Back on track!

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Atterraggio compiuto !

Un anno fa era solo un sogno lontano. Intorno a Febbraio /Marzo del 2016  io e mia moglie ne cominciavamo a parlare seriamente.  Circa due mesi fa abbiamo chiuso gli ultimi scatoloni e siamo partiti. Oggi e’ realta’.  Finalmente ci siamo. Abbiamo cambiato la traiettoria della nostra vita. Oggi scrivo dal bordo della piscina della nostra nuova villa su una collina vicino ad un mare di cristallo: 300 giorni all’anno di cielo blu e sole. I sogni  hanno assunto una forma tangibile nella veste che immiginavamo. Volere e’ potere!

Siamo approdati nel paese che abbiamo sempre visto come il luogo di destinazione per una pensione remota relegata in un futuro non meglio definito. Ho 39 anni e l’abbiamo fatto! Ci siamo detti  “perche’ aspettare?” E’ stata questa domanda a spingerci oltre il baratro provando a saltare nel vuoto partendo un’ altra volta da zero, ma  questa volta secondo le nostre regole del gioco.  Abbiamo risparmiato ed investito nel corso degli ultimi 6 anni cercando di costruire una base finanziaria che ci potesse permettere di vivere di rendita. Siamo arrivati a circa 160000$. Non sono ancora sufficienti. Non stiamo parlando di milioni. Non bastano ancora per una vita di rendite completamente passive o per chissa quale lusso.  Pero’ questa  sicurezza ci ha permesso di fare un compromesso con i nostril sogni.  Avvicinandoci quanto piu’ possibile per adesso, al traguardo finale. Continueremo ad investire e ad essere imprenditori, ma con un enorme flessibilita’ e vivendo dove ci piace di piu’.  Non piu’ schiavi di nessun datore  di lavoro.  Niente piu’ tangenziali, niente treni per pendolare, niente riunioni che non sceglieremo di nostra volonta’!… Piu’ tempo per noi.  Piu’ liberta’ ed indipenza…Parole che suonano magiche per le mie orecchie!

Se saremo bravi nel continuare su questa strada sono sicuro che ad un certo punto arriveremo anche alla totale riuscita del  vivere una vita di rendite passive. Si deve avere pazienza ma nello stesso tempo fare i passi necessari per arrivare il piu’ vicino possibile ai propri sogni. Infondo viviamo una vita sola!

Non tutto e’ perfetto pero’.  Aspettiamo ancora il nostro container con tanto di mobili ed effetti personali, non che i mie amati libri di finanza e borsa.  Stiamo nuotando in un mare di burocrazia, permessi e carte varie e non vedo l’ ora che questa fase sia terminata…Questo e’ il lato meno romantico del trasferirsi!

Sono sincero nel dire che non e’ stato facile fare investimenti durante queste settimane. Se da un lato ho dovuto fare gli spostamenti pratico/strategici tra i vari conti correnti, non che aprire il nuovo conto di trading per la nostra piccola holding familiare, non e’ questa in fondo l’ unica ragione. Ho delle piccole regole di buon senso che scattano quando mi trovo in certe situazioni. Ho imparato negli anni  che NON devo assolutamente avvicinarmi ai mercati se non ho la completa lucidita’ mentale. Se non mi sento in sintonia e focalizzato su quanto sta succedendo in borsa, mi tengo alla larga e semplicemente non faccio nulla. A volte e’ la cosa migliore. Le situazioni in cui e’ doveroso stare lontani sono le seguenti: problemi di salute,  emotivi, trasferimenti, e morte.

Salute: se non sono in forma, se sono influenzato o malato per qualunque ragione, non sono neanche brillante ne lucido. Allora e’ meglio recuperare in fretta le energie e tornare al 100%.  Il vecchio detto dice  “mente sana in corpo sano”, motivo per cui mi tengo molto allenato cercando di fare sport tutti i giorni.  Se non sto bene allora non faccio trading. Punto.

Emozioni: possono giocare brutti scherzi; una delusion d’amore, un divorzio, momenti di stress e pressione mentale, possono mettere all’ angolo chiunque. In uno stato emotivo confuso, doloroso, euforico o di stress si possono prendere decisioni d’ investimento completamente sbagliate. Prendersi una pausa e’ legittimo e puo’ salvarvi dal compiere errori molto costosi.  Datevi tempo…La borsa alle fine e’ una corsa solo con voi stessi non contro il mercato.

