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Ci siamo. E’ passata la  meta’ di Febbraio sono al giro di boa di questo mese incredibilmente  attivo! Due settimane ancora e potrò archiviare anche i risultati del secondo mese del 2015. Come il pilota di un aereo, quando arrivo a questo punto do sempre un occhiata dalla mia cabina di controllo per verificare che i livelli di tutti i miei indicatori siano  giusti e mi accerto che il viaggio stia procedendo serenamente secondo i piani di volo.

Come avevo annunciato sarebbe stato un mese particolarmente movimentato ( per i miei standard ) in cui avrei dovuto mettere mano al portafoglio ( in tutti i sensi! ) ed in parte cambiare l’ assetto delle azioni possedute per fare delle ottimizzazioni in funzione della nuova strategia delle opzioni coperte.  Non solo, dopo aver venduto alcuni titoli con profitto, prelevato quanto era necessario,  sono tornato a fare acquisti sfruttando un nuovo livello di leva finanziaria. Vediamo quindi cosa e’ cambiato e come si e’ trasformato il mio portafoglio negli ultimi giorni:

Portafolio Come salta all’ occhio ci sono stati molti arrotondamenti. Sostanzialmente  ogni posizione che non era multiplo di 100 e’ stata aumentata per arrivare a poter gestire almeno un contratto pieno. Dove avevo 285 azioni per esempio per esempio ne ho comprate 15 in più per raggiungere 300, e così via per tutte le posizioni.  In questo modo ho potuto vendere qualche opzione call covered in piu’ ( o come mi piace di più’ dire , affittare le mie azioni e metterle a reddito!).  Attenzione ad un appunto importante. Per tutti i titoli che già possedevo da qualche mese e’ stato naturale farlo e non ci ho pensato un secondo: sono azioni che ho già  acquistato con la convinzione di tenerle per almeno un anno o più ( secondo il mio modello PVR) e per questo se al momento erano in perdita sulla carta non ho avuto nessuna esitazione a fare questa piccola manovra. Ci credevo prima come ci credo oggi.  Aggiungo anche che la maggioranza delle azioni che erano in perdita sono tutte quelle del comparto minerario e petrolifero, che sono il settore dove potrebbe esserci  il maggior margine di recupero nei prossimi mesi. Quindi sono stato ben felice di aumentare le mie posizioni su azioni come CLF, FCX, OXY. Ci ho pensato invece un po’ di più per quei titoli che già  sono in territorio positivo come Coach ( COH). Alla fine mi sono deciso in quanto il trend sembra essere positivo ed i dividendi rimangono comunque una certezza. In più i fondamentali sono in miglioramento.

Dove ho dovuto ragionare di più  invece e’  intorno ad un azione : Apple. Era ora di venderla.  E’ stata fino ad oggi il miglior investimento dell’ anno ed ha ormai passato il 55% di ritorno sull’ investimento fatto a fine aprile 2014. Ho venduto 26 azioni qualche settimana fa,  ma ne ho ancora 100. Il mio modello mi indica che quest’ azione e’ alle stelle. Eppure non ce l’ ho fatta e l’ ho tenuta. Non e’ che mi sono affezionato ( questo mai!), ma e’ che ogni tanto bisogna lasciare correre certi investimenti. Per dirla con le parole del leggendario Peter Lynch: kick the tires, dai un calcio alle ruote. Cioe’ anche se sulla carta tutto sembra a posto ogni tanto bisogna dare un’ occhiata di persona, fare una telefonata o chiedere a dei clienti piuttosto che ai concorrenti, approfondire la situazione.  Passo quasi ogni giorno davanti ad un Apple store importantissimo e posso constatare con i miei occhi la lunghezza della coda ( di diverse decine di metri). Ogni giorno,  ogni settimana da settembre quando il nuovo Iphone 6 e’ stato lanciato. I primi mesi mi dicevo, e’ la novità, prima o poi quest’ impennata di richiesta si calmerà e le vendite torneranno a normalizzarsi. Poi i mesi sono passati ed e’ arrivato Natale. Niente, stessa musica, giorno dopo giorno. Adesso che sono passati gennaio e meta’ febbraio, non vedo ancora alcun rallentamento, stessa coda ogni giorno. Guardando avanti, in uscita c’e’ il nuovo orologio, ( non che mi aspetti grandi vendite..), il nuovo MacAir,  ma cosa più importante sta decollando a tutta forza la piattaforma Apple-Pay per i pagamenti combinati a carte di credito ed istituti bancari ( più di 2000 nuovi contratti fatti solo negli ultimi mesi con  nuovi partner…). In ultimo si e’ aggiunta la novità di un team di 1000 ingeneri che e’ stato messo insieme per il progetto dell’ auto elettrica I-CAR in simultanea con l’ investimento nel più grande  impianto solare ( in collaborazione con First Solar) fatto in US.   Direi che di carne al fuoco ce n’e’ fin troppa per non credere che il valore di Apple possa continuare a salire nei prossimi mesi.  Forse mi sbaglio, ma e’ più facile mantenere un azione che e’ ampiamente a profitto ed eventualmente accettare qualche correzione che una che e’  in perdita. Quindi mi son tenuto le mie 100 azioni di Apple a data da definirsi.

