci alla borsa almeno quanti sono gli investitori. C’e’ l’analisi tecnica, quella fondamentale, il day trading, i cassettisti, lo swing, etc. Si può fare soldi in tanti modi, e ce ne sono ancora di piu’ per perderli. Vi garantisco che non si tira fuori un centesimo se non ci si da un metodo. Cosa fa in realtà  un metodo per noi? Detto semplicemente: ci da delle certezze. Ci aiuta a credere che anche se le cose non stanno girando correttamente oggi, non vuol dire che tutto e’ sbagliato. Un metodo e’ la colonna vertebrale di chi corre. Una serie di regole ci aiuta a costruire il nostro condominio. Se non abbiamo un progetto sulla carta il muratore e l’ impresa non sanno di quanti piani sia la casa, no sa quanto cemento ci serve, non sa per quando deve essere pronta. Non ho mai visto costruire un palazzo senza progetto, ne una società senza un business plan, ne un viaggio senza sapere dove andare. Pensate che la borsa sia diversa?

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9 Comments
  1. Emanuele
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      • Vittorio
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