Trasferimenti: e’ dove mi sono trovato io nelle ultime otto settimane. Se ci si sposta da una paese all’ altro si entra in una fase molto intensa di attivita’ extra ordinarie che creano un carico notevole rispetto alla vita di tutti i giorni. Ancora di piu’ se di mezzo c’e’ un cambio inter-continentale, unito a quello linguistico.  Un overdose di nuovi stimoli ed un sovraccarico di faccende da portare a termine non e’ lo stato mentale piu’ sereno per pensare anche a fare investimenti corretti. E’ gia difficile di suo, quando siamo completamente liberi da altri stress, figuriamoci quando dovete imparare nuove strade, capire come si dice supermercato in una nuova lingua ed il tutto districandovi tra dogane, ambasciate ed uffici di immigrazione. Quindi prendetivi il tempo che vi serve. Non succede assolutamente nulla se risolvete prima un problema alla volta. La borsa e’ sempre li con i suoi sali e scendi!

Morte: questo forse e’ lo stato mentale piu’ forte e difficile di tutti. Quando perdiamo una persona amata o vicina a noi, entriamo in una fase estremamente negativa, in cui si possono perdere molti riferimenti e stimoli. Puo instillarsi un senso di vuoto, puo’ polverizzarsi ogni tipo di entusiasmo ed energia positiva.  Tutto smette di avere senso e ogni interesse appassisce per un po’ di tempo. Il problema e’ che questa fase di depressione puo’ prolungarsi per molto tempo e non ci sono regole sulla strada del recupero. In queste condizioni mentali non si deve assolutamente fare nessun investimento fino a che non sara’ rinata una luce di speranza ed ottimismo verso il futuro. Chiudete ogni posizione e lasciate passare il tempo…tutto prima o poi torna alla normalita’.

Ad ogni modo adesso che il polverone del trasloco si sta piano piano dissipando, la voglia di tornare ad operare e’ molto forte. In queste settimane di distacco dai mercati sono nate anche tante nuove idee di investimento soprattutto rivolte al mercato immobiliare. Il paese in cui ci troviamo adesso offre una miriade di opportunita’. Ho voglia di studiare una nuova forma di rendita che possa diventare possibilmente  un nuovo pilastro del cash flow familiare da affiancare alle opzioni.

 Nei prossimi giorni riparte anche la mia macchina finanziaria con due differenze importanti. La prima riguarda la completa transazione che ha fatto si che il 100% della mia operativita’ sara’ focalizzata solo sulla vendita di opzioni PUT. In altre parole non detengo piu’ titoli individuali ma opero solo su indici.

La seconda grossa novita’ e’ che per la prima volta nella mia vita ho preso in carico il capitale per conto di una persona che mi ha seguito da vicino negli ultimi 3 anni e con cui ho siglato una partnership particolare. Le regole sono molto semplici e chiare. Intanto siamo soci e non ci sono costi di gestione di nessun tipo. Se su base annua riesco a generare rendite superiori all’ 8% ho diritto al 25% dei profitti. Se non passo questa soglia non vengo retribuito. Se perdo soldi la partnership puo’ essere sciolta in qualunque momento.  Per ora le cifre non sono tali da spostare gli equilibri della mia vita, ma sono capitali comunque importanti che necessitano tutta la mia attenzione. Soprattutto per gli sviluppi potenziali. Infatti,  se dopo il primo anno i risultati sono soddisfacienti il capitale aumenta e la partnership verra’ allargata ad altri investitori ed a maggiori capitali,  procurati dal mio partner. A quel punto saremo soci al 50 e 50 e le regole saranno le medesime: 25% da dividere in parti uguali, se si passa la soglia dell’ 8% su base annua. Fino ad un numero di 50 partner possiamo operare come partnership senza essere considerati un fondo di investimento ma una semplice societa’ d’ investimento privata.  E’ tutto nuovo anche per me e mi sento lusingato per la fiducia guadagnata in questi anni di ricerca ed investimenti solitari. Daro’ il massimo per fare sempre meglio ed utilizzare la mia esperienza nel modo piu’ redditizio possibile.

Buon rientro a tutti quelli che da oggi sono al lavoro e buone vacanze a chi e’ ancora sotto l’ ombrellone!

A presto

Francesco

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