AGGIORNAMENTO PORTAFOGLIO

Money Ball. Guardare dove gli altri non vedono il valore. Costruire un team di giocatori con un unico scopo: portare a casa le  basi. Questa e’ l’ essenza del value investing! Costruire un portafoglio di “giocatori” sottovalutati che ci portano il risultato a casa partita dopo partita, stagione dopo stagione.

Mi sono accorto che e’ qualche tempo che non do aggiornamenti sull’ assetto del mio portafoglio e so che e’ parecchio seguito. Chiedo scusa! Quindi eccomi qui con un nuovo up date di quanto cambiato nelle ultimi settimane. In effetti c’e’ stata qualche uscita e qualche nuovo acquisto rispetto a piu’ di un mese fa. Niente cambi strutturali  nelle mie strategie se non che ho iniziato a testare la vendita di opzioni put per entrare in posizioni che mi interessano. In quanto alle vendite avevo annunciato che c’era un titolo che aveva a corso a sufficenza passando da un lato a ll’ altro della curva di probabilita’ del mio modello. Quando un titolo che acquisto perche’ segnalato come sottovalutato mi salta nel giro di qualche mese fino al punto che diventa sopravvalutato e’ il momento che si deve vendere. Sto parlando naturalmente della svedese Bio Gaia con il suo fenomenale 54% di capital gain in solo circa  7 mesi. Il 20 maggio dopo aver maturato naturalmente i dividendi ( 366 $ ) ho liquidato le ultime 500 posizioni ad un prezzo medio di 274 Sek. Il prezzo di acquisto era stato tra settembre e novembre 2014,  di 177.83 Sek . Il capital gain generato su quest’ ultima tranche venduta  ( 500 )  e’ stato  di 11.43 $ per azione per un totale di 5715$ di guadagno! Direi un ottimo risultato. Cosi e’ come  il grafico a dieci anni si prensenta ad oggi’ ( sulle ascisse il numero di giorni 2500…)

Bio Gaia

 

Si puo’ notare benissimo l’ esplosione del prezzo negli ultimi sette mesi dal minimo di 152 corone svedesi a al massimo di 290. A volte non importa centrare i minimi ed i massimi. Bisogna sapersi accontentare!
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Altri cambiamenti in fatto di vendite non ce ne sono stati al di la’ della chiusura in profitto della posizione sul mercato asiatico della societa’ Hangen International. Come accennato in un post precedente ritengo che il rischio bolla in Cina sia altissimo per cui ho preferito tenermi alla larga. I miei investimenti hanno bisogno di diversi mesi per esprimersi e quando tutto e’ cosi’ esageratamente alto purtroppo vedo piu’ il rischio di un crollo che un ulteriore corsa verso l’ alto. Forse mi sbaglio, e il mercato correra’ a lungo ma preferisco essere fuori dl mercato in questi  casi e pentirmi, piuttosto che esserci dentro e sperare di essere fuori!

In fatto di nuovi acquisti invece ci sono due nomi su cui mi sono posizionato: il primo e’ gia’ presente in portafoglio ma ho voluto raddoppiare le mie posizioni in quanto credo che nei prossimi mesi ci sia un potenziale di ripresa su questo titolo. Parlo di IBM. 

IBM

Al di la di quanto possa salire sembra abbia trovato una sorta di fondo ed il periodo di cambio di pelle durato gia due o tre anni cominci a dare segni di ripresa. Se non altro ci sono due fatti che non si vedono ancora nei risultati contabili: il gigantesco taglio di personale che livellera’ nei prossimi mesi il 25% del personale IBM con i licenziamenti di circa 100000 persone. CENTOMILA. Il piu’ grosso taglio della storia di questa societa’. L’ impatto sui libri contabili dovrebbe essere forte nei prossimi mesi. Altro fattore interessante e’ che mi aspetto di vedere i primi frutti dei giganteschi investimenti fatti nel settore Cloud dove le aspettative per tutti gli operatori ( da Microsoft a Amazon, Alibaba etc) sono enormi.U mercato che sta raggiungendo velocemente un punto critico.  In ultimo la partnership tra Apple e Ibm mi aspetto che se anche senza grossi numeri cominci a contribuire ai risultati di questo colosso informatico. Voglio aggiungere per chi ama le cifre, che il dividend yeld di IBM non e’  mai stati cosi alto dalla crisi del 2008/2009 ed oggi e’ oltre il 3.1% con un incremento annuale storico del 10%. Questo per me e’ anche un ottimo indicatore. Per dirla tutta spero che il prezzo scenda ulteriormente  perche’ ne voglio comprare ancora parecchie di queste azioni! L’ aspettativa di crescita normale che il mio modello mi da a 12 mesi da adesso e’ del 12%. Di questi tempi non sono proprio da buttare!

