Bilancio di gennaio

borsa e mercati



Penso che non sia passato inosservato. Gennaio sui mercati e’ stato un mese davvero pesante. Una partenza d’anno cosi negativa non si registrava da tantissimi anni, ed ancor piu’ unica e’ stata la prima settimana mai cosi’ negativa da sempre. Questa e’ l’ altra faccia dei mercati di cui parlo spesso, questo e’ il colpo di coda che nessuno si aspetta. Questo e’ stato quel mese fuori dalle medie e fuori dalle statistiche.  E’ un bene che sia accaduto, cosi’ si puo’ ben sperare che non ce ne siano due di fila tanto vicini! Credo che adesso che il colpo e’ incassato, possa dire che questo sia stato quel 5% dei casi quando le cose vanno male in un lasso di tempo tanto breve, come 30 giorni. Statisticamente doveva succedere.

Personalmente non sono per niente contento di come ho gestito la situazione e di come sono andati i miei investimenti borsistici. Devo essere sincero che ho collezionato una serie di errori andando contro alcuni dei miei principi base che potevo evitare semplicemente seguendo i miei schemi.  Non ci sono scuse, ma solo un importante autoanalisi a mente fredda di dove ho sbagliato, per non ripetermi piu’. Ho le idee molto chiare di cosa ho sbagliato, primo fra tutti la complessa scelta di gestire opzioni e azioni dallo stesso conto. Quando si finisce sotto attacco su due fronti,  le cose vanno alla velocita’ della luce…Dovro’ prendere delle decisioni strategiche da qui in avanti per evitare incidenti di guerra simili. L’ unica mia fortuna o abilita’ e’ stata di non dipendere solo dai mercati finanziari, ma sono felice in queste circostanze di essere investito anche in altre aree e di riuscire a generare entrate multiple da piu’ fronti nonostante le bizze dei mercati.

Veniamo quindi alla panoramica generale per poi andare nei dettagli. Partiamo dallo storico del cash flow generato negli ultimi 13 mesi:

rendite passive/semipassive



Per la prima volta in piu’ di un anno ho avuto un mese in cui il cash flow e’ stato negativo. Quindi ho mancato i miei tipici target mensili di generare nuovo capitale e di generarne piu’ del mese precedente.  Bilanciando la negativita’ prodotta dal riacquisto di opzioni precedentemente vendute ( -8929$)  e la somma delle voci di cash flow positivo ( + 4618$) ho avuto una negativita’ complessiva di -4310$.  Una sbavatura che ci sta proprio male nel quadro del mio lavoro di un anno! Certo che se dico ad una persona che questo mese ho bruciato quasi 9000$ in un colpo sembro matto ad investire come faccio. Senza farne un dramma, in quanto sono ben cosciente dei rischi che mi prendo investendo, credo sia giusto pero’ mettere anche le cose nella prospettiva giusta, per non demoralizzarsi, ma anzi trovare la motivazione e l’ energia per ripartire subito, migliorando e cercando sempre di incrementare sul lungo termine. Intanto se isolo i premi incassati negli ultimi 12 mesi ( cioe’ da quando progressivamente ho cominciato a investire in opzioni) il totale accumulato e’ stato di 13819$ inclusa questa perdita di gennaio. Quindi comunque un bilancio  positivo che equivale ad uno stipendio di 1150$ mensili che mi pago dedicando poche ore al mese al solo monitorare il conto di trading. Detto questo non mi do una pacca sulla spalla ( piuttosto due dita negli occhi!);  a volte si perdono soldi e tutto deve fare parte un bilancio piu’ ampio. L’ altro aspetto importante e’ quello che mi fa tenere conto di un’ altra dimensione relativa. Devo rapportare questa perdita con le mie misure. Mi spiego meglio. Un mese che registra una negativita’ di -4310$ non e’ bello, ma devo mettere tutto in relazione al totale degli asset che controlliamo. Ad oggi tra societa’ dei sub affitti, pvrstock.com, azioni, e liquidita’ e dopo le tasse, controlliamo un valore totale di circa 765000$ . Questo fa risultare tutto sotto un’ altra luce. Una perdita di 4310$ equivale allo 0.56% e non mi fa vacillare piu’ di quel tanto. Non mi rende felice ma non e’ neanche la fine del mondo.

