C’E’ UN PAVIMENTO CHE SCRICCHIOLA…

BOLLA IN CINAVenerdi’ scorso mi arriva un messaggio. Un ‘ amico in viaggio da Parigi mi scrive per chiedere di vedermi al piu’ presto appena di ritorno nella citta’ dove entrambe viviamo. Gli rispondo senza problemi che va bene per una birra nel week end. Di cosa si tratta? Gli chiedo…Borsa… c’e’ qualcosa di strano che non mi quadra, mi risponde.  Che io sappia non e’ una persona che e’ solita fare investimenti in borsa, ma l’ ho vedo volentieri….

Avanti veloce. Lo incontro 2 giorni dopo,  scambiamo due chiacchiere e poi gi chiedo cosa non va. Quest’ uomo e’ solo qualche anno piu’ grande di me ed e’ nel settore cartiero da due decenni,  ed occupa una posizione molto alta in un grosso gruppo, che gli da una visibilita’ globale sul mercato di sua pertinenza. Conosce tutto e chiunque di questo mercato in ogni angolo della Terra. Infatti passa venti giorni al mese in aereo! Mi chiede: perfavore mi devi dire cosa sta succedendo in Cina!  Lo guardo e gli chiedo:  perche’? Conosco ogni singolo  player   di questo mercato ( la carta ) e le loro societa’ quotate in borsa. Conosco i loro fatturati e gli ordinativi in corso, in quanto fornitore maggiore. Beh il nulla…assolutamente niente e’ cambiato da sei mesi a questa parte, perche’ e’ un industria, questa, dove non succede assolutamente nulla di eclatante, tutto e’ esattamente uguale anno dopo anno con piccolissime variazioni percentuali. Mi spieghi quindi perche’ i titoli di queste societa’ sono cresciute oltre il 100 % in  meno di un anno? Forse dovrei andare short, mi dice…

Interessante.  Andiamo avanti. Lunedi’ per pranzo ricevo un’ altra telefonata. E’ un amico milionario Cinese, con cui di tanto in tanto pranzo insieme per scambiare opinioni e punti di vista sui mercati e le azioni. Mi cheide di urgenza se possiamo vederci per un caffe’. Certamente gli dico. Appena lo incontro, anche lui mi chiede: cosa ne pensi di quello che sta succedendo in Cina. Sorrido. Un Cinese che chiede a me cosa ne penso di cosa sta succedendo nel mercato Cinese. Stessa sensazione: il 90 % delle societa’ quotate si stanno scollegando dalla realta’ dei libri contabili ad una velocita’ impressionante. Mi riporta alcuni casi ed in effetti le valutazioni sono altissime mentre di grosse novita’ non ce ne sono. Anzi l’economia cinese e’ in contrazione.  Mi chiede di fare uno screening col il mio modello. I rusultati sconcertanti.  Come la criptonite. Il mio modello non mi farebbe comprare neanche una di tutte le azioni quotate a Shanghai, ed il 60% di quelle ad Hong Kong, anche se me le regalassero!

Martedi ore 10:00. Sono ad una riunione da un consulente fiscale del tipo PW, KMPG, EY….senza fare nomi. Parlando di alcuni dei loro clienti asiatici mi raccontano che diversi di questi stanno facendo una fortuna nei mercati e che molti altri si stanno accodando. Sapendo che sono appasionato di investimenti e borsa mi chiedono cosa sto facendo io. Nulla gli ho detto. Ormai e’ tardi. Mi hanno riso in faccia quasi fossi matto a non cogliere l’ occasione. Eccovi  servita la faccia dell’ euforia.

