CAPITAL GAIN O CASH FLOW?

cash flowQuesta e’ una di quelle domande che spesso e facilmente circola nella testa di chi investe. Al di la’ del fatto che stiamo investendo in immobili, azioni o business arriva un momento in cui ci troviamo di fronte a questo quesito. Sono due approcci diversi e vanno bene tutti e due senza dubbio: entrambe fanno guadagnare. Pero’ ci sono delle sottili differenze che vanno colte e capite se si vuol fare la differenza. Per alcuni investitori specialmente agli inizi, questo e’ un passaggio difficile. Vi spiego il  perché.

Siamo addestrati dai media e da Wall Street ad associare  la crescita del patrimonio netto al grado di successo negli investimenti. Qui sta il miraggio. Esaminiamo una situazione comune che illustra perché il patrimonio netto potrebbe non essere il migliore obiettivo di investimento. Supponiamo di avere 3000$ al mese di spese. Hai un flusso di uscite secche di 3000$ ogni mese, che ti piaccia o no per poter mantenere la tua famiglia ed il tuo tenore di vita. Che il tuo patrimonio netto aumenti o diminuisca, alle tue uscite fisse non interessa niente.  Non ha nessun impatto e nessuna importanza! Devi coprire le tue spese ogni mese. Questo e’ quello che conta alla fine della fiera. Quello che hai bisogno realmente sono attivi che producano reddito e contante per pagare le tue bollette. Se riesci a procurarti 3000$ al mese di cash flow generato dai tuoi attivi allora potrai permetterti di smettere di lavorare e vivere la vita che ti pare. Ora questo e’ quello che io chiamo obiettivo! Questa e’ ricchezza vera. La ricchezza e’ quando hai un reddito passivo capace di erodere le spese per vivere da se, anziché obbligarti ad andare a lavorare per generare la stessa cifra. Credo che la chiave per la ricchezza sia definitivamente il cash flow.

Se qualcuno ha un patrimonio netto alto, può darsi che sia ricco sulla carta, ma può anche darsi che debba recarsi al lavoro tutti i giorni per produrre reddito. Per assurdo puoi essere ricco in termini di patrimonio stimato ma non riuscire a pagare le spese tutti i mesi. Vi do’ un esempio di un amico che possiede da anni un azienda di distribuzione di alcuni prodotti, con dieci dipendenti ed un fatturato di circa 3 milioni di euro. Deve lavorare 6 giorni alla settimana per far quadrare le cose e tenere tutto sotto controllo. Per muovere tutto quel fatturato ha prestiti con banche ( che naturalmente costano) e personale da pagare tutti i mesi. Il profitto non e’ regolare tutti gli anni e per di più deve essere diviso tra i soci  se non reinvestito. Sulla carta e’ ricco. Forse.  Se uno valuta la sua azienda in termini teorici di una possibile vendita. Il fatto e’ che pero’, molto semplicemente, se non monetizza e’ solo ricchezza teorica. Se le cose vanno male e domani il valore della sua azienda va a zero lui sarà’ di nuovo da capo senza nulla in mano. Il punto non cambia pero’ nella vita reale:  lui deve comunque pagare le sue bollette e deve lavorare per farlo. E’ da dieci anni che cerca di vendere la sua quota e fino ad oggi non ci e’ riuscito…. lavora come un matto, pero’ e’ teoricamente ricco!

Puoi avere un milione di dollari in oro, arte, macchine e villa, ma non essere in grado di pagare le tue bollette ogni mese per il resto della tua vita. Se invece hai un reddito passivo che copre i tuoi costi allora stai diventando ricco veramente in modo indipendente e concreto.

Difronte agli investimenti in immobili o in azioni abbiamo due tipi di scelte:

  1. possiamo puntare al capital gain e speculare sulla compra-vendita
  2. possiamo generare cash flow continuo da affitti o dividendi

Possiamo comprare una casa ristrutturala e venderla ad un prezzo maggiorato o semplicemente sperare che qualcuno ci offra di più. Possiamo comprare azioni per la stessa ragione cercando di venderle a chi ci offre più soldi.  Tuttavia se invece si decide di affittare la stessa casa stai generando un cash flow positivo. Stessa cosa con i dividendi da azioni. Il cash flow e’ prezioso per te perché contribuisce concretamente al come sei in grado di provvedere alla tua famiglia e pagare i conti. Il fatto di possedere semplicemente un attivo che aumenta il tuo patrimonio netto non fa proprio nulla per migliorare la tua situazione rispetto al cash flow.