Passando in rassegna le voci che invece hanno prodotto redditi positivi il riassunto appare ancora solido:

Risparmi ( disavanzo tra stipendi e spese mensili): 3612$ 

Dividendi: + 458$

Affitti: + 387$

Rendite Online: 161.96$ 

Totale: +4618 $



Spendo solo due parole. Non ci sono state grosse novita’ per quel che concerne risparmi e affitti…tutto controllabile e secondo gli schemi. Per i dividendi un buon mese, pagato da RAVEN Indutries, Tuppeware, Occidental Petroleum. Purtroppo questa voce prevedo che andra’ indebolendosi nei prossimi mesi a favore della strategia delle opzioni in quanto piu’ redditizia. Lo so, se si guarda solo a gennaio non si ha questa sensazione, ma io tengo lo sguardo su quanto generato nei 12 mesi e devo essere sincero con me stesso ed ammettere che sono ben tre volte piu’ profittevole investendo con le opzioni quando si parla di cash flow mensile.  Con questo non nego che per chi vuole una gestione molto piu’ passiva e tranquilla, i dividendi sono una meraviglia!

La piccola sorpresa del mese sono state le rendite online che registrano il migliore mese di sempre. Piccola consolazione! Ho notato molto fermento intorno alla piattaforma PVRstock.com nelle ultime settimane. Credo il motivo sia proprio da ricercare in questo recente crollo, e molti investitori intelligenti,  con liquidita’ stanno gia’ approfittando per cercare quei titoli di qualita’ che sono stati svenduti dalla macchine automatiche che muovono i trade solo in funzione di algoritmi e volumi. Usando il metodo della relativita’ del prezzo e del valore ( PVR) proprio in questi momenti di bassa ci si chiarisce molto le idee su cosa e’ stato svenduto e quindi vale la pena avere in portafoglio per il lungo termine!

Torniamo alle opzioni di Gennaio. Cosa e’ andato storto e cosa posso imparare da questo brutto scivolone?

Intanto comincio dicendo che a inizio mese mi ero posizionato su uno strike (con sottostante l’ S&P500) a 1940 quando il prezzo corrente era a circa 2080. Quindi ero quasi un 7% sotto per stare in sicurezza. Storicamente i gennaio peggiori degli ultimi 64 anni aveva registrato rispettivamente: -7.18% (1960), 7.65% (1970), -8.54% (2009) . Pensavo che rispetto ad oggi che visto il clima non e’ estremo come in quegli anni, potesse essere una discreta soglia sicura il livello di 1940. Mi sono sbagliato. Nei primi 13 giorni di questo gennaio L’SPX e’ sceso dal mio punto di entrata della bellezza di  12.9% , nel suo momento peggiore il 20 Gennaio. Senza tregua ed inesorabilmente. Non ci sono precedenti storici simili in gennaio. Ma andiamo avanti nella mia autoanalisi. Avevo venduto 6 opzioni con scadenza 5 febbraio portandomi abbastanza vicino al limite consentito dal mio broker. Quindi coprivo la richiesta di margine con un cuscino da 10/15 mila dollari. Primo errore.  Non devo tenermi mai cosi’ al limite per riuscire a vendere 1 o 2 opzioni in piu’ ( peccato di avidita’)  ma devo poter attutire sbalzi importanti durante i 30 giorni di durata dell’ opzione ( la sicurezza prima di tutto!) . Devo aiutare cioe’ il fattore tempo nel fare il suo corso nell’ erodere il valore dell’ opzione senza raggiungere mai la margin call. Probabilmente la dimensione ottimale del capitale usato non deve mai passare il 50% 0 60% del totale. In questa circostanza credo fossi andato oltre il 90%. Secondo errore. Quando i primi movimenti si sono verificati e vedevo che il mio margine si restringeva ho agito da copione ed ho ricomprato la prima opzione nel momento in cui ho visto che il premio raddoppiava. Cosi’ facendo ho preso una piccola perdita ma ho alzato la mio “cuscino” di sicurezza. L’ errore e’ stato il non averlo fatto su tutto il fronte,  rollando sul mese successivo: avrei dovuto invece chiudere tutte e 6 le posizioni senza pensarci e  non una sola. Terzo errore. Ho lasciato queste posizioni aperte non tenendo presente di un altro fattore negativo che poteva impattare il mio conto: il portafoglio stesso. Nel momento in cui il petrolio e’ crollato sotto i 30$ assieme ai metalli il mio portafoglio ha perso di valore velocemente impattando due volte e  restringendo molto piu’ velocemente di quel che potessi pensare il mio livello di margine. Questo ha fatto si che scattassero le margin call e senza che io avessi fatto tempo a mettere mano ( visto che non sono sempre davanti ai monitors) parte del mio portafoglio e’ stato liquidato con alcune perdite. Quindi per il futuro devo decidere come scindere la gestione della mia operativita’. Devo dire che come galleria degli orrori non c’e’ male!!. Il motivo per cui metto in evidenza questi errori e’ prima di tutto per mettere in risalto il fatto che una mia gestione piu’ accurata avrebbe limitato le perdite esponendomi un po’ meno e reagendo secondo le mie regole. Secondo perche’ penso che  dopo tanti mesi profittevoli e di successi debba anche riportare cosa puo’ andare storto nella speranza che nessuno imiti o ripeta gli sbagli fatti da me. meglio che sia a sbagliare e a farmi male che chiunque altro. Come detto se investo nel modo che faccio e’ perche’ mi prendo i rischi che posso permettermi di prendere. Spero che ognuno sia cosciente sempre di quello che fa.