Ho  una sola sensazione: il mercato di Cinese e’ in piena bolla. L’ unica cosa da fare e’ prenderla nell’ istante in cui esplodera’ e tutto cadra’ a piombo.  Non posso dire quando ma mi baso sui fatti.  Solo a distanza di due giorni da quell’ ultimo incontro 3 societa’ quotate a Hong Kong sono andate giu’ del 50% in una singola giornata dopo essere salite tra il 400%  ed il 900% in un anno. Controllate pure: Hanergy Thin Film Power Group, Goldin Financial, Goldin property . Niente panico allargato per ora, ma il  pavimento scricchiola da quelle parti. Si dice che  un indizio non e’ niente, ma tre indizi fanno una prova. Sufficiente per me a far drizzare le antenne. Del resto siamo di fronte ad un paese che trasuda di capitali e nuovi ricchi da ogni angolo,  dove lo spirito da gambler la fa da padrone, e dove per ora la regolamentazione in materia finanziaria  e’ piu’ simile ad un far west!  Ci manca solo che il governo tagli i tassi e vedremo i mercati decollare come missili nello stile bolla delle dotcom se non peggio.

Come mi preparo dunque? Ho agito in tre modi. Il primo atto e’ stato liquidare la mia posizione a profitto che avevo da diversi mesi nella societa’ Hengan International quotata a Hong Kong. Il mio modello non me la valutava ancora a dei livelli di pericolo, ma solo leggermente alta, in fondo e’ una societa’ di qualita’.  In ogni caso a Febbraio avevo raccolto gia’ un profitto per poi ricomprarla ancora.  I dividendi semestrali gli ho incassati su maggio quindi felice e contento ho venduto le ultime 1500 azioni con un profitto su questo ultimo lotto di solo 1.2%  che tradotto  fanno  222.5 dollari freschi. Il Capitale liberato e’ stato di 17415$ che sommato alle vendite concluse su Biogaia hanno abbassato la leva finanziara del mio portafoglio portandola a 117% cioe’ 1 a 0.17 .

Secondo atto: ho cambiato marcia passando (in quest’ area del mondo)  ad un approccio speculativo. Nei movimenti forti si possono fare ottimi guadagni. Sia sull’ euforia, sia sul panico. Sono entrato lungo con un contratto futures a favore quindi della direzione del mercato, che in questo momento e’ in salita. Non potendo operare sui futures  su Shanghai ( il mio broker non lo consente ancora)  ho optato per Hong Kong. La pressione e’ alta ed ritmi velocissimi quindi dopo due giorni ho chiuso oggi la prima posizione portanto a casa un profitto secco di 1664$  in 48 ore. Decidero’ da martedi prossimo come operare nel breve con altri futures oppure aspettare.

Terzo atto: Preparazione. Ho usato il mio modello PVR al contrario. Ho scandagliato tutto l’ index HSI alla ricerca dei titoli quotati che negli ultimi 7 anni sono stati i peggiori costruttori di ricchezza ed ho isolato tra questi i 4 o 5 candidati che negli ultimi dodici mesi hanno registrato le impennate piu’ forti. Risultato:  ho una lista delle peggiori societa’ in circolazione piu’ sopravvalutate dell’ index HSI. In altre parole ho ben chiaro quali sono i titoli con piu’ alta probabilita’ di crollare dove i fondamentali sono vistosamente lontani dal prezzo. Quello che faro’ adesso e’ sedermi ed aspettare i cadaveri sulla riva del fiume ed appena gli vedro’ passare andro’ short con la corrente.

Un altra strategia per chi pensa ad un crollo imminente potrebbe essere quella di proteggersi con opzioni put. In sostanza si compra il diritto di poter vendere ad un prezzo stabilito ( strike ) alla scadenza del contratto, guadagnando sulla differenza.  Puo’ essere vista come una sorta di assicurazione. Il premio che pagate e’ l’ unica cifra che perdete. Poi al termine del contratto siete voi ad decidere se esercitare l’ opzione oppure no. Nel frattempo potete anche rivenderla durante tutto  il tempo della durata dell’ opzione. Mark Cuban duarante la bolla del 2000 e’ stato uno dei pochi imprenditori dot.com a salvarsi con questa semplice mossa e incassare miliardi. La sicurezza prima di tutto!

Per adesso auguro a tutti un buon week end!

A presto!

 

 

 

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4 Comments
  1. carlo
    • partitodazero
  2. Fabio
    • partitodazero

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