Quale broker e’ meglio, per operare in borsa?

quale broker scegliere



Mi e’ capitato spesso di ricevere questa domanda da chi mi segue e si avvicina ai mercati per la prima volta. Che Broker usare? Non e’ mai facile capire come distinguerli e perche’ uno sia meglio o peggio dell’ altro. Infatti la scelta e’ una questione molto soggettiva ed e’ legata a diversi  fattori. Uno su tutti sono di sicuro i costi: tutti vogliamo un broker che non ci spenni ad ogni transazione ma, e che sia competitivo. Da affiancare a questo parametro di scelta, io personalmente, il giorno che pensavo di cominciare a fare trading, avevo in mente anche altri “filtri” . Alcune cose devono essere valutate molto attentamente: la prima era la sicurezza. Un broker e’ un conto bancario, dove tutto gira su piattaforme digitali e di conseguenza voglio essere sicuro non solo che sia impossibile da espugnare per gli hackers, ma la stessa banca o istituzione finanziara alle spalle, deve avere delle basi molto solide. Immaginate lo scenario se dopo anni di trade vincenti, quando avete accumulato un discreto gruzzolo, il vostro broker va in fallimento dall’ oggi al domani, polverizzando e portandosi nel baratro il capitale che voi avevate sul conto. Oggi giorno i controlli da parte degli enti governativi sono forti e le maglie molto strette…ma potrebbe succedere. Quindi io ho cercato prima di tutto una societa’ che fosse la piu’ solida in assoluto con sistemi di assicurazione per i clienti ed i capitali depositati. Se fossi alle prime armi guardei anche attentamente a un broker che e’ sul mercato da decenni e che e’ passato indenne attraverso diverse crisi. Una societa’ fondata due anni fa non mi farebbe stare molto tranquillo nonostante le tecnologie siano sempre migliori. Ho fatto anche qualche ricerca in piu’ guardando anche  i bilanci ( nel caso il broker fosse pubblico) e il back ground del management. Giusto per capire se era un salumiere che gestiva sistema di broker oppure un veterano di wall street con ottime credenziali.

Con questo non vuol dire che bisogna diventare matti. Ai tempi ho fatto solo un po’ di sana ricerca su internet confrontando ed andando a capire chi potesse ispirarmi di piu’. Ho cercato di farmi un idea, tutto qui. Un po’ come quando si deve comprare una macchina, non si diventa esperti meccanici in un giorno, ma ci si fa un idea di quale modello puo’ andare bene per le proprie esigenze.

Un altro fattore che puo’ essere di rilievo a seconda della vostra personalita’ e’ capire cosa avete intenzione di farci con un conto per il trading. Volete solo vendere e comprare azioni, oppure vi interessa il forex ( scambio di valute) o le commodity ( metalli, zucchero, petrolio etc) o piuttosto  siete interessati ai derivati come opzioni, futures etc… Il mondo della finanza e’ un enorme supermercato, e dovete capire in che reparto volete recarvi, per lo meno all’ inizio. Io ne sapevo molto poco e volevo solo comprare qualche azione tutti i mesi per ricevere i dividendi. Pero’ conoscendo la mia fame di apprendimento e ambizione non mi sono limitato ed ho puntato ad un broker che mi desse accesso ad una gamma di prodotti finanziari il piu’ vasto possibile anche se non sapevo neanche di cosa si trattasse. Mi dicevo: forse tra un paio d’ anni ne avro’ bisogno e non mi andra’ di cambiare. Oggi ne uso alcuni di questi prodotti ( come le opzioni e qualche volta i futures), ma sono molto lontano dal  capirli  bene tutti. Quello conta e’ che se volessi, so che sono tutti li’ a portata di un click! Ne va di pari passo che visto il mio stile di vita mobile ed il fatto che entro in contatto costantemente con realta’ globali, dalla famiglia, alle amicizie alle societa’ ed i partner con cui lavoro, ho sempre posto in cima alla mia lista del broker perfetto, l’ accessibilita’ a i diversi mercati del mondo. Se domani mi spostassi in Brasile e mi interessassi ad una societa’ del posto fino a conoscerla bene, vorrei avere la possibilita’ di comprarne un pezzo a portata di mouse.



Altri parametri da guardare sono il deposito minimo che dobbiamo fare per accedere ad un conto di trading. Varia molto da piattaforma a piattaforma puo’ essere di tutto tra 50 Euro fino oltre 10000Euro.  Per usare opzioni spesso il minimo richiesto e’ 2000Euro. Questo non deve essere comunque un limite per cominciare la sana abitudine di investire. Si puo’ cominciare solo acquistando titoli o accumulando capitale ogni mese con molto poco. L’ importante e’ partire!

In infine bisogna anche tenere un occhio sul tipo di margine che il nostro broker ci mette a disposizione. Lavorare a margine e capire bene cosa significa puo’ fare un enorme differenza nell’ accellerare la corsa verso la ricchezza, ma  puo’ anche avere l’ effetto indesiderato di azzerare i vostri sudati investimenti alla velocita’ della luce. Quindi cercare un broker che sia chiaro sulle regole che applica e con un buon centro di assistenza che vi possa supportare. Io ci sono stati periodi che facevo 5/6 telefonate al giorno per capire alcuni meccanismi. Lo facevo solo per avere diverse versioni dalle persone del call center sullo stesso tema. Se tutte mi suonavano chiare avevo capito ed andavo oltre, altrimenti chiamavo una volta in piu’.

Concludo dicendo che ogni broker ha delle peculiarita’, dei pregi e dei difetti. Dovrete sempre spenderci del tempo per capire come si usa la piattaforma e l’ interfaccia. Alcuni sono veramente poco intuitivi e difficli. Secondo me volontariamente. Sapete perche’? Quando avrete speso qualche settimana a smanettarci su per trovare ogni bottone e funzione e comincerete a familiarizzare, il fatto di cambiare ed usare un altro broker vi sembrerara’ come la criptonite!

Quindi fate bene la vostra scelta iniziale.

Io uso da oltre 4 anni Interactive Brokers ed ormai sono di parte. Non per simpatia, ma perche’ seriamente non mi hanno mai deluso in niente. Altri trader mi avevano detto che era la Ferrari dei Broker, ma alla fine io ho valutato solo secondo i miei parametri:

  • commissioni
  • sicurezza
  • varieta’ di mercati
  • varieta’ di prodotti finanziari
  • margine
  • assistenza




Purtroppo posso annoverare solo un paio di altre esperienze su due conti di trading scandinavi che non sono neanche il 20% di quello che posso fare con IB. Quindi credo di aver fatto una buona ricerca iniziale perche’ non mi sono mai pentito.  Unica nota negativa, e’ la curva di apprendimento. Mi ci e’ voluto veramente tanto a familiarizzarci. Ora pero’ mi calza come un paio di scarpe da corsa e con quelle ci sto facendo la maratona!

Vi lascio con un paio di  link dove potete anche dare un occhiata alle loro commissioni paragonate con diverse altre piattaforme:

www.interactivebrokers.com italiano

www.interactivebrokers.com inglese

Spendete  un po’ di tempo all’ inizio nella ricerca del vostro partner, ne vale sempre la pena nel lungo termine!

Buona settimana a tutti

Francesco

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