Per questo io ho scelto di comprare attivi che generino flusso di cassa. Perché su quello ci posso contare veramente. Sono tangibili. Sono entrate tutti i mesi da qui  fino alla pensione ed oltre. Si accumulano e si possono rinvestire per acquistare altre attivi che generino nuovi introiti. Quando possediamo attivi di questo genere il cash flow generato ci aiuta ad andare in pensione prima e continuerà’ a generare cassa. Anche quando avrai 80 anni e non potrai lavorare attivamente continuerà ad arricchirti sempre. Il capital gain e’ per una volta. Quando hai sparato la tua cartuccia, il colpo e’ andato. Finito. Puo’ esserti andata bene, ma adesso devi rifare tutto da capo se vuoi generare un nuovo profitto.   Credo che la  grande differenza tra invertitori di successo e dilettanti stia proprio qui. I principianti cercano di ottenere capital gain rapido, gli investitori costruiscono cash flow. Naturalmente e’ più  inebriante una vincita veloce una volta piuttosto che una rendita minore per sempre. Ma così’ e’ fatta l’ umanità ed e’ il motivi ci sono molti più poveri che ricchi!

Un ultima distinzione da fare ancora, e’ sul come gli investitori seri creano nuovi flussi di cassa. Lo fanno reinvestendo le entrate passive o utilizzando soldi ed energie altrui. Non si espongono a nuovi rischi. Giocano sul sicuro. Un esempio che mi tocca personalmente da vicino: sto valutando di avviare nuovi business, ho due tre idee che sto valutando. Tutte hanno un costo, ma non mi sogno di chiedere un prestito in banca. Valuto che sia il cash flow passivo generato ogni mese la mia fonte di finanziamento per la nuova attività. Se non e’ sufficiente allora vedo se posso cedere quote del nuovo business a fronte di lavoro attivo prodotto da altri per avviare la nuova attività. Non guadagnerò 100 ma solo 80, ma non avrò’ investito nulla.  In questo modo finanzio una nuova start up senza intaccare capitale che sta producendo profitti. Se va male perdo quanto generato passivamente per uno o due mesi. Intanto pero’ le mie entrate passive non smettono d’impilarsi di nuovo, sempre, ogni mese…. Se invece va bene, allora avrò aggiunto nuovi redditi da cumulare nella medesima maniera.

Di seguito voglio riportare un grafico che ho estratto dal mio stato patrimoniale degli ultimi 7 mesi, per mostrare quanto il cash flow  non sia correlato all’ andamento del borsa e delle fluttuazioni del patrimonio netto. Indica puramente, l’ andamento dei risultati cumulati, per visualizzare con che magnitudo si sono mossi i valori in relazione l’ uno con l’ altro.  Si può notare come anche un andamento momentaneamente negativo del portafoglio (- 3.6 %) non abbia intaccato minimamente il flusso dei dividendi che pacificamente si accumulano con regolarità ogni mese. Domani potrebbe essere il contrario per quello che riguarda l’ andamento del portafoglio, ma il cash flow continuerà a seguire la stessa curva esponenziale. Crolli o non crolli.

Trend a confronto

Ripeto, non c’e’ niente di male nello speculare, anzi si deve fare per aumentare il capitale. Pero’ ha senso se fatto solo ai fini di poter poi convertire il capitale in un flusso di rendite, altrimenti  tanto in fretta avrete guadagnato tanto in fretta eroderete il guadagno.

Voi come la pensate? Per voi la strada per la ricchezza sta nella speculazione o nel cash flow?

A presto!

 

 

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8 Comments
  1. Luca
    • partitodazero
      • Luca
  2. Roberto
    • partitodazero
  3. igor
    • partitodazero
  4. daniele

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