Ultima entrata in portafoglio e’ una societa’ nuova su cui ho puntato per la prima volta:

HP

Ho investito in 300 titoli di Helmerich & Payne Inc. Questa societa’  è stata incorporata nello  Stato del Delaware  in USA il 3 febbraio 1940. La compagnia si occupa di contratti di perforazione di pozzi di petrolio e gas per conto terzi e si occupa  di proprietà real estate, sviluppo e gestione di immobili commerciali. La sua attività è composta da tre settori: US Terra, Offshore e  International Land. Le sue operazioni negli Stati Uniti di terra, effettuano perforazioni  in Oklahoma, California, Texas, Wyoming, Colorado, Louisiana, Pennsylvania, Ohio, Utah, Arkansas, New Mexico, Montana, North Dakota, West Virginia e Nevada. Le operazioni che  sono invece condotte offshore nel Golfo del Messico, e al largo della California e Guinea Equatoriale. Il segmento internazionale Terra opera in sei sedi internazionali: Ecuador, Colombia, Argentina, Tunisia, Bahrain ed Emirati Arabi.  Si è anche impegnata nella proprietà, sviluppo e gestione di immobili commerciali e la ricerca e lo sviluppo della tecnologia orientabile rotante. Ognuna delle imprese opera indipendentemente dalle altre attraverso società interamente controllate. I suoi investimenti immobiliari si trovno  all’interno di  Tulsa, Oklahoma. HP dispone di un centro commerciale che contiene circa 441.000 piedi quadrati affittabili, proprieta’ multi-tenant, magazzini industriali che contengono circa un milione di piedi quadrati affittabili  e circa 210 ettari di terreni immobiliari non ancora sviluppati. BHP Billiton, Devon Energy Production Co. LP e Occidental Oil and Gas Corporation sono alcuni  tra suoi affiliati.

Una nota rilevante e’ che di questi tempi con i mercati cosi alti ho iniziato a proteggermi ripiegando su aziende super solide che fanno parte dell’ inossidabile elite degli Aristocrats. Per chi non lo sapesse gli Aristocrats sono il gruppo di aziende americane che ha pagato costantemente dividendi in crescita anno dopo anno da minimo 25 anni consecutivi. Non sono molte credetemi, giusto un centinaio. Facendo girare il mio programma su questa lista ho cercato quali tra queste incredibili aziende,  si posiziona  al vertice ( quindi alta qualita’ a prezzo scontato). La schermata si presentava cosi qualche giorno fa:

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Tutto cio’ che si trova al di sotto di EMR non lo prendo inconsiderazione perche’ ha un rapporto P/LTV ( prezzo / Long Term Value) negativo. Tradotto, sopra la linea di demarcazione tra scontato e sopravvalutato. Tra la prima ventina  di  nomi ho gia acquisito in portafoglio RAVN, SCL, CVX, MCD, GWW, KO, e da questo mese la mia collezione include HP. Uno yeld al 3.8% con una crescita annualizzata  dei dividendi su gli ultimi 5 anni di un incredibile 29%. Un solidissimo payout ratio al 41%. L’ aspettativa di crescita secondo il mio modello a dodici mesi e’ del 22% ( sotto la colonna  HPR ovvero Hight Propbability Return) in relazione al valore odierno. Forse non saranno i titoli piu’ sexy del momento, ma e’ proprio nella polvere che si fanno gli affari migliori. La dove nessuno guarda si nasconde ancora qualcosa di buono. E’ la teoria di Money Ball. Io cerco i giocatori che colpiscono la palla con la piu’ alta probabilita’ possibile. Mi piacciono quei giocatori che non sono di moda oggi ( quindi che pago meno) ma che hanno una spettacolare e lunga media di battuta. Forse oggi sono infortunati, un po piu’ vecchi, meno popolari ma e’ 30 anni che non mancano un colpo. Questa e’ il tipo di prevedibilita’ che mi piace.  Non sempre il mio modello e’ esatto in certi casi alcuni titoli rimangono fermi o scendono per alcuni mesi ( vedi Clf, FCX, APA, RAVN…). In altri come e’ stato per Apple, Altria, BioGaia etc esprimo immediatamente il valore che avevo individuato nel giro di soli sei mesi con crescite a doppia cifra oltre il 40%. Nella media ho un’ aspettativa positiva visti i risultati fino ad oggi raggiunti ed affiancando i dividendi ai premi da opzioni, e’ bello comunque essere pagato per aspettare!

Concludo questo giro aggiungendo la schermata di come si presenta ad oggi portafoglio di partito da zero:

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Gli asset totali ( espressi in HK$)  investiti  in titoli azionari sono ad oggi intorno a 212300 $ americani  considerata una leva finanziaria a 1: 1.48 e cioe’ un 48.4% di leva. Rientro ancora nei miei parametri di rischio secondo cui  limito l’ uso della leva finanziaria al  60% del capitale. Fino a quella soglia ho stimato di  poter tollerare un crollo improvviso fino al 35% -40% su tutto il mio portafoglio. Forse sono un po’ conservativo, ma per ora mi va bene cosi’!  Ho ancora un margine di acquisto per circa 15 K $. Ho nel mirino di acquistare ancora IBM e CVX se il mercato continuera’ a svenderle  ancora nelle prossime settimane.  Staremo a vedere.

Per ora e’ tutto, buona settimana!

 

 

 

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2 Comments
  1. Emanuele
    • partitodazero

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