In portafoglio ci sono state delle” nuove e vecchie entrate”. In Asia  ho dopo aver fatto uno screening col mio programma PVR,  mi ha continuato a dare tra le migliori azioni una che avevo venduto qualche settimana fa: quindi ho riacquistato Hengan international (1044.HK) anche se era salita di un buon 12% in meno di un mese. Ho aspettato il ritracciamento e l’ho ricomprata perché sulla piazza di Hong Kong la ritengo una delle azioni più  stabili ad oggi come tra 10 anni. Ho preso il futuro per le corna con un prodotto innovativo: carta igienica!….Si, per 1.2 miliardi di cinesi! Ce ne sarà  sempre bisogno! La società ha una posizione di dominante nel mercato e stanno ampliando le gamme  a tanti altri prodotti per la casa. Controllano saldamente i canali distributivi e le produzioni. Non credo ci saranno grosse sorprese nel settore, ma ai livelli a cui si trova il prezzo mi sento sereno,  non vedo enormi rischi e posso aspettarmi una crescita a 2 cifre all’ anno come hanno fatto negli ultimi 10 passati.

Sempre in Cina sulla piazza di Hong Kong ho acquistato una società per me nuova  nuova  che si chiama China Resurce Land ( 1099.HK). Era tra quelle segnalate al top del mio modello nella regione e non avendo nessun tipo di investimento nel settore immobiliare ho pensato che poteva essere un valido candidato per bilanciare il portafoglio e ridurre i rischi. China Resurce Land. E’ una conglomerata che copre una vasta diversificazione di proprietà’ immobiliari da commerciali a residenziali, a uffici e parcheggi in 43 citta’ diverse della Cina.  I fondamentali ed i dividendi sono interessanti e solidi. L’ unica incognita e’ la situazione immobiliare cinese che presenta delle ombre e poca chiarezza. Cerco di tenermi aggiornato e di monitorare la situazione. In ogni caso credo che nel breve la Cina e’ una delle poche potenze che non ha visto crisi ( si parla di rallentamento dal 7.5% al 7% di crescita del PIL) ma pur sempre in forte espansione. In caso di una crisi strutturale  finanziaria le riserve monetarie del governo sono enormi e non saranno certo loro a chiedere aiuti al resto del mondo!

In Svezia ho deciso di raddoppiare la mia posizione su BioGaia. La piccola azienda farmaceutica di produzione e vendita di prodotti probiotici  e’ una delle più incredibili realtà del settore nel mercato scandinavo: un gioiello che cresce da 10 anni al ritmo del 35% all’ anno e non da nessun segno di rallentamento. Sta siglando una partnership dopo l’ altra con colossi come Nestle’ , ha creato una linea propria di articoli in alcuni mercati mentre a ritmo di diversi accordi all’ anno si aggiudica distributori in nuovi paesi. Ad oggi sono saldamente entrati in una quarantina di nazioni diverse! Il mio modello mi continua ad indicare che in relazione alla capacita’ di crescita questa società il prezzo  era basso, così mi sono deciso e ho rinvestito. Ho raddoppiato l’ investimento il giorno prima dei dati del trimestre ed ho avuto fortuna.  Il prezzo e’ schizzato del 20% in su il giorno dopo. Non mi succede mai, ma ogni tanto capita anche a me! Oggi e’ l’ azione più  importante e col peso maggiore nel mio portafoglio.

L’ ultima new entry e’ una societa’ americana che si chiama Stepan Co. (SCL) Producono prodotti chimici  intermedi per una moltitudine di settori industriali che poi li trasformano e rifiniscono. L’ azienda serve alcuni mercati principali , come i produttori di prodotti di pulizia e lavaggio (tra cui detersivi , shampoo, ammorbidenti , dentifrici e detergenti per la casa ) , vernici , cosmetici , prodotti alimentari e bevande , prodotti agricoli , materie plastiche , mobili, attrezzature automotive , l’isolamento e la refrigerazione . La scelta di investire su  Stepan e’ arrivata perché effettuando uno screening tra i così detti Aristocrats e cioè  le società americane che hanno pagato dividendi in crescita per almeno  25 anni, questo titolo figurava tra quelli in assoluto più sottovalutati. Ho pensato che aggiungere ancora una posizione nuova in un settore non correlato a quelli già posseduti, puntando su un’ azienda estremamente stabile e differenziata avrebbe di sicuro giovato alla distribuzione del rischio nel mio portafoglio.  Ricordo tra l’ altro che il settore industriale assieme a petrolifero e minerario sono stati quelli meno performanti degli ultimi mesi se non dell’ intero anno.

Un ultima nota in relazione al livello di leva. Come si vede dal grafico del portafoglio ho toccato per la prima volta il livello del 38%  (37.7%) di leva. Ad oggi gestisco investimenti per circa 235000$. Non ci sono state correzioni lo so, e di solito dico che su un ritracciamento del 10% o più  ha senso essere aggressivo con una leva maggiore perché il rischio diminuisce in proporzione. Tutto vero anche oggi. Ma allora perché  apparentemente ho aumentato il mio livello di rischio? In realtà’ non e’ così ed  Il motivo  e’ relativo alla mia capacita’ di recupero di capitale. Negli ultimi mesi sto viaggiando a ritmi più veloci rispetto a il 2014. Il fatto e’ che riesco a produrre un cash flow mensile maggiore di sei mesi fa con una apporto che va da 3 a 5000 $ dollari al mese, e questo fa si che anche la capacita’ di recupero sul capitale a margine e’ molto più rapida. Mi spiego meglio: se mantengo un cash flow mensile di 4000$/mese vuol dire che nel giro di qualche mese a venire,  inietto nuovo capitale fresco sul conto, abbassando progressivamente il livello del capitale a prestito usato per acquistare nuove azioni. Cosa vuol dire? Che se ho un capitale a prestito investito per 60000$ ( al costo di 1,2% di interesse annuo) nel giro di 7 mesi ho già dimezzato questo debito perché  ho versato 28k$ ( senza contare che nei mesi il valore del portafoglio potrebbe essere anche salito). Il capitale a prestito mi produce nuovo reddito ( grazie ai dividendi e alle opzioni ) il  che alimenta la rapidità con cui vado ad estinguere il prestito stesso. In sette mesi la leva scende dal 38% a 19%. Qual e’ il rischio? Come sempre il mercato può crollare e quindi la leva lavorerebbe contro di me. L’ altro nemico e’ il prezzo del denaro  che potrebbe salire con un aumento degli interessi.  Quindi a che venti negativi devo essere pronto? Ai livelli di oggi per costringermi a liquidare le mie posizioni il mercato dovrebbe crollare del 40% in meno di un  mese  per spingermi sulla linea di pericolo. E’ realistico? Può succedere? Certo,  nulla e’ impossibile, ma storicamente e’ alquanto improbabile.   Nel frattempo per ogni mese che passa  io immetto nuovo capitale, che la borsa salga o scenda, come un metronomo, guadagno, risparmio e rinvesto. In questo modo il tempo lavora a mio favore ed io navigo sempre in acque sicure facendo lavorare in modo più redditizio il mio denaro. Questo e’ molto più probabile anzi e’ una certezza!

E voi che acquisti avete fatto? Su che mercati vi state muovendo? Con che strategia?

Buona settimana e a presto!

 

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