Ad ogni modo e’ una battuta di arresto sgradevole ma che per la mia indole rappresenta solo un mese da dimenticare nella prospettiva di tanti nuovi mesi di profitto ancora davanti a me sula strada del milione!

Fuori dai mercati finanziari invece stanno succedendo tante novita’ su piu’ fronti. Una e’ senza dubbio stato il viaggio ad Amsterdam che sembra aver messo il seme per un progetto di grande portata che vedra’ la prima luce entro la meta’ del 2016. Quello che  sono riuscito a portare a casa e’ nuovo anche a  me. Invece di immettere capitale in una nuova start up la situazione si e’ ribaltata e sono riuscito ad negoziare il 40% della proprieta’ a fronte di un impegno in termini di tempo per coordinare il lancio e le operazioni chiave. So che va contro i miei principi di lavorare meno e di far lavorare di piu’ i soldi, pero’ a volte si debbono fare delle eccezioni e altri tipi di valutazioni. In questo caso il mio metro di valutazione e’ stato questo: la societa’ viene divisa tra partners ( tutte e tre societa’ esistenti) nel seguente modo: 40%+40%+20% . La controparte che possiede il 40% immettera’ fino a 100000Euro per sostenere il lancio del progetto mentre io lavorero’ attivamente non retribuito per alcuni mesi ( diciamo 8 mesi). In questa prospettiva io valuto che il mio lavoro ha un peso equiparabile a quello del denaro investito dagli altri partner in quanto 40%=40%, il che fa si che il mio tempo ( comunque limitato e non per sempre) assume un valore quindi di 100000 Euro. Non male per alcuni mesi di lavoro. L’ altra importante valutazione se comparata alla start up dei sub affitti di un anno fa e’ che in questo nuovo progetto c’e’ molta piu’ solidita’ nei  punti di partenza,  distribuiti tra competenze interne, esperienza, finanziamenti, network, concept e marketing skill, sulla carta, che  fanno si che questa nuova attivita’ abbia di gran lunga molte piu’ chance di partire forte e molto piu’ in fretta. Con questo pero’ non ci sono garanzie!

Tanto ancora c’e’ da fare, e siamo ancora nella fase legale/burocratica ( noia pura!). Sento pero’ che stiamo entrando nel vivo a gran velocita’ e questo genera molta energia!

Infine per la societa’ dei subaffitti, tutto procede gradualmente e si fanno passi avanti settimana dopo settimana, contratto dopo contratto. Le proprieta’ gestite sono salite a 25, con 57 nuovi appartamenti da sub affittare “listati” sulla nostra piattaforma on line. Cominciamo ad avere un nome ed una piccola notorieta’ nel mercato di riferimento. Siamo ormai tra i quattro operatori principali a dividersi questa nicchia sempre nel mercato locale. Io punto ancora a raggiungere le 40/50 proprieta’ sotto la nostra gestione entro fine aprile quando avremo compiuto il primissimo anno di attivita’. Stiamo testando diverse strategie di marketing e tutto e’ una prova e una scoperta a ciclo continuo. L’ importante e’ individuare velocemente cosa funziona ed eliminare gli approcci che non generano ritorni sugli investimenti. Il bello di internet che tutto e’ misurabile in ogni istante….e a me piace misurare!



Chiudo questo lungo update di inizio Febbraio ricordandovi che giovedi’ alle 17 saro’ in onda su radiobigworld.it con l’ intervista realizzata dai ragazzi di evoluzionefinanziaria.org . La puntata andra’ in replica anche domenica 7 febbraio alle 17, per chi non avesse tempo di sentirla. Ad ogni modo potrete poi trovare il podcast sia qui sul blog che su evoluzionefinanziaria. Questa e’ la locandina…

radiobigworld

Avanti tutta, c’e una montagna da scalare in questo 2016!

A presto

Francesco

 

 

